Lavoratori part time e requisiti per la pensione vecchiaia

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Per la pensione part time, esistono diversi requisiti per il calcolo del relativo assegno da poter ricevere appena maturati i requisiti di legge.

L’età minima per la pensione di vecchiaia è tra i temi più caldi di queste settimane. Il riferimento è in generale a tutte le principali categorie lavorative con prestazione in modalità full time.

E per quelle a tempo ridotto? Cosa può cambiare in termini di pensione part time?

Diritto a pensione per i lavoratori a tempo indeterminato del settore pubblico e privato

Per il confronto del diritto a pensione e dei requisiti minimi per poter presentare tale domanda, è da distinguere in prima battuta il tipo di settore coinvolto. In particolare, esistono due casistiche molto importanti come:

  • Dipendente privato. In questo caso il periodo lavorativo svolto in modalità part-time, è conteggiato come full-time. Tuttavia, è necessario che sia rispettato un minimale Inps e che per il 2017 prevede una cifra attorno ai 10000 euro.
  • Dipendente pubblico. Il periodo lavorativo ad orario ridotto è considerato per intero. Vale a dire che in questo caso non è da far riferimento a nessun minimale Inps.

Analogie per entrambe le casistiche, sull’assegno da poter percepire in pensione. In particolare, l’importo è minore in base alla presenza di un maggior numero di ore lavorate in part-time da parte del lavoratore pubblico o privato in tutta la carriera lavorativa.

Pensione part time, le attuali misure per l’assegno in base alle ore lavorate

La pensione per i lavoratori part time, non incide sull’età minima per poter presentare richiesta, ma può prevedere un importo minore dell’assegno in base alle ore lavorative più basse rispetto al full-time. E’ poi da considerare anche il tipo di sistema contributivo vigente.

Nel caso di scelta del regime lavorativo part-time dal 2011, infatti, e per gli ultimi anni della prestazione da parte del dipendente, il sistema contributivo prevede un minor carico da parte dell’assegno finale per la pensione.

Sempre in materia di pensioni per i lavoratori part time, è anche prevista una misura introdotta dalla precedente legge di Stabilità e in via sperimentale. Si tratta del part time agevolato per i dipendenti privati a tempo indeterminato. Questi ultimi, a pochi anni dal diritto alla pensione della vecchiaia possono richiedere una riduzione del lavoro.

Part time agevolato, la sperimentazione della scorsa Legge di stabilità

Con il part time agevolato, è possibile richiedere una riduzione del proprio orario lavorativo nella misura tra il 40% e il 60%. La richiesta, può essere presentata da tutti coloro che maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 con una età minima di 66 anni e sette mesi e relativi requisiti di contribuzione di almeno 20 anni. Non può essere richiesta, invece, da parte dei dipendenti pubblici o da chi è già lavoratore part-time.

La sperimentazione della Legge di stabilità dello scorso anno, prevede a favore di queste categorie la maturazione del 100% dei contributi, al pari del lavoro svolto in modalità full time. Potrà essere richiesta, tuttavia, solo in presenza di un accordo con il datore di lavoro.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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