Recupero ANF arretrati Uniemens: chiarimenti dall’INPS

L'INPS ha fornito ulteriori chiarimenti sulle nuove modalità di recupero degli ANF arretrati attraverso l'Uniemens. Ecco come fare.

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L’INPS ha fornito alcuni importanti chiarimenti ai datori di lavoro privati, e ai loro intermediari, che devono procedere al recupero degli ANF arretrati pagati ai dipendenti attraverso il flusso Uniemens. In effetti l’INPS è più volte intervenuto in tema di ANF, per modificare le modalità di recupero degli arreatrti degli assegni per il nucleo familiare e individuando nuove regole per le domande di Assegni Familiari.

Per quanto riguarda il primo aspetto, l’Istituto Previdenziale aveva di recente introdotto una particolare procedura, a carico del datore di lavoro, per recuperare gli arretrati ANF se d’importo superiore a 3.000 euro. Infatti, in tali casi, era necessario procedere all’invio di un flusso di regolarizzazione tramite Uniemens.

Questa procedura è stata superata quando l’INPS ha reso la domanda ANF (ANF/DIP) telematica, a partire dal 1° aprile. Vi è tuttavia un periodo transitorio, come precisato dall’INPS con due recenti messaggi.

Conguaglio ANF arretrati: stop al flusso di regolarizzazione

Come noto orma, a decorrere al 1° aprile 2019, il lavoratore non può più presentare personalmente il modello cartaceo al datore di lavoro per richiedere il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Da tale data, infatti, il richiedente è tenuto a presentare la domanda esclusivamente in maniera telematica sul sito dell’INPS.

La novità procedurale d’invio dell’istanza ha modificato anche le modalità di compilazione della denuncia mensile Uniemens, in quanto è stato istituito – a partire dalla dichiarazione contributiva di luglio 2019 – l’obbligo di valorizzare il nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>.

Grazie alla valorizzazione di tale elemento nell’Uniemens, il datore di lavoro può ritenersi esonerato dall’obbligo di presentare il flusso di regolarizzazione per gli ANF da recuperare di importo superiore a 3.000 euro.

Leggi anche: Assegni familiari arretrati: come richiedere gli arretrati ANF online

Recuopero ANF arretrati Uniemens: periodo transitorio fino ad ottobre 2019

Tuttavia, per venire incontro a imprese e intermediari, l’INPS ha differito l’obbligo di indicare il nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib> al mese di ottobre. Pertanto, si ritiene automaticamente differito anche l’obbligo di inviare il flusso di regolarizzazione per gli ANF arretrati di importo superiore a 3.000 euro.

Quindi in questo periodo, vigono le vecchie regole per il conguaglio degli ANF fino alla denuncia contributiva di competenza del mese ottobre 2019.

ANF arretrati: limite elevato a 20.000 euro per il mese di luglio

Con un nuovo documento di prassi, vale a dire il Messaggio n. 3134 del 28 agosto 2019, l’Istituto previdenziale è nuovamente intervenuto in materia di recupero ANF arretrati. Nel testo l’INPS specifica che, per il solo mese di competenza di luglio 2019, il limite oltre il quale è necessario trasmettere flussi di regolarizzazione si eleva a 20.000 euro.

Dunque, il chiarimento dell’Istituto Previdenziale modifica nuovamente le carte in tavola, individuando uno speciale periodo transitorio fino al mese di ottobre 2019. Cerchiamo quindi di fare chiarezza:

  • Fino al mese di competenza di ottobre 2019, il datore di lavoro può compensare gli ANF arretrati direttamente nel mod. F24 se l’importo degli stessi è inferiore a 3.000 euro. Viceversa, se l’importo fosse superiore a 3.000 euro, il datore di lavoro è tenuto a inviare il flusso di regolarizzazione.
  • A partire dal mese di competenza di novembre 2019, indipendentemente dall’importo degli ANF, il datore di lavoro non deve inviare alcun flusso di regolarizzazione. Unico adempimento a carico del datore di lavoro è la valorizzazione in Uniemens del nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>;
  • Per il solo mese di luglio 2019, il limite per il conguaglio è elevato a 20.000 euro. Quindi, fino a tale soglia, la conguaglio può avvenire mediante il mod. F24. Oltre il predetto importo, serve il flusso di regolarizzazione.

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