Decreto Crescita, testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Decreto Crescita, testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Scivolo pensione 5 anni, bonus sud, rottamazione e altre novità fiscali.

Dopo il via libera definitivo alla fiducia posta dal governo sul Decreto Crescita, il Parlamento ha pubblicato il testo definitivo della Legge in Gazzetta Ufficiale del 29 giugno. Il provvedimento entra quindi in vigore il 30 giugno 2019. Nel Decreto sono presenti diverse importanti novità in tema di pensioni, fisco e lavoro.

In particolare è presente una nuova misura in tema pensionistico, sulla flessibilità in uscita e turnover aziendale. L’incentivo all’esodo consiste nel poter chiedere all’azienda di andare in pensione anticipata, con uno scivolo di 5 anni. Ma come tutte le norme, esistono delle condizioni per accedere all’agevolazione, una su tutte l’obbligo di trovarsi a non più di 60 mesi dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia, ossia 5 anni.

Ma andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio la nuova pensione anticipata, e soprattutto chi sono i soggetti interessati allo scivolo di 5 anni. Successivamente andremo ad elencare le più importanti misure su lavoro, fisco e pensioni. In fondo all’articolo è reperibile il testo del Decreto-Legge Crescita Dl 34/2019 coordinato con la Legge di conversione L. 58/2019.

Pensione anticipata di 5 anni con incentivo all’esodo

Il Decreto Crescita consentirà di andare in pensione 5 anni prima dell’attuale età prevista per la pensione di vecchiaia. Conti alla mano, considerato che attualmente l’età pensionabile è pari a 67 anni, l’anticipo può essere esercitato addirittura a 62 anni.

È chiaro, però, che per poter avvalersi di tale facoltà è assolutamente necessario avere il requisito contributivo minimo, che nonostante le recenti riforme del sistema pensionistico, è rimasto fermo a 20 anni.

Dunque, riepilogando, i requisiti e le condizioni per poter aderire al nuovo incentivo all’esodo, godendo di un anticipo di 5 anni della pensione, sono i seguenti:

  • età pensionabile che non si discosti per più di 60 mesi (5 anni) dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia;
  • maturazione del requisito minimo contributivo.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che sono interessati soltanto i soggetti che operano in aziende molto grandi, con un organico superiore a 1.000 unità, le quali intendono avviare processi di rinnovamento tecnologico, reindustrializzazione e riorganizzazione.

Altro aspetto importante da considerare è la copertura economica dello scivolo pensionistico: da chi viene pagato l’anticipo? La norma, sul punto, dispone che sia l’azienda stessa a dover corrispondere un assegno pensionistico al dipendente, fin quando non riceverà la pensione vera e propria.

Tale assegno, precisa la norma, non è comprensivo dei relativi contributi previdenziali e dell’eventuale periodo di NASPI. Quindi, chi decide di avvalersi di questa nuova misura, dovrà mettere in conto di percepire una pensione inferiore rispetto a un collega con la medesima storia lavorativa e mansione, che rimane sul posto di lavoro fino all’ordinaria età pensionistica.

Contratto di espansione: novità Decreto Crescita

Il governo ha intenzione di introdurre un nuovo istituto – probabilmente in sostituzione del già conosciuto contratto di solidarietà espansiva – e che verrà per un periodo sperimentale per il biennio “2019-2020”.

Chiaramente, come il contratto di solidarietà espansiva, è una misura a tutela delle aziende in crisi, che presentano un’organizzazione aziendale molto grande, ossia superiore a 1.000 unità. Il contratto di espansione sarà riservato esclusivamente a seguito di apposita stipula in sede governativa con le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Ma cosa prevede nel dettaglio il contratto di espansione? Le novità principale al riguardo sono due:

  • CIGS per un massimo di 18 mesi per le riduzioni di orario fino al 30%;
  • possibilità di esodo anticipato per i lavoratori in esubero con massimo di 5 anni dall’età per la pensione (come descritto sopra).

Decreto Crescita: altre novità su fisco, lavoro e pensioni

Il Decreto Crescita contiene comunque diverse misure in materia fiscale, di lavoro e previdenziale. Andiamo ad elencare quelli di maggior interesse per il nostro sito.

Bonus per il rientro dei cervelli e per gli sportivi

Il cosiddetto bonus per il rientro dei cervelli comprende ora anche gli sportivi professionisti. Previsto uno sconto del 50% sul reddito complessivo (per il rientro dei cervelli il bonus è pari al 70%).

In cambio, i soggetti che accettano di tornare in Italia a condizioni fiscali agevolate dovranno versare un contributo pari allo 0,5% della base imponibile. Le entrate saranno destinate al ”potenziamento dei settori giovanili”.

Scontrino elettronico

Tutti gli esercenti sono obbligati a trasmettere i dati in via telematica, anche se di piccole dimensioni. L’obbligo di utilizzare gli strumenti telematici viene così esteso anche agli esercizi che potrebbero essere situati in zone dove non c’è copertura, concedendo però 12 giorni di tempo per trasmettere i dati dei corrispettivi al Fisco.

Prevista una sospensione per sei mesi, delle sanzioni per la trasmissione degli scontrini e delle ricevuto on line. La sospensione fino al 31/12/2019 riguarda i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, obbligati dal 1° luglio allo scontrino elettronico e all’invio telematico dei dati.

Leggi anche: Scontrino Elettronico 2019 dal 1° luglio: come funziona e cosa sapere

Lotteria degli scontrini

Si raddoppiano le possibilità di vincita relativamente alla lotteria degli scontrini per chi paga con bancomat o altri strumenti digitali.

Rottamazione-ter

Si riaprono ufficialmente i termini per aderire alla rottamazione delle cartelle ter e per il saldo e stralcio. La domanda di adesione, ormai scaduta lo scorso 30/04, potrà essere presentata entro il 31/07/2019.

Le cartelle che si potranno rottamare sono quelle ricevute nel periodo dal 2000 al 2007. Sarà possibile rimettersi in regola, senza dover pagare sanzioni e interessi. Con il saldo e stralcio, invece la posizione debitoria verrà azzerata pagando solo una quota delle somme dovute; ma vi potranno aderire solo i contribuenti in difficoltà economica ovvero in possesso di un ISEE fino a 20.000 euro.

Trasferimento dei pensionati esteri nel Sud Italia

Semplificato l’accesso al regime fiscale agevolato, con aliquota al 7%, per i pensionati esteri che trasferiscono la residenza nei piccoli comuni del Mezzogiorno.

Taglio contributi INAIL

Si rende strutturale il taglio dei contributi Inail. L’attuale riforma delle tariffe è valida per gli anni 2019-2020-2021. Il Decreto Crescita rende di fatto strutturali i tagli del 30%, ma solo dal 2023. Rimane quindi scoperto il 2022.

Bonus assunzioni giovani diplomati

Il Decreto Crescita prevede un’agevolazione contributiva per assunzioni giovani diplomati. Ecco cosa prevede il provvedimento.

Leggi anche: Decreto Crescita, agevolazioni assunzioni giovani diplomati

Reddito di cittadinanza e Isee corrente

Grazie ad una modifica all’Isee corrente viene ampliata la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Leggi anche: Decreto Crescita, novità su ISEE corrente e reddito di cittadinanza

Bonus Sud 2019 dal 1° gennaio

Stanziati i fondi per assegnare il Bonus Sud 2019 anche alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2019 (in un primo tempo escluse).

Leggi anche: Decreto Crescita, Bonus Sud anche per le assunzioni da gennaio ad aprile

Testo definitivo del Decreto Crescita 2019

Testo definitivo del Decreto Crescita: decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58, recante: «Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi.». (GU Serie Generale n.151 del 29-06-2019 – Suppl. Ordinario n. 26)

download   Testo completo Decreto Crescita 2019 (coordinato con la Legge di conversione)
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