Close Menu
Lavoro e Diritti
  • 📢 Notizie
    • Leggi, normativa e prassi
    • Sentenze Lavoro
    • ABC Lavoro
    • Soldi e Diritti
    • Fisco e Tasse
    • Pensioni Oggi
    • Lavoro, concorsi e carriera
    • Pubblico Impiego
    • Impresa
  • 📚 Guide
  • 📺 Video
  • 🧰 Risorse
    • La Posta di Lavoro e Diritti
    • Blog, il Futuro del Lavoro
    • Newsletter & Social
    • Glossario

Lavoro e Diritti risponde gratuitamente ai tuoi dubbi su: lavoro, pensioni, fisco, welfare.

Lavoro e Diritti
  • 📢 Notizie
    • Leggi, normativa e prassi
    • Sentenze Lavoro
    • ABC Lavoro
    • Soldi e Diritti
    • Fisco e Tasse
    • Pensioni Oggi
    • Lavoro, concorsi e carriera
    • Pubblico Impiego
    • Impresa
  • 📚 Guide
  • 📺 Video
  • 🧰 Risorse
    • La Posta di Lavoro e Diritti
    • Blog, il Futuro del Lavoro
    • Newsletter & Social
    • Glossario
Iscriviti
Lavoro e Diritti
Iscriviti
  • 📢 Notizie
  • 📚 Guide
  • 📺 Video
  • ✉️ Posta
Lavoro e Diritti » Leggi, normativa e prassi » Contributo addizionale per contratti a termine, interpello del Ministero

Contributo addizionale per contratti a termine, interpello del Ministero

Massima Di Paolo19 Aprile 20133 Mins Read
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Twitter LinkedIn Email

Interpello Ministero del lavoro in tema di contributo addizionale per contratti a termine pari all’1,4 % della retribuzione imponibile

>> Vai al Canale WhatsApp di Lavoro e Diritti

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Google News Icon Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Il Ministero del lavoro, con interpello nr. 15 dello scorso 17 aprile, fornisce chiarimenti su quanto disposto dall’art. 2, comma 28, L. n. 92/2012 (legge di riforma del mercato del lavoro) in tema di contributo addizionale pari all’1,4 % della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, applicabile ai contratti di lavoro subordinato “non a tempo indeterminato”.

Nell’interpello avanzato dall’Assosomm ( associazione italiana delle agenzie per il lavoro), si chiede al Ministero se, la disciplina delle esclusioni dal versamento del predetto contributo addizionale per contratti a termine previste dal comma 29, lett. b) dell’art.2, possa trovare applicazione anche con riferimento ai lavoratori somministrati con contratto di lavoro a tempo determinato, nonché ai lavoratori somministrati in mobilità assunti con contratto di lavoro a termine.

Secondo l’art. 2, comma 28, della L. n. 92/2012, “ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applica un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali”.

Dalla lettura della disposizione, si evince dunque che il versamento del predetto contributo costituisce una “regola” per ogni tipologia contrattuale di lavoro subordinato non a tempo indeterminato. Il Legislatore, precisa l’interpello non si riferisce pertanto al contratto a termine ex D.Lgs. n. 368/2001 ma a qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro subordinato rispetto alla quale è individuata la data di cessazione del rapporto stesso.

Ne consegue che, il contributo risulta applicabile, ad esempio, nei confronti dei datori di lavoro che assumono con contratto a termine ex D.Lgs n. 368/2001, con contratto di lavoro intermittente a tempo determinato, nonché mediante somministrazione di lavoro a termine.

L’interpello richiama poi il comma 29 del medesimo art. 2 che elenca alcune tassative eccezioni che esentano i datori di lavoro dal versamento del contributo addizionale; ossia:

  • lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti;
  • lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali di cui al D.P.R. n.
    1525/1963 nonché, per i periodi contributivi maturati dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, di quelle definite dagli avvisi comuni e dai contratti collettivi nazionali stipulati entro il 31 dicembre
    2011 dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più
    rappresentative;
  • agli apprendisti;
  • ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del
    D.Lgs. 165/2001 e successive modificazioni.

Pertanto, conclude l’interpello, anche nell’ambito della somministrazione a termine è dovuto il contributo addizionale, salvo che il lavoratore somministrato non rientri nelle eccezioni sopra indicate. Ciò vale, anche in caso di lavoratori in mobilità somministrati a tempo determinato.

Nessun articolo correlato

Google News Icon Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Contratto a tempo determinato interpelli Ministero del lavoro Riforma del Lavoro
Sullo stesso argomento

Carta Acquisti 2026: quando arriva la ricarica da 80 euro e cosa verificare

Quando pagano l’Assegno Unico a febbraio 2026? Calendario INPS e novità ISEE

Caporalato digitale e rider: l’algoritmo è il nuovo datore di lavoro?

Lavoro e Diritti risponde gratuitamente ai tuoi dubbi su: lavoro, pensioni, fisco, welfare.

Logo Lavoro e Diritti Bianco
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Redazione
  • Collabora
  • Privacy Policy
  • Cookie
  • Archivio
  • Mappa del Sito
Facebook YouTube WhatsApp LinkedIn Telegram TikTok Instagram X (Twitter)
  • ABC Lavoro
  • Soldi e Diritti
  • Pensioni Oggi
  • Fisco e Tasse
  • Sentenze
  • Leggi e prassi
  • Lavoro e Concorsi
  • Pubblico Impiego
  • Imprese e PMI
© 2026 Lavoro e Diritti
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Larino al n° 511 del 4 agosto 2018
P. IVA 01669200709

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.