Smart working, proroga delle modalità semplificate fino al 31 marzo 2022

È possibile avviare il lavoro agile in maniera semplificata fino al 31 marzo 2022, ossia fino alla fine dello stato di emergenza.


Smart working, modalità semplificate fino al 31 marzo 2022. Come noto, dall’inizio della pandemia da Coronavirus, il Governo ha concesso alle aziende – ove possibile – di poter avviare il Lavoro Agile, ossia la modalità di lavoro a distanza, in maniera semplificata. Dal 1° marzo 2020, si sono susseguite diverse proroghe che permettono ai datori di lavoro – su tutto il territorio nazionale – di derogare alla procedura ordinaria di instaurazione del lavoro agile (Legge n. 81 2017).

Considerato il nuovo aggravamento della curva dei contagi da Covid-19, il Governo ha indetto una nuova proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022. Proroga, questa, rinvenibile nel cd. “Decreto Festività” (D.L. n. 221/2021). Lo spostamento della scadenza porta con sé, chiaramente, anche la proroga della normativa emergenziale sulla modalità di lavoro da casa.

L’occasione è dunque propizia per riepilogare le norme sui lavoratori agili previste per l’emergenza COVID e i nuovi chiarimenti governativi apparsi in una serie di FAQ sul sito del Ministero del Lavoro il 29 dicembre 2021.

Smart working, modalità semplificate fino al 31 marzo 2022

Fino al 31 marzo 2022 vi è:

  • la possibilità, per i datori di lavoro, di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati in materia dalla normativa vigente, anche in assenza degli accordi individuali con il lavoratore. Gli obblighi di informativa per la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile di cui all’art. 22 della medesima L. n. 81/2017 sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet INAIL;
  • l’obbligo, per i datori di lavoro, di comunicare, in via telematica, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

La comunicazione, alla quale non dovrà essere allegato alcun accordo con il lavoratore, dovrà essere effettuata, con modulistica resa disponibile dal MLPS.

Leggi anche: Diritto alla disconnessione: novità sulla tutela del lavoratore agile

È possibile, inoltre, comunicare in forma “massiva semplificata” eventuali successive variazioni, purché sia stata precedentemente utilizzata tale modalità di comunicazione. La predetta comunicazione è consentita anche se sia stata utilizzata la procedura ordinaria pre-pandemia.

Per accedere all’applicazione “SMARTWORKING” è necessario collegarsi al portale Servizi Lavoro al seguente link: https://servizi.lavoro.gov.it. L’accesso è consentito unicamente con le credenziali SPID (di tipo personale, non aziendali) o CIE (carta d’identità elettronica).

Smart working, come fare le comunicazioni

Fino al 31 marzo 2021 è possibile utilizzare la procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), con modulistica resa disponibile dal MLPS.

Resta inalterato l’applicativo informatico da utilizzare per l’invio della comunicazione.

Leggi anche: smart working, cos’è e come funziona

Smart working per genitori e lavoratori fragili

Nel “Decreto Sostegni-bis” (D.L. n. 73/2021) erano state rinnovate fino al 31.12.2021 anche le specifiche agevolazioni che prevedono la possibilità di avviare lo smart working per i lavoratori dipendenti con figli minori di 16 anni, (non più 14) che siano costretti a casa per:

  •  sospensione delle attività didattiche;
  • per quarantena imposta dalle autorità sanitarie locali per contagi avvenuti in qualsiasi contesto;
  • per infezione da Covid-19 che colpisca il minore stesso.

Riguardo invece i lavoratori fragili, la legge di conversione del D.L. n. 111/2021 ha prorogato nuovamente, fino al 31 dicembre 2021 il diritto per i lavoratori fragili di:

  • svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile;
  • essere adibiti a mansioni diverse nella stessa categoria o ad attività formative;
  • ottenere il riconoscimento della tutela per i lavoratori in possesso della specifica certificazione sanitaria che non possano svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email