Rimborso voucher non utilizzati: ecco come fare per i nuovi e i vecchi

L’INPS ha confermato nei giorni scorsi che i committenti possono chiedere il rimborso dei vecchi voucher entro il 30 giugno 2018. In questa breve guida vediamo come richiedere il rimborso dei vecchi buoni lavoro e dei nuovi voucher riferiti al libretto famiglia e alle prestazioni occasionali.

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E’ stata prorogata al 30 giugno 2018 la richiesta di rimborso voucher non utilizzati. Ci riferiamo in questo caso ai vecchi voucher acquistati entro il 17 marzo 2017 (data di abrogazione dei buoni lavoro) e non utilizzati entro il 31 dicembre dello stesso anno. Inizialmente l’INPS aveva comunicato che gli stessi potevano essere utilizzati esclusivamente per prestazioni il cui svolgimento doveva avere luogo entro il 31 dicembre 2017. I rimborsi delle somme versate entro la predetta data, e non utilizzate dal committente alla data del 31 dicembre 2017, potevano essere richiesti a rimborso mediante modello SC52 entro la data del 31 marzo 2018.

In una comunicazione del 9 maggio 2018, l’INPS informa ora le proprie sedi territoriali che ha reso opportuno posticipare il suddetto termine al 30 giugno 2018. Ma come si richiede il rimborso dei vecchi voucher? Inoltre come si può richiedere il rimborso dei nuovi voucher? La procedura da seguire è uguale anche per la nuova disciplina delle prestazione occasionali, ossia il libretto famiglia? Vediamo nel dettaglio quello che c’è da sapere.

Modulo rimborso voucher: come fare?

Per richiedere il rimborso voucher il committente deve comunicare mediante apposito modulo rimborso voucher, modello SC52, i seguenti dati:

  • tipo di pagamento utilizzato, ad esempio il bollettino bianco, F24 ecc.;
  • la data versamento e l’importo del pagamento;
  • per i pagamenti on line inoltre si deve comunicare il codice INPS rilasciato al momento del pagamento;
  • infine per il versamento tramite bollettini bianchi si dovrà indicare il frazionario, sezione e VCY.

I committenti devono, inoltre, allegare la ricevuta del versamento per tutti i tipi di pagamento. L’unica eccezione a questa regola è il pagamento tramite F24 per il quale non serve allegare la quietanza.

Per i pagamenti tramite bonifico, la sede INPS invia una copia della richiesta e altra documentazione alla sede centrale. Conclusa la fase di verifica l’INPS darà il via libera (sempre per e-mail) all’inserimento dell’istanza di rimborso.

Infine, dopo identificati i voucher da rimborsare è necessario indicare la motivazione del mancato utilizzo, ossia:

  • acquisto in eccesso;
  • mancato espletamento della attività, in questo caso va indicato anche il motivo;
  • altre motivazioni.

In ultimo viene richiesto di indicare come si vuole ricevere il rimborso:

  • in contanti presso le poste fino a 1.000 euro;
  • su IBAN C/C bancario o postale;
  • o infine su carta prepagata ricaricabile (solo bancaria).

Lavoro occasionale: come chiedere il rimborso dei nuovi voucher?

E’ inoltre possibile richiedere il rimborso delle somme versate per il lavoro occasionale ovvero dei nuovi voucher. Per chiedere questo rimborso sia in riferimento al libretto famiglia o che al contratto di prestazione occasionale, bisogna accedere al sito dell’INPS. Si può accedere a quest’area tramite SPID, PIN personale o CNS e presentare la domanda online, reperibile sulla piattaforma delle prestazioni occasionali.

Se il rimborso riguarda il contratto di prestazioni occasionali sarà necessario indicare l’Iban riferito ad un conto corrente. Nel caso, invece, il rimborso riguarda il libretto famiglia potrà essere indicato indifferentemente l’Iban di una carta prepagata, di un libretto postale o di un conto corrente.

Se la somma chiesta a rimborso eccede l’importo disponibile il rimborso potrà avvenire solo nei limiti dell’importo effettivamente presente nel portafoglio dell’utilizzatore. La domanda quindi potrà essere accolta solo nei limiti della disponibilità oppure al contrario verrà respinta.

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Sull'Autore

Iscritto all'Elenco Pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria mi occupo principalmente della redazione di articoli e approfondimenti giuslavoristici e previdenziali per riviste specializzate online. Collaboro attivamente in uno studio di consulenza del lavoro in Lamezia Terme come praticante CdL.

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