Dal 1° luglio 2026 è entrato in vigore il nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare per molti lavoratori del settore privato. Una novità importante che ha già suscitato numerosi dubbi tra aziende, consulenti del lavoro e dipendenti, soprattutto per la gestione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) nei primi due mesi di lavoro.
Per fare chiarezza, l’INPS ha pubblicato il messaggio n. 2325 del 10 luglio 2026, con le istruzioni operative sulla regolarizzazione delle quote di TFR maturate durante il periodo in cui il lavoratore può ancora decidere la destinazione del proprio trattamento di fine rapporto.
La novità sull’adesione automatica ai fondi pensione
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un meccanismo completamente nuovo per favorire la previdenza complementare.
Per i lavoratori:
- assunti per la prima volta nel settore privato;
- con decorrenza dal 1° luglio 2026;
- esclusi i lavoratori domestici,
l’iscrizione a un fondo pensione avviene automaticamente.
Questo però non significa che la scelta sia definitiva.
Il lavoratore dispone infatti di 60 giorni dalla data di assunzione per decidere se:
- confermare l’adesione automatica al fondo pensione individuato;
- scegliere un diverso fondo pensione;
- mantenere il TFR in azienda secondo le regole ordinarie previste dall’articolo 2120 del Codice civile.
Si tratta di una delle novità più rilevanti introdotte quest’anno sul fronte del TFR e della previdenza complementare.
Perché servivano nuove istruzioni dell’INPS
Proprio questi 60 giorni avevano creato un problema pratico.
Durante questo periodo, infatti, il datore di lavoro non conosce ancora quale sarà la destinazione definitiva del TFR maturato.
Solo allo scadere del termine, oppure quando il lavoratore comunica anticipatamente la propria scelta, diventa possibile sapere se il TFR dovrà essere:
- versato al fondo pensione;
- mantenuto secondo il regime ordinario;
- oppure conferito, quando previsto, al Fondo di Tesoreria INPS.
Per evitare errori nei versamenti, l’INPS ha chiarito come devono essere regolarizzate le quote di TFR maturate tra la data di assunzione e la scelta definitiva del lavoratore.
INPS: Messaggio numero 2325 del 10-07-2026 (122,3 KiB, 0 hits)
Come funziona la regolarizzazione del TFR
Le quote di TFR maturate durante i primi 60 giorni vengono considerate, sotto il profilo contributivo, come competenze arretrate.
L’INPS precisa che:
- se la regolarizzazione viene effettuata entro il mese successivo alla scelta del lavoratore, non si applicano sanzioni né interessi;
- in questo caso va utilizzato il codice causale CF05, già istituito con la circolare n. 12/2026.
Diversa la situazione se il datore di lavoro provvede oltre tale termine.
In quel caso sarà necessario utilizzare il codice CF02 per la regolarizzazione e il codice CF11 per il versamento delle maggiorazioni dovute.
Chi è interessato da queste nuove regole
Le istruzioni riguardano esclusivamente i lavoratori:
- alla prima assunzione nel settore privato;
- assunti dal 1° luglio 2026 in poi;
- soggetti al nuovo meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare.
Per i lavoratori che avevano già avuto precedenti rapporti di lavoro nel settore privato continuano invece ad applicarsi regole differenti, già disciplinate dalla normativa e richiamate dallo stesso messaggio INPS.
Arriva il nuovo Portale TFR Esattoriali
L’altra novità sul TFR annunciata dall’INPS con il messaggio n. 2331 del 10 luglio 2026 riguarda la digitalizzazione delle domande relative al Fondo di previdenza degli impiegati dipendenti dai concessionari della riscossione dei tributi.
Dal 13 luglio 2026 è disponibile il nuovo Portale TFR Esattoriali, attraverso il quale è possibile presentare online:
- le domande di liquidazione del TFR;
- le richieste di anticipazione del TFR.
Il nuovo servizio sostituirà progressivamente quello precedente, che resterà comunque utilizzabile fino al 31 luglio 2026 per consentire una fase di transizione.
INPS: Messaggio numero 2331 del 10-07-2026 (107,6 KiB, 0 hits)
Un servizio più semplice e guidato
Il nuovo portale utilizza la piattaforma grafica SIRIO – Design System INPS, con un’interfaccia progettata per rendere più semplice la compilazione delle domande.
Il sistema accompagna l’utente passo dopo passo nell’inserimento dei dati richiesti e mette a disposizione anche una sezione dedicata alla normativa, alla modulistica e all’elenco dei documenti necessari per ciascun tipo di richiesta.
Cosa devono fare aziende e lavoratori
Per i datori di lavoro sarà fondamentale gestire correttamente il periodo dei primi 60 giorni dalla nuova assunzione, attendendo la scelta definitiva del lavoratore prima di regolarizzare le quote di TFR maturate.
I lavoratori, invece, dovranno valutare con attenzione entro il termine previsto se confermare l’adesione automatica al fondo pensione, scegliere una diversa forma di previdenza complementare oppure mantenere il TFR secondo il regime ordinario.
Le nuove indicazioni dell’INPS servono proprio a evitare errori nella gestione contributiva e a garantire una corretta applicazione della riforma entrata in vigore dal 1° luglio 2026.
