SPID per minorenni, via libera alla richiesta: cos’è e come funziona

Via libera alle richieste di SPID ai minorenni da parte dell'AgID, Agenzia governativa per il digitale. I dettagli.


Via libera allo SPID per minorenni, ovvero la richiesta dell’identità digitale per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione da parte dei minori di 18 anni; vi sono però delle distinzioni tra under e over 14 anni.

Dopo il via libera del Garante della Privacy, che ha dato il suo assenso alla creazione di una identità digitale e all’utilizzo dello SPID da parte dei minori la scorsa metà di febbraio ora l’Agid ha dato il via alle richieste adottando le linee guida per la creazione e gestione dello SPID per minori.

Ecco i dettagli.

SPID ai minorenni: cos’è e come funziona

Onde avere ben chiari i dettagli delle ultime novità in merito al sistema pubblico di identità digitale minorenni, ricordiamo in breve che cosa deve intendersi per SPID. Ebbene quest’ultimo altro non è che un sistema di login, correlato a una casella di posta elettronica certificata, che consente di effettuare l’accesso ai servizi online della PA e dei soggetti privati aderenti con una sola identità digitale – rappresentata da username e password.

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Attraverso il sistema di accesso su cui si basa SPID, la PA ha compiuto un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione ed è oggi più vicina ai cittadini ed alle loro necessità pratiche. Grazie allo SPID, tutti possono contare su una chiara modalità di accesso ai servizi online, che si mantiene uguale ed intuitiva nel corso del tempo. Ecco perché è giusto affermare che il sistema in oggetto faciliti la fruizione dei servizi online, contribuendo a semplificare; sburocratizzare e alleggerire il rapporto dei cittadini con gli uffici pubblici. E dunque anche in considerazione di questi rilevanti elementi, è giusto parlare delle ultime novità in tema di SPID minorenni.

Da rimarcare altresì che è possibile accedere ai servizi online utilizzando lo SPID da pc, tablet e smartphone.

Non vi sono particolari dubbi. Grazie allo SPID il singolo cittadino può agevolmente accedere ad una serie di servizi essenziali per la sua vita. Pensiamo ad es. ai pagamenti oppure alle informazioni sanitarie e alle richieste di bonus.

Il sistema in oggetto è gratuito per chiunque ed è gestito da AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale. Dette considerazioni valgono anche per lo SPID minorenni, ossia riferito ai minori di anni 18.

SPID ai minori, chi potrà richiederlo

Come accennato all’inizio, è appena giunto il via libera dell’Agenzia per il Digitale all’estensione dell’uso dell’identità digitale SPID nei confronti dei minorenni.

Perchè la distinzione fra over e under 14 anni

In particolare:

  • i ragazzi con più di 14 anni potranno usufruire di un’identità SPID per effettuare l’accesso ai servizi offerti dalla PA a loro mirati (ad es. servizi Inps; fascicolo sanitario elettronico);
  • coloro che sono compresi nell’età 5-14 anni potranno invece utilizzarlo esclusivamente per i servizi online forniti dalle scuole.

Attenzione però: per tutti gli under 18 saranno i genitori a richiedere lo SPID minorenni per loro. Perciò non significa che i ragazzini potranno fare domanda in prima persona, al fine di ottenere il dispositivo di identità digitale. Come appena accennato, saranno infatti i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale a compiere per loro l’operazione. Infine, ricordiamo che al compimento dei 18 anni, i ragazzi potranno liberamente scegliere se conservare  l’identità digitale già ottenuta oppure se revocarla e chiederne una nuova.

Come richiedere il rilascio di SPID ai minori

I genitori potranno richiedere il rilascio dello SPID a favore del minore, rivolgendosi al proprio gestore dell’identità digitale; accedendo quindi con credenziali di livello 2, al servizio reso disponibile.

I gestori di identità digitale sono già al lavoro per predisporre questa funzionalità.

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SPID per i minori di 18 anni: le precisazioni del Garante Privacy

Negli ultimi giorni l’Agenzia per l’Italia digitale – con la nota dello scorso 11 febbraio – aveva fatto pervenire al Garante per la protezione dei dati personali le “Linee guida operative per la fruizione dei servizi SPID da parte dei minori“, onde riceverne il parere.

Quest’ultimo non si è fatto attendere ed è arrivato con tono favorevole; ma abbinando la richiesta di garanzie supplementari sul trattamento dei dati e dell’applicazione delle linee guida in oggetto soltanto ai minori sopra i 14 anni.

In particolare, per i minori nell’età 5-14 anni lo SPID sarà previsto in modo sperimentale fino a fine giugno 2023 per le sole attività scolastiche, ma il Garante Privacy ha specificato che fino alla data appena menzionata sarà necessario che Agenzia per l’Italia digitale e Ministero dell’Istruzione agiscano in modo combinato. Ciò al fine di assicurare che l’uso dello SPID ai minori sia sempre in conformità delle linee guida.

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