Assegno di ricollocazione (AdR) CIGS: cos’è e come fare domanda

L’Assegno di ricollocazione (AdR) CIGS va prenotato 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo di ricollocazione, vediamo cos'è e come fare domanda

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Dal 24 luglio 2018 è possibile prenotare l’assegno di ricollocazione AdR CIGS sul sito dell’ANPAL, previa registrazione. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’azienda dell’accordo di ricollocazione, individuando in un apposito piano i lavoratori che sono a rischio di esubero e che quindi possono accedere al predetto assegno, è necessario fare domanda al seguente indirizzo http://adrcigs.anpal.gov.it. Qualora tale termine coincidesse con un giorno festivo, la scadenza stessa verrebbe posticipata al giorno successivo.

A darne notizia è l’ANPAL stesso con la nota protocollo n. 11122 del 7 settembre 2018, specificando che per gli accordi di ricollocazione stipulati prima del giorno 25 luglio 2018 (data della messa on line del portale adrcigs.anpal.gov.it), saranno accolte le prenotazioni effettuate entro 30 giorni dall’attivazione del portale stesso (ossia entro il 24 agosto 2018 compreso).

Che cos’è l’Assegno di Ricollocazione CIGS?

L’art. 1, co. 136 della L. n. 205/2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018) in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro ha introdotto l’assegno di ricollocazione (AdR) per CIGS. Con questa norma, in pratica, i lavoratori occupati in azienda in crisi possono chiedere all’ANPAL l’assegno di ricollocazione in anticipo. Ciò supporterà il richiedente ad essere ricollocato in maniera più efficace nel mercato del lavoro.

Come funziona l’AdR CIGS?

L’accordo di ricollocazione, in origine previsto soltanto per i titolari di NASpI superiore a quattro mesi, è stato introdotto per diminuire i licenziamenti al termine della CIGS; questo nei casi di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale per i quali non sia espressamente previsto il completo recupero occupazionale.

Si tratta, in particolare, di una nuova conclusione della procedura sindacale in caso di richiesta del trattamento di integrazione salariale straordinario. In pratica, la procedura di consultazione si conclude con un accordo che preveda un piano di ricollocazione, con l’indicazione degli ambiti aziendali e dei profili professionali a rischio di esubero.

Come richiedere l’Assegno di ricollocazione CIGS

Dopo l’accordo di ricollocazione, i lavoratori che rientrano nel piano di ricollocazione possono chiedere all’ANPAL entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione dello stesso accordo, l’attribuzione anticipata dell’assegno di ricollocazione

Come fare la domanda di AdR CIGS?

L’AdR può essere richiesta a partire dal 24 luglio 2018 direttamente sul sito dell’ANPAL, previa registrazione, accedendo al seguente indirizzo http://adrcigs.anpal.gov.it. In questa fase bisogna inserire i seguenti dati:

  • codice fiscale dell’azienda;
  • numero di telefono cellulare del lavoratore;
  • conferma o modifica dell’indirizzo e-mail precedentemente indicato in fase di registrazione;
  • l’avvenuta lettura dell’Informativa sul trattamento dei dati personali (obbligatoria per poter procedere nella richiesta).

Terminata l’operazione, l’applicativo fornirà una comunicazione stampabile contenente il numero di prenotazione dell’assegno, nonché la data e l’ora della stessa.

Dopo la prenotazione telematica, entro 30 giorni dall’accordo di ricollocazione, si completa la richiesta mediante la verifica da parte dell’Anpal dell’AdR stipulato e dei dati di CIGS pervenuti al Ministero del lavoro. Dopodiché è possibile:

  • completare la richiesta inserendo il soggetto erogatore da cui farsi assistere;
  • e prenotare il primo appuntamento.

Il datore di lavoro, da parte sua, ha l’obbligo di trasmettere l’accordo di ricollocazione all’ANPAL, entro sette giorni dalla stipula. Inoltre, sono tenuti a inviare un prospetto, in formato excel, contenente i dati dei lavoratori coinvolti dal programma di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale (nome, cognome, codice fiscale, sede di assunzione e data di assunzione).

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Condividi.