Opzione donna, proroga 2019: requisiti e novità

Il decretone ha previsto la proroga, per l’anno 2019, l’opzione donna. Quali sono i requisiti e le condizioni d’accesso? Ecco delle brevi linee guida

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Dopo un anno di stop, torna la possibilità per le lavoratrici, sia autonome che dipendenti, di poter andare in pensione con la cosiddetta opzione donna.  L’accesso è garantito alle lavoratrici dipendenti con un’età anagrafica di 58 anni e con 59 anni se autonome, che abbiano maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018. Si ricorda, che per tale meccanismo di pensionamento si applicano le finestre mobili (12 mesi per le dipendenti e 18 per le autonome), che fanno slittare la decorrenza del primo assegno pensionistico.

La novità è stata inserita all’art. 16 del c.d. “decretone”, insieme a reddito di cittadinanza, quota 100 e pace contributiva; il decreto-legge verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale probabilmente attorno all’inizio della prossima settimana e successivamente dovrà essere convertito in legge dello Stato entro 60 giorni. In attesa della piena operatività della misura, si forniscono delle brevi linee guida per comprendere meglio l’ambito di applicazione dell’opzione donne 2019.

Opzione donna 2019, proroga

L’opzione donna è uno strumento, disciplinato dall’art. 1, co. 9 dalla L. 23 agosto 2004, n. 243 (Legge Maroni), che consente alle lavoratrici – sia autonome che subordinate – di andare in pensione in maniera anticipata rispetto ai trattamenti previdenziali ordinari, ossia la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata.

Inizialmente, la misura era stata prevista in maniera sperimentale fino al 31 dicembre 2015. Successivamente, la Legge di Stabilità 2016 e la Legge di Bilancio 2017 hanno prorogato l’opzione donna, sia per il 2016 che per il 2017. Tali disposizione normative hanno inteso ampliare l’ambito di applicazione dell’opzione donna per coloro che avessero maturato gli specifici requisiti previsti dalla legge, entro il 31 dicembre 2015 (cfr. INPS, Messaggio n. 1182/2017).

Dunque, dopo lo stop di quest’anno – la Legge di Bilancio 2018 non ha previsto alcuna proroga per il 2018 – torna nuovamente l’opzione donna.

Cos’è e come funziona

L’opzione è riservata esclusivamente alle lavoratrici iscritte all’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), ed ai fondi ad essa sostitutivi od esclusivi (dipendenti del settore privato, pubblico impiego e lavoratrici autonome) in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.

Pertanto, non vi rientrano le lavoratrici iscritte alla Gestione separata INPS, di cui all’art. 2, co. 26 della L. 335/1995.

Requisiti e condizioni per l’opzione donna 2019

Il testo del decreto legge afferma che l’opzione donna, per l’anno 2019, è riservata ne confronti:

  • delle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960;
  • e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959;

le quali abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni al 31 dicembre 2018.

Calcolo e finestra mobile per l’opzione donna 2019

L’opzione donna, tuttavia, come per gli anni scorsi, presenta alcuni limiti che potrebbero disincentivare le lavoratrici a protendere per tale meccanismo di pensionamento. Uno su tutti è sicuramente il meccanismo di calcolo, che è quello contributivo, di cui al D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 180 (in genere più penalizzante rispetto al sistema retributivo).

Il sistema contributivo si applica a prescindere dalla collocazione temporale degli accrediti contributivi. Si ricorda che per i contributi accreditati prima dell’1 gennaio 1996, si applica generalmente il calcolo retributivo. Ciò si tramuta, dunque, in un taglio pensionistico che potrebbe variare, a seconda del caso specifico, in un ipotetico range che va dal 25 al 35 percento.

Leggi anche: Pensioni, ecco le nuove finestre per uscire dal lavoro nel 2019

Altro fattore da considerare per chi intendesse accedere all’opzione donna è la decorrenza del primo assegno pensionistico, in quanto tale tipologia di prestazione soggiace ancora alla c.d. finestra mobile, che prevede un meccanismo in base al quale l’erogazione avviene:

  • dopo 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti per le dipendenti;
  • ovvero, dopo 18 mesi per le autonome.

Opzione Donna 2019: testo definitivo decreto legge

Ecco il testo definitivo del decreto legge sulla opzione donna 2019 e il pacchetto pensioni.

Decreto Legge RdC e Pensioni Quota 100 - Testo definitivo
» 373,3 KiB - 10.857 download

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Condividi.