Consultazione Info Previdenziali (CIP INPS): a cosa serve e come funziona

Rilasciato il nuovo servizio INPS online CIP (Consultazione Info Previdenziali) disponibile per i lavoratori dipendenti privati

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Maggiore trasparenza e accessibilità delle informazioni previdenziali per i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, infatti, nell’ottica di garantire una sempre maggiore trasparenza a tutela dei diritti sociali dei lavoratori, l’Istituto previdenziale ha messo a disposizione dei predetti lavoratori il nuovo servizio “CIP INPS”, acronimo di Consultazione Info Previdenziali. Il nuovo servizio è disponibile sul portale dell’INPS online e sull’app “INPS mobile”.

Tramite l’accesso semplice e immediato ai dati che li riguardano, i lavoratori si vedranno garantita una più efficace tutela sociale. Questo perché la tempestività dell’informazione consentirà loro di poter eventualmente rilevare difformità tra il rapporto instaurato con il datore di lavoro e la situazione che quest’ultimo denuncia all’INPS. Sarà, quindi, possibile per i lavoratori agire prontamente per ripristinare la correttezza delle informazioni in possesso dell’Istituto Previdenziale. Le caratteristiche, nonché le funzionalità del servizio CIP, sono state descritte dall’INPS con il Messaggio n. 2970 dell’1 agosto 2019.

Consultazione Info Previdenziali: chi può accedere

Come precisato in premessa, l’accesso al servizio “CIP” è riservato esclusivamente i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo. Esso consente di visualizzare, all’interno del periodo selezionato, una serie di informazioni ulteriori rispetto a quelle presenti in estratto conto.

Il rilascio dell’applicativo si colloca nel quadro delle iniziative dell’Istituto volte a dare attuazione ai principi di pubblicità e trasparenza. Lo scopo è quello di:

  • tutelare i diritti dei cittadini;
  • promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa;
  • favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il servizio “CIP” assume, infatti, una duplice veste:

  • da un lato, di tutela dei diritti sociali dei lavoratori;
  • dall’altro, di promozione della partecipazione di questi ultimi al processo di controllo sul comportamento delle imprese.

CIP INPS: quali servizi e cosa si può verificare

Tramite il servizio “CIP” i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo potranno accedere in modo semplice e intuitivo a una serie di informazioni. Ad esempio, è possibile:

  • consultare la propria retribuzione imponibile dal punto di vista contributivo;
  • tenere conto di alcuni elementi che possono incidere sulle future prestazioni;
  • visualizzare conguagli operati dal datore di lavoro in occasione delle denunce Uniemens.

Dopo il login sul sito INPS, o sull’app “INPS mobile”, ciascun lavoratore potrà verificare, per ogni mese e per ogni datore di lavoro, i seguenti dati:

  • la denominazione del datore di lavoro;
  • la categoria di inquadramento contrattuale del lavoratore (dirigente, quadro, impiegato, operaio, etc.) e la tipologia del rapporto di lavoro (tempo indeterminato, tempo determinato, tempo pieno, tempo parziale, etc.);
  • la presenza di conguagli effettuati per permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità che danno titolo ad accredito figurativo;
  • la retribuzione imponibile a fini previdenziali, con evidenza dell’eventuale imponibile eccedente il massimale;
  • la presenza e l’ammontare di conguagli effettuati per assegni al nucleo familiare, distinti in arretrati e correnti;
  • la presenza di conguagli effettuati per periodi di malattia che danno titolo ad accredito figurativo.

Al riguardo, l’INPS afferma che la ricerca può essere effettuata per un periodo massimo di 18 mesi, ricompreso fra il periodo di paga gennaio 2010 e il secondo mese antecedente alla data della ricerca medesima.

Attenzione però: le informazioni che restituisce il servizio telematico, in formato pdf ed excel, non hanno assolutamente alcun valore certificativo. I dati, inoltre, potrebbero non coincidere con quelle presenti in estratto conto. Questo perché l’inserimento della contribuzione in estratto avviene solo a seguito di controlli da parte dell’Istituto Previdenziale.

CIP INPS: ulteriori implementazioni

Infine, l’INPS fa sapere che in futuro ci saranno ulteriori informazioni relative al rapporto di lavoro e, a regime, il lavoratore potrà visualizzare tutti i dati trasmessi dal datore di lavoro con la denuncia Uniemens.


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