Polo unico visite fiscali INPS: un utile riepilogo delle regole

Per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni le fasce orarie di reperibilità rimangono fissate nei seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L'Istituto previdenziale fa un utile riepilogo sulle nuove regole relative al polo unico visite fiscali INPS.

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Con il recente Messaggio n. 1399 l’Istituto previdenziale fa il punto sul nuovo Polo Unico visite fiscali INPS fornendo un utile documento di riepilogo e aggiornamento delle disposizioni vigenti. Come noto il D. Lgs 75/2017 ha introdotto fra le altre cose il “polo unico per le visite fiscali” che raggruppa sotto l’Istituto la materia delle visite mediche di controllo per le malattie dei lavoratori privati e pubblici.

Per quanto concerne gli orari di reperibilità per le visite fiscali dei dipendenti pubblici, l’Inps conferma le seguenti fasce orarie:

  • dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Laddove il dipendente pubblico deve assentarsi dal proprio domicilio (ad esempio, per visita medica o altri giustificati motivi), è tenuto ad avvisare unicamente la propria amministrazione, la quale provvede a trasmettere l’informazione all’Inps.

Sono esclusi, invece, gli accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale di competenza esclusiva dell’Inail.

Polo unico visite fiscali INPS: i soggetti interessati

Sicuramente importante è il riepilogo che fa l’INPS relativamente agli statali rientranti nel Polo Unico. Il nuovo polo unico visite fiscali avrà effetti solo per alcune categorie di soggetti, vale a dire:

  • tutte le amministrazioni dello Stato;
  • i dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime previsto dal D.Lgs. n. 165/2001;
  • i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia, nonché il
    personale delle Università non statali legalmente riconosciute.

Restano invece esclusi dall’applicazione della normativa:

  • i dipendenti degli Organi costituzionali, degli enti pubblici economici, degli enti morali, delle aziende speciali;
  • la Provincia autonoma di Trento e i relativi altri enti ad ordinamento provinciale che, come detto, sono oggetto di specifiche norme locali.

Abilitazione dei datori di lavoro per la richiesta di visite mediche di controllo

Per richiedere le visite mediche di controllo, i datori di lavoro devono ottenere l’abilitazione sul sito dell’Inps, previo possesso delle credenziali. A tal fine, l’Inps ha predisposto due nuovi moduli per la richiesta da parte delle aziende private e degli enti pubblici, denominati SC65 e SC62.

  • Il modello SC65 deve essere utilizzato per la richiesta di abilitazione del datore di lavoro;
  • Il modello SC62 deve essere invece utilizzato per la richiesta di abilitazione presentata direttamente dal dipendente individuato per l’accesso al servizio.

La richiesta ed il ritiro del PIN INPS, da parte delle Pubbliche Amministrazioni, possono essere effettuati anche nel seguente modo:

  1. compilazione e sottoscrizione del modello SC65 o SC62;
  2. invio a mezzo PEC alla Struttura territorialmente competente del modello compilato:
  3. la Struttura territoriale, dopo aver provveduto all’attivazione del PIN, comunica all’ente richiedente, a mezzo PEC, la disponibilità dello stesso per il ritiro, che può essere effettuato da parte di un soggetto a ciò incaricato dal legale rappresentante e/o suo delegato come sopra previsto;
  4. l’operatore Inps, al momento del ritiro, verifica che l’incaricato sia munito di apposita delega al ritiro del PIN e fa sottoscrivere allo stesso una ricevuta di consegna dei PIN ritirati.

Visite mediche di controllo datoriali e visite fiscali d’ufficio

La normativa del Polo Unico visite fiscali INPS si riferisce espressamente al controllo sugli eventi di malattia comune dei lavoratori. Non riguarda pertanto in alcun modo altre fattispecie di assenza dei lavoratori medesimi (es. malattia figlio, interdizione anticipata per gravidanza, inidoneità temporanea a mansione).

L’INPS precisa che eventuali richieste avanzate in maniera impropria da parte dei datori di lavoro comporteranno l’addebito delle spese sostenute:

  • per l’istruttoria eseguita;
  • per l’eventuale accesso al domicilio del lavoratore da parte del medico fiscale incaricato.

Competenza dei certificati

Il D.Lgs. n. 75/2017 specifica inoltre che eventuali certificati cartacei di malattia dei lavoratori pubblici non devono essere trasmessi all’Inps, ma unicamente al proprio datore di lavoro pubblico. A questi uffici quindi competono anche i controlli circa la loro validità.

Per quanto riguarda la documentazione relativa all’assenza del lavoratore a visita medica di controllo domiciliare, la stessa può essere prodotta all’Inps in occasione della visita medica ambulatoriale. La stessa può essere spedita, se nel frattempo vi è stato il rientro al lavoro. Questo per consentire la valutazione tecnica a cura degli Uffici medico legali dell’Istituto.

Gestione reperibilità e assenza del lavoratore alla visita fiscale

Il messaggio si sofferma infine sulla gestione della reperibilità ed pticolare sull’assenza del lavoratore alla visita fiscale.

La legge prevede espressamente che il dipendente pubblico, nei casi in cui debba assentarsi dal proprio domicilio (ad esempio, per visita medica o altri giustificati motivi) è tenuto ad avvisare la propria amministrazione, la quale provvede a trasmettere l’informazione all’Inps.

La comunicazione di queste assenze deve essere poi effettuata all’INPS da parte delle Pubbliche Amministrazioni:

  • via email a medicolegale.nomesede@inps.it;
  • via fax indicato dalla struttura territoriale di riferimento;
  • tramite Contact center INPS.

Messaggio numero 1399 del 29-03-2018

Alleghiamo il messaggio INPS in oggetto per una completa lettura del documento di prassi.

Messaggio INPS numero 1399 del 29-03-2018
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Sull'Autore

Iscritto all'Elenco Pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria mi occupo principalmente della redazione di articoli e approfondimenti giuslavoristici e previdenziali per riviste specializzate online. Collaboro attivamente in uno studio di consulenza del lavoro in Lamezia Terme come praticante CdL.

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