Parità salariale di genere: le novità della Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 prevede un fondo con dotazione di 2 milioni di euro annui per il rafforzamento della parità salariale di genere.


La parità salariale di genere diventa sempre di più realtà. Infatti, con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020), il Governo ha previsto la costituzione nello stato di previsione del Ministero del Lavoro di un fondo per finanziare misure a favore della parità salariale tra uomo e donna.

A tal fine, il legislatore ha destinato un importo complessivo pari a 2 milioni di euro all’anno da spendere dal 2022 in poi. Si ricorda, al riguardo, che la parità retributiva di genere è un principio fondamentale supportato dalla Costituzione della Repubblica italiana. In particolare, l’art. 37 della Costituzione prevede espressamente che “la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”.

Sul punto, la Manovra 2021 stabilisce che le modalità di attuazione della parità salariale di genere è demandato a un decreto del Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Parità salariale di genere: la norma

La Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) all’art. 1, co. 276 stabilisce espressamente che:

“nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito il Fondo per il sostegno della parità salariale di genere, con una dotazione di 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022, destinato alla copertura finanziaria, nei limiti della predetta dotazione, di interventi finalizzati al sostegno e al del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro”.

Disuguaglianze di genere

L’obiettivo della predetta misura è quella di:

  • abbattere le disuguaglianze di genere che ad oggi si rinvengono in ambito socio-economico;
  • migliorare la partecipazione al mercato del lavoro.

Dunque, si tratta di una misura che s’inserisce nel quadro di iniziative previste dalla Legge di Bilancio 2021 che sono volte a migliorare la condizione della donna in Italia

Gap uomo-donna: le altre misure della Legge di Bilancio 2021

Per favorire l’inserimento lavorativo della donna nel mondo del lavoro e ridurre il cd. “gender gap”, la Legge di Bilancio 2021 ha istituito una serie di misure tra cui:

  • l’esonero contributivo in caso di assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel biennio 2021-2022, riconosciuto nella misura del 100 % nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui;

Ma non solo: è stato implementato anche il Fondo per le politiche della famiglia di 50 milioni di euro. Tale importo può essere speso nel 2021 per attuare misure organizzative che favoriscano le madri che rientrano a lavoro dopo il parto.

Inoltre, sono state destinate risorse aggiuntive al Fondo di sostegno al venture capital, pari a 3 milioni di euro per l’anno 2021 per sostenere investimenti nel capitale per progetti di imprenditoria femminile a elevata innovazione.

Gender gap: Fondo pari opportunità e Fondo a sostegno dell’impresa femminile

Infine, per il biennio 2021/2022, è stato istituito altresì:

  • il Fondo pari opportunità della Presidenza del Consiglio volto a favorire percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza in condizione di povertà, per un importo pari a 1 milione di euro;
  • il Fondo a sostegno dell’impresa femminile, con una dotazione di 20 milioni di euro, destinato a promuovere e sostenere l’imprenditoria femminile.