Ogni settimana riceviamo domande da parte dei lettori sull’utilizzo della Carta ADI e sulle difficoltà pratiche che possono nascere nella gestione delle spese quotidiane.
Uno dei dubbi più frequenti riguarda proprio il bonifico con carta ADI, soprattutto quando bisogna pagare spese che normalmente si versano tramite bonifico bancario e non si possiede un conto corrente.
Vediamo il caso che ci è stato segnalato.
La domanda di un lettore
Buongiorno,
mi è stata assegnata la carta ADI, ma ho un problema. Devo pagare le spese condominiali e l’amministratore chiede il pagamento con bonifico sul conto corrente del condominio.Io però non ho un conto corrente. Con la carta ADI posso fare questo bonifico oppure c’è un altro modo per pagare?
Ringraziamo il lettore per la domanda, perché si tratta di una situazione che riguarda molte famiglie che ricevono l’Assegno di Inclusione.
Bonifico con carta ADI: quando è possibile farlo
La Carta ADI consente alcune operazioni di pagamento, ma con limiti molto precisi.
In particolare, il bonifico con carta ADI è consentito solo in due casi:
- pagamento dell’affitto al proprietario dell’immobile;
- pagamento della rata del mutuo alla banca.
Si tratta quindi di pagamenti collegati direttamente alla casa. Al di fuori di queste due situazioni non è possibile effettuare bonifici con la carta ADI.
Spese condominiali: perché non si possono pagare con bonifico ADI
Le spese condominiali, anche se riguardano l’abitazione, non rientrano tra i pagamenti autorizzati con la carta ADI.
Questo significa che il bonifico con carta ADI verso il conto del condominio non è consentito.
Il sistema della carta blocca infatti i bonifici che non rientrano nelle due categorie previste (affitto o mutuo).
Come pagare le spese condominiali senza conto corrente
Se non si possiede un conto corrente, esistono comunque alcune possibili soluzioni pratiche.
Prelevare contanti dalla carta ADI
La carta ADI permette di prelevare una quota limitata di contanti ogni mese.
Il limite base è:
- 100 euro al mese, moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare.
Il denaro prelevato può poi essere utilizzato per pagare direttamente le spese condominiali, se l’amministratore accetta il pagamento in contanti.
Trovare un accordo con l’amministratore
Un’altra possibilità è parlare con l’amministratore del condominio per concordare una modalità di pagamento diversa.
Ad esempio:
- pagamento in contanti con ricevuta;
- pagamento tramite un familiare che effettua il bonifico.
Spesso è possibile trovare una soluzione quando il pagamento tramite bonifico non è tecnicamente possibile.
Come fare il bonifico con carta ADI per affitto o mutuo
Quando il pagamento riguarda affitto o mutuo, il bonifico con carta ADI può essere effettuato presso gli uffici postali.
In pratica bisogna:
- recarsi in un ufficio postale con la carta ADI;
- chiedere di effettuare un bonifico per affitto o mutuo;
- indicare l’IBAN del proprietario dell’immobile oppure della banca del mutuo;
- specificare nella causale il motivo del pagamento (ad esempio: canone di locazione mese di… oppure rata mutuo).
L’operazione viene eseguita direttamente dall’operatore postale utilizzando il saldo disponibile sulla carta ADI.
È importante ricordare che non è possibile fare questi bonifici liberamente online: devono essere effettuati tramite gli strumenti previsti per la gestione della carta presso Poste.
Carta ADI: attenzione anche agli altri limiti
Ricordiamo che la carta ADI prevede anche alcune limitazioni sugli acquisti e sui pagamenti consentiti.
Non è possibile utilizzare la carta, ad esempio, per:
- servizi finanziari o trasferimenti di denaro;
- giochi con vincite in denaro;
- prodotti alcolici o tabacchi;
- articoli di lusso come gioielli o pellicce;
- servizi assicurativi.
Queste restrizioni servono a garantire che le somme dell’Assegno di Inclusione siano utilizzate principalmente per spese essenziali della vita quotidiana.
Hai un dubbio sull’Assegno di Inclusione?
Se anche tu hai una domanda sull’ADI, sul lavoro o sulle prestazioni INPS, puoi scriverci.
Le domande più interessanti verranno pubblicate nella rubrica “La Posta di Lavoro e Diritti”, con risposte chiare e utili per tutti i lettori.
