ISCRO 2021 cassa integrazione partite IVA: al via le domande di riesame

Via libera alle richieste di riesame delle domande ISCRO, la nuova "cassa integrazione" per partite IVA. Ecco le istruzioni INPS


A chi spetta e come fare domanda di ISCRO 2021, la “cassa integrazione partite iva” iscritti alla gestione separata INPS? Semaforo verde da luglio per l’ISCRO (l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa); per l’anno 2021, i potenziali beneficiari possono inviare le domande all’INPS a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021.

La prestazione è erogata per 6 mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. L’indennità ISCRO è pari al 25% su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’INPS alla data di presentazione della domanda.

Aggiornamento: l’INPS ha rilasciato il messaggio n. 3180 del 22 settembre 2021, con il quale fornisce le istruzioni per la presentazione della domanda di riesame da parte dei richiedenti ISCRO la cui istanza sia stata respinta per non aver superato i controlli inerenti all’accertamento dei requisiti normativamente previsti.

A fornirne le indicazioni operative è l’INPS con la recente Circolare n. 94 del 30 giugno 2021. Ecco i dettagli.

ISCRO 2021: cos’è e come funziona

L’ISCRO (l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa), disciplinata dall’art. 1, co. da 386 a 400 della L. n. 178/2020, dispone l’istituzione, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, di una nuova indennità così denominata.

Essa è rivolta ai liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata INPS di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni.

ISCRO requisiti

L’indennità è riconosciuta ai lavoratori come sopra individuati che possono fare valere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
  • non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza;
  • avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda;
  • avere dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente;
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • essere titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.

ISCRO quanto spetta e durata

L’indennità ISCRO è pari al 25% su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’INPS alla data di presentazione della domanda.

Ad esempio, a fronte dell’ultimo reddito annuo certificato pari a 6.000 euro, lo stesso verrà diviso per due (€ 6.000/2 = € 3.000) e successivamente moltiplicato per il 25% (€ 3.000 x 25% = € 750). In questo modo, si determina l’importo mensile della prestazione ISCRO pari a 750 euro.

La prestazione ISCRO non può essere di importo mensile inferiore a 250 euro e non può superare l’importo mensile di 800 euro.

In ragione della richiamata disposizione normativa, pertanto, qualora la misura della prestazione – come sopra determinata – risulti di importo inferiore a 250 euro o superiore a 800 euro, l’indennità è erogata in misura pari, rispettivamente, a 250 euro mensili e a 800 euro mensili.

I suddetti importi di 250 euro e di 800 euro, determinati per legge, sono annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente.

La prestazione è erogata per 6 mensilità e spetta a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

L’accesso è ammesso una sola volta nel triennio 2021-2023. Inoltre, la prestazione non comporta accredito di contribuzione figurativa e la stessa non concorre alla formazione del reddito ai sensi del TUIR.

Come fare domanda di indennità ISCRO

Ecco come fare domanda di indennità ISCRO: per fruire del sussidio i potenziali beneficiari devono presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

A tal fine, occorre utilizzare i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Istituti di Patronato nel sito internet dell’INPS. Le credenziali di accesso ai servizi per la prestazione ISCRO sono attualmente le seguenti:

  • PIN INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa al portale web, la prestazione di cui alla presente circolare può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando:

al numero verde INPS 803 164 da rete fissa (gratuitamente);

oppure,

al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Esclusivamente per l’anno 2021 la domanda di indennità ISCRO potrà essere presentata a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 ottobre 2021.

Cassa integrazione Partite IVA: decadenza della prestazione

Il beneficiario dell’indennità ISCRO decade dal diritto alla prestazione al verificarsi dei seguenti casi:

  • cessazione della partita IVA nel corso dell’erogazione dell’indennità;
  • titolarità di trattamento pensionistico diretto;
  • iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • titolarità del Reddito di cittadinanza.

INPS circolare 94 del 30/06/2021

Di seguito il testo della Circolare INPS in oggetto.

download   INPS circolare 94 del 30/06/2021
       » 255,2 KiB - 194 download

Messaggio INPS numero 3180 del 22-09-2021

Di seguito il testo del messaggio INPS con le istruzioni sulle domande di riesame delle richieste ISCRO respinte.

download   Messaggio INPS numero 3180 del 22-09-2021
       » 265,8 KiB - 41 download
⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.