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Lavoro e Diritti » Leggi, normativa e prassi » Dimissioni per fatti concludenti: le istruzioni e il modulo dell’Ispettorato del Lavoro

Dimissioni per fatti concludenti: le istruzioni e il modulo dell’Ispettorato del Lavoro

Antonio MarosciaAntonio Maroscia23 Gennaio 20253 Mins Read
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Scopri le istruzioni INL sulla procedura e il modello di comunicazione per le dimissioni per fatti concludenti: ecco i dettagli.

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Dimissioni per fatti concludenti
Foto di Max da Pixabay
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Con la nota n. 579 del 22 gennaio 2025, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha fornito indicazioni operative sulla procedura e un modello standard di comunicazione, relativamente alle dimissioni per fatti concludenti, previste dall’articolo 26, comma 7-bis, del D.Lgs. n. 151/2015, introdotto dall’articolo 19 della Legge n. 203/2024 (Collegato Lavoro).

Questo documento rappresenta un importante completamento normativo, utile soprattutto per datori di lavoro e consulenti del lavoro, poiché fornisce una procedura e un modello standard da utilizzare per la gestione di tali situazioni.

Dimissioni per fatti concludenti: cosa prevede la normativa

La disciplina si applica nei casi di assenza ingiustificata del lavoratore prolungata oltre i termini stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) o, in mancanza di una previsione specifica, superiore a 15 giorni. In tali circostanze, il datore di lavoro può ritenere il rapporto di lavoro risolto, ma deve rispettare una procedura precisa:

  1. Comunicazione all’INL: il datore è tenuto a inviare una segnalazione alla sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro competente, preferibilmente tramite PEC. La comunicazione deve includere i dati anagrafici e i recapiti del lavoratore, oltre a ogni altra informazione utile.
  2. Verifica da parte dell’INL: l’Ispettorato, entro 30 giorni dalla ricezione della segnalazione, può avviare accertamenti per verificare l’effettiva assenza del lavoratore e le sue eventuali giustificazioni.

Se l’assenza è ingiustificata e il lavoratore non dimostra l’impossibilità di comunicare i motivi, il rapporto di lavoro si considera risolto per volontà del lavoratore, senza necessità di ulteriori procedure. Tuttavia, se il lavoratore prova che l’assenza è dovuta a cause di forza maggiore (ad esempio, ricovero ospedaliero) o a fatti imputabili al datore di lavoro, la risoluzione non avrà effetto. In tal caso, l’INL potrà disporre la ricostituzione del rapporto di lavoro.

Il ruolo dell’Ispettorato del lavoro

La nuova procedura per le dimissioni per fatti concludenti assegna un ruolo fondamentale all’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL). Il datore di lavoro non può agire in autonomia dichiarando risolto il rapporto di lavoro, ma è obbligato a comunicarlo preliminarmente all’ITL. Questo obbligo introduce un livello di trasparenza che tutela entrambe le parti, prevenendo abusi sia da parte del datore che del lavoratore.

L’Ispettorato ha il compito di verificare che l’assenza segnalata dal datore di lavoro sia effettivamente ingiustificata. Questo controllo evita licenziamenti arbitrari o ingiustificati e assicura che il processo si svolga in modo equo e regolamentato. L’ITL, dunque, funge da garante di equilibrio e rispetto delle norme, rafforzando la correttezza della procedura.

La nota n. 579/2025 introduce un modello standard di comunicazione che i datori di lavoro possono utilizzare per notificare le assenze ingiustificate. Questo strumento ha lo scopo di uniformare le comunicazioni e semplificare l’adempimento su tutto il territorio nazionale.

Approfondimenti e allegati

Il documento di prassi dell’Ispettorato del lavoro rappresenta un complemento essenziale alla nostra guida sulle dimissioni di fatto, che spiega in dettaglio cosa sono e quali conseguenze comportano.

Invitiamo i lettori interessati a un approfondimento generale sull’argomento a consultare la guida completa e aggiornata.

Leggi anche: Dimissioni di fatto: cosa sono e quali sono le conseguenze.

Scarica gli allegati

Per agevolare i datori di lavoro e i consulenti, rendiamo disponibili i seguenti documenti:

  • La nota n. 579/2025 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in formato PDF.
  • Il modello di comunicazione per segnalare le assenze ingiustificate.

  INL, Nota n. 579/2025 (PDF) (221,0 KiB, 1.010 hits)

  INL, Modello di comunicazione dell’assenza ingiustificata all’ITL (15,0 KiB, 1.377 hits)

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Consulente del Lavoro iscritto al n. 238 dell'albo provinciale di Campobasso [Link all'albo di categoria], fondatore e direttore di Lavoro e Diritti. Laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese conseguita presso l'Università degli Studi di Teramo. Iscritto nell'elenco speciale dell'Albo dei Giornalisti del Molise. Da quasi venti anni mi occupo di gestione del personale soprattutto per aziende medio piccole e per i più disparati settori. Inoltre dirigo e scrivo giornalmente per la rivista specializzata "Lavoro e Diritti" di cui sono il fondatore. Negli anni mi sono specializzato anche in Previdenza e Welfare, aiutando e informando migliaia di lavoratori attraverso il sito e i canali social collegati.


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