Decreto flussi 2016, aggiornamenti dal Ministero del Lavoro

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Il Ministero del Lavoro comunica che è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto Decreto Flussi 2016

Con la Circolare congiunta fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero degli Interni del 29 gennaio 2016 si rende noto che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2015, Decreto Flussi 2016, che prevede un’apertura dei flussi d’ingresso per i lavoratori non comunitari per l’anno 2016.

Il Ministero del Lavoro conferma che il nuovo decreto fissa le quote sia per le conversioni e per l’ingresso per lavoro autonomo e alcune altre categorie di lavoratori non stagionali, sia per lavoro stagionale.

Cosa prevede il Decreto Flussi 2016

LAVORATORI NON STAGIONALI E CONVERSIONI

Per la compilazione delle domande, a partire dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2016, collegarsi al sito: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/

Invio a partire dal 7° giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

LE QUOTE

In base al nuovo decreto – così come chiarito nella circolare congiunta dei Ministeri dell’Interno e del Lavoro del 29 gennaio – sono ammessi in Italia 17.850 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo. La quota complessiva è così ripartita.

  • 1.000 Lavoratori stranieri che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi d’origine ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
  • 100 lavoratori stranieri cittadini di Paesi che hanno partecipato all’Esposizione Universale di Milano del 2015;
  • 2.400 lavoratori autonomi appartenenti alle seguenti categorie: imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che prevede l’impiego di risorse proprie inferiori a 500.000 euro e provenienti da fonti lecite, nonché la creazione di almeno tre nuovi posti di lavoro; liberi professionisti riconducibili a posizioni vigilate oppure non regolamentate ma rappresentative a livello nazionale e comprese negli elenchi curati dalla Pubblica amministrazione; figure societarie, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti d’ingresso; artisti di chiara fama internazionale, o di alta qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici oppure da enti privati; cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative” ai sensi della legge 17 dicembre 2012 n. 221, in presenza dei requisiti previsti dalla stessa legge, a favore dei quali sia riconducibile un rapporto di lavoro di natura autonoma con l’impresa;
  • 100 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.

Le restanti 14.250 quote vengono riservate a coloro che devono convertire in lavoro subordinato il permesso di soggiorno già posseduto ad altro titolo.

LAVORATORI STAGIONALI

Per la compilazione delle domande, a partire dalle ore 9.00 del 10 febbraio 2016, collegarsi al sito: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/

Invio a partire dalle ore 9.00 del 15° giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

LE QUOTE

In base all’articolo 4 del nuovo decreto sono ammessi in Italia 13.000 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato stagionale. La quota complessiva riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina, Tunisia. Con una successiva circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tali quote verranno ripartite tra le Direzioni territoriali del Lavoro.

Nell’ambito della quota di 13.000 unità, 1.500 ingressi sono riservati alle richieste di nulla osta stagionale pluriennale, ovvero relative a quei lavoratori che abbiano già fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro può presentare richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.

Della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale verrà data tempestiva notizia sui siti istituzionali del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2016.

Fonte e Allegati: www.lavoro.gov.it

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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