Ministero del lavoro: firmata intesa per il rilancio dell'apprendistato

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Firmato il 27 ottobre tra il Ministro Sacconi, le Regioni, le Province Autonome e le parti sociali, un accordo per il rilancio dei contratti di apprendistato.

Lo scorso 27 ottobre è stata firmata l’intesa tra il Ministro Maurizio Sacconi,  le Regioni, le Province Autonome e le parti sociali per il rilancio dello strumento fondamentale dei contratti di apprendistato per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, con un contenuto formativo garantito dalle Regioni o in sussidiarietà dalle parti sociali e dagli enti bilaterali.

Nell’intesa, si richiamo sia  il precedente accordo interconfederale sull’apprendistato professionalizzante , sia la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 176 del 2010 sul ruolo delle regione nei contratti di apprendistato. Di seguito il contenuto dell’accordo.

Le parti firmatarie dell’accordo, concordano di:

  • dare un nuovo impulso alla occupazione giovanile in apprendistato confermando il quadro di operatività dell’apprendistato professionalizzante, come disposto dai commi 5 e 5 bis dell’articolo 49 del decreto legislativo n. 276 del 2003, con particolare riferimento alla funzione surrogatoria dei contratti collettivi nazionali di lavoro e degli accordi interconfederali là dove la Regione non abbia regolamentato la materia;
  • di confermare, per le ipotesi di cui al comma 5 ter dell’articolo 49 del decreto legislativo n. 276 del 2003, in materia di formazione esclusivamente aziendale, e alla luce della sentenza n. 176 del 2010 della Corte Costituzionale, le previsioni contenute nei contratti collettivi e negli accordi interconfederali che hanno disciplinato l’apprendistato professionalizzante anche in applicazione di detto comma, che rimangono valide per le Regioni che non hanno già provveduto a definire compiutamente la normativa ai sensi dell’articolo 49, commi 5 e 5 ter, del citato decreto legislativo n. 276 del 2003.

Si concorda di avviare un tavolo tripartito per la definizione di:

  • una mappatura condivisa della normativa concretamente applicabile Regione per Regione, settore per settore;
  • delle linee guida condivise per la riforma dell’apprendistato professionalizzante secondo la delegacontenuta nella legge n. 247 del 2007 in corso di riattivazione nell’ambito del disegno di legge “c.d. collegato lavoro”;
  • di un quadro più razionale ed efficiente dei tirocini formativi e di orientamento al fine di valorizzarne le potenzialità in termini di occupabilità e prevenire gli abusi e l’utilizzo distorto degli stessi tirocini formativi e di orientamento e di altre tipologie contrattuali (in particolare le collaborazioni coordinate e continuative) in concorrenza con il contratto di apprendistato;
  • di confermare che, in caso di imprese multi-localizzate, per l’attivazione dei contratti di apprendistato e per i tirocini formativi e di orientamento trova applicazione su tutto il territorio nazionale la sola regolamentazione della Regione dove l’impresa ha la propria sede legale.

Fonte: www.lavoro.gov.it

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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