Ministero del Lavoro: delocalizzazione dei call center

Ministero del Lavoro, delocalizzazione delle attività di call center così come indicato dall’art. 24bis del Dl 83/2012, convertito dalla L. 134/2012

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Con nota n. 17495 del 17 ottobre 2014 il Ministero del Lavoro fornisce alcuni importanti chiarimenti in merito alla delocalizzazione delle attività di call center così come indicato dall’art. 24bis del Dl 83/2012, convertito dalla L. 134/2012.

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La nota del Il Ministero del Lavoro richiama la precedente circolare n. 14/2013, con cui il Ministero si era già espresso merito alla corretta applicazione della norma in parola, precisando che:

  • potrà ritenersi delocalizzata una attività di call center qualora le commesse acquisite da una azienda con sede legale in Italia e già avviate nel territorio nazionale siano trasferite – prima della naturale scadenza del relativo contratto – a personale operante all’estero, sia attraverso la successiva apertura di nuove filiali fuori dal territorio nazionale, sia attraverso un meccanismo di subappalto;
  • almeno 120 giorni prima del trasferimento, occorre effettuare una comunicazione (anche) al Ministero del Lavoro, indicando almeno il numero dei lavoratori coinvolti (…) e cioè coloro i quali – a prescindere dall’inquadramento subordinato o autonomo -, in conseguenza della delocalizzazione della attività di call center, siano ritenuti in esubero dal datore di lavoro e pertanto interessati da un minor impiego o addirittura da procedure di licenziamento;
  • gli obblighi di comunicazione in questione non ricorrono nel caso in cui, nel corso di svolgimento di uno specifico appalto, l’azienda delocalizzi senza generare esuberi o un minor impiego di personale sino a quel momento impegnato su tale commessa.

Pertanto il Ministero del Lavoro, precisa che la disciplina e, in particolare, gli obblighi di comunicazione previsti dalla succitata norma, collegati all’applicabilità della “sanzione” relativa alla mancata concessione dei benefici ex L. n. 407/1990, trovano applicazione esclusivamente nei casi in cui la delocalizzazione del call center avvenga verso Paesi extracomunitari.

circolare ministero lavoro nr. 14/2013
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Ministero del Lavoro, Nota 17 ottobre 2014, n. 17495
» 240,9 KiB - 355 hits - 21 ottobre 2014

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