Dal 3 agosto 2026 entra in vigore un cambiamento importante per milioni di cittadini italiani: la carta d’identità cartacea perde la validità ai fini dell’espatrio in applicazione delle norme europee sui documenti di identità. Chi deve recarsi all’estero non potrà quindi più utilizzare il vecchio documento cartaceo, ma dovrà essere in possesso della Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure di un altro documento valido per l’espatrio, come il passaporto.
Per le attività quotidiane in Italia, invece, il vecchio documento continuerà a essere utilizzabile ancora per alcuni mesi grazie a una proroga prevista dalla normativa nazionale.
Sommario
Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non potrà più essere utilizzata per viaggiare all’estero. In Italia, invece, continuerà a essere valida fino al 31 gennaio 2027 per la maggior parte delle pratiche amministrative. Ecco chi deve richiedere la Carta d’Identità Elettronica, cosa succede in caso di urgenza e la novità sul rinnovo a vita per gli over 70.
Cosa cambia dal 3 agosto 2026
La novità deriva dall’applicazione del Regolamento (UE) 2019/1157, che ha introdotto standard comuni di sicurezza per le carte d’identità rilasciate dagli Stati membri.
Le vecchie carte d’identità cartacee, prive delle moderne caratteristiche di sicurezza, non possono più essere considerate documenti validi per attraversare le frontiere.
In pratica, dal 3 agosto:
- non sarà più possibile espatriare con la carta d’identità cartacea;
- sarà necessario possedere una Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure un altro documento riconosciuto per l’espatrio;
- chi si presenta in aeroporto o alla frontiera con il solo documento cartaceo rischia di non poter partire.
La carta cartacea resta valida in Italia fino al 31 gennaio 2027
La perdita di validità riguarda esclusivamente l’espatrio.
Per tutti gli altri utilizzi, il documento cartaceo continuerà ad essere accettato fino al 31 gennaio 2027.
Sarà quindi ancora possibile utilizzarlo per:
- identificarsi presso gli uffici della Pubblica Amministrazione;
- accedere ai servizi comunali;
- effettuare operazioni presso banche e uffici postali;
- sottoscrivere contratti;
- usufruire dei servizi pubblici che richiedono un documento di riconoscimento.
Chi non deve viaggiare all’estero non è quindi obbligato a sostituire immediatamente la carta cartacea.
Chi deve partire all’estero deve richiedere la CIE
La situazione cambia completamente per chi ha in programma un viaggio fuori dall’Italia.
In questo caso sarà necessario richiedere:
- la Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- oppure il passaporto, se previsto per il Paese di destinazione.
Poiché il rilascio della CIE richiede normalmente alcuni giorni lavorativi tra richiesta e consegna, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni prima della partenza.
Cosa succede se bisogna partire con urgenza
Per evitare problemi nei casi più urgenti, è stata prevista una soluzione temporanea.
Fino al 31 gennaio 2027, il sindaco potrà rilasciare un documento d’identità provvisorio, ma solo quando l’urgenza della partenza sia adeguatamente documentata.
Le principali caratteristiche sono:
| Caratteristica | Documento provvisorio |
|---|---|
| Rilascio | Solo in caso di urgenza documentata |
| Supporto | Cartaceo con sistemi di sicurezza rafforzati |
| Durata | Massimo 6 mesi |
| Rinnovo | Non consentito |
| Validità per l’espatrio | Sì |
Il Ministero dell’Interno ha però precisato che il cittadino dovrà essere informato che alcuni Stati esteri potrebbero non accettare questo documento, nonostante sia formalmente valido per l’espatrio.
Inoltre, il modello definitivo del documento e le modalità operative per i Comuni sono ancora in fase di definizione.
Novità anche per il pagamento della Carta d’Identità Elettronica
Le modifiche riguardano anche la gestione dei pagamenti della CIE.
È infatti prevista una nuova piattaforma nazionale integrata con CIEOnLine e PagoPA, che consentirà ai cittadini di effettuare il pagamento prima dell’appuntamento presso il Comune.
La gestione degli incassi sarà affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato tramite Valoridicarta S.p.A.
Per quanto riguarda l’IVA destinata al Ministero dell’Interno:
- 1,15 euro copriranno i costi di gestione del Viminale;
- 0,70 euro saranno destinati ai Comuni per le attività di rilascio e distribuzione della carta.
Anche in questo caso saranno necessari ulteriori provvedimenti per definire tempi e modalità di adesione da parte degli enti locali.
Carta d’identità elettronica: rinnovo a vita per chi ha più di 70 anni
Tra le novità introdotte negli ultimi giorni c’è anche una misura destinata agli anziani.
Dal 30 luglio 2026, la Carta d’Identità Elettronica rilasciata a chi ha già compiuto 70 anni al momento della richiesta avrà durata illimitata.
La disposizione riguarda esclusivamente i documenti emessi dal 30 luglio 2026 in avanti.
Non si applica quindi:
- alle carte già in corso di validità;
- ai rinnovi effettuati prima di tale data.
Chi possiede già una CIE continuerà ad utilizzarla fino alla sua naturale scadenza e potrà ottenere il documento senza termine di validità solo al successivo rinnovo.
Perché è stato introdotto il rinnovo illimitato
La misura punta a semplificare gli adempimenti per le persone anziane, evitando loro di dover rinnovare periodicamente il documento.
Secondo le motivazioni del Governo, l’intervento consente di:
- ridurre gli adempimenti burocratici;
- limitare gli spostamenti degli anziani verso gli uffici comunali;
- diminuire i costi amministrativi;
- alleggerire il carico di lavoro degli sportelli anagrafici.
In sintesi
Le nuove regole distinguono chiaramente tra l’utilizzo della carta d’identità in Italia e quello all’estero.
| Situazione | Carta cartacea |
|---|---|
| Viaggi all’estero | ❌ Non valida dal 3 agosto 2026 |
| Identificazione in Italia | ✅ Valida fino al 31 gennaio 2027 |
| Servizi della PA e banche | ✅ Utilizzabile fino al 31 gennaio 2027 |
| Documento provvisorio urgente | ✅ Valido per l’espatrio (con possibili limitazioni nei singoli Paesi) |
Per chi ha in programma una vacanza o un viaggio di lavoro fuori dall’Italia è quindi opportuno verificare subito il tipo di documento posseduto, così da evitare inconvenienti al momento della partenza.
