Criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga

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Criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga, CIG e mobilità, a seguito del decreto interministeriale 83473 del 1° agosto 2014

Con la circolare numero 19 datata 11 settembre 2014 il Ministero del Lavoro fa chiarezza in materia di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga a seguito dell’entrata in vigore della L. 85/2013 di conversione con modificazioni del Dl 54/2013 e del Decreto interministeriale 83473 del 1° agosto 2014.

Il Decreto interministeriale su enunciato riguarda in primis i criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga in base alla normativa vigente, ma in una prospettiva di superamento degli stessi, così come previsto dalla L. 92/2012 Riforma del Lavoro Fornero.

Il compito di individuazione delle priorità di intervento è affidato agli accordi quadro e alle intese stipulate tra Regioni, Province autonome e parti sociali, fermo restando il rispetto dello stesso Decreto.

Il decreto interministeriale disciplina i criteri di concessione dei trattamenti di integrazione salariale e mobilità in deroga alla normativa vigente, con particolare riferimento:

  • al termine di presentazione delle istanze, a pena di decadenza;
  • causali di concessione;
  • limiti di durata e reiterazione delle prestazioni anche in relazione alla continuazione rispetto ad altrew prestazionia sostegno del reddito;
  • tipologie di datori di lavoro;
  • lavoratori beneficiari.

Tra le novità più rilevanti per il 2014 ricordiamo uno dei requisiti necessari al lavoratore per aver diritto alla cassa integrazione guadagni in deroga, ovvero l’anzianità di assunzione presso la stessa azienda che deve essere di almeno 8 mesi.

Inoltre il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga può essere richiesto dai soggetti giuridici qualificati come imprese, così come individuate dall’articolo 2082 c.c., sono esclusi quindi i professionisti, ma vi rientrano i piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 c.c. ad esempio gli artigiani, i piccoli commercianti e i coltivatori diretti del fondo.

Per un’attenta analisi di tutti requisiti necessari vi rimando comunque alla lettura della circolare ministeriale.

  Ministero del Lavoro: circolare 19/2014 (553,0 KiB, 721 download)

 

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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  • mario

    abbiamo capito, ma quando erogate la cassa ? le parole nn servono più ci siamo stufati di voi , sono sei mesi che sono in cassa, nn vedo un microbo di euro. io con l’aria ci respiro (è già una cosa ) nn me la magno !!! e voi che fate ? bla bla bla……!!!!