Legge di Bilancio 2018: Novità e prossime sperimentazioni Ape sociale

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Nuove e interessanti sperimentazioni sull'Ape sociale tra le proposte della legge di bilancio 2018. Tra le principali, la formula donna.

Con il passaggio al Senato della nuova legge di bilancio, sono state introdotte diverse novità sulle prossime misure previdenziali.

Dall’eliminazione del requisito anagrafico minimo per la RITA ad un accesso più facilitato per l’Ape sociale per donne con figli e lavoratori con contratto a termine, ecco i principali contenuti dell’ultima misura sulle pensioni e delle nuove sperimentazioni per il 2018 e 2019.

RITA e lavoratori disoccupati con contratto a termine tra le prime novità della legge di bilancio 2018

Uno dei primi contenuti più importanti della nuova legge di bilancio è sulla rendita integrativa temporanea anticipata. RITA, cosa cambia con la legge di bilancio 2018 per le pensioni anticipate?

Innanzitutto, vi sarà una partenza della suddetta misura dal primo gennaio 2018 per coloro che hanno almeno 20 anni di contributi e sono lavoratori disoccupati. Inoltre, è stato abolito il requisito minimo di età, permettendone un accesso anche a chi ha meno di 63 anni. Sarà necessario, però, presentare i requisiti di legge per la richiesta della RITA, rendita integrativa temporanea anticipata.

E’ poi stato confermato un accesso più agevole all’Ape sociale per i lavoratori con contratto a termine. Questi ultimi, infatti, potranno essere inclusi tra i nuovi beneficiari dell’anticipo pensionistico laddove nei tre anni precedenti alla cessazione del lavoro non abbiano svolto dei nuovi lavori dipendenti per almeno 18 mesi.

La sperimentazione di questa misura partirà per tutto il 2018 onde valutarne la risposta di tali categorie alla pensione anticipata.

Sconto contributivo per le mamme lavoratrici nella nuova sperimentazione dell’Ape sociale

Con la nuova legge di bilancio, si prevedono novità sull’Ape sociale anche per le mamme lavoratrici. Tali categorie, potranno ricevere uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio. Lo sconto, è da aggiungere ai contributi previdenziali già maturati in precedenza e per richiedere la pensione anticipata.

Per l’Ape sociale donna, inoltre, si prevede un primo periodo di sperimentazione e requisiti minimi per ottenere lo sconto contributivo, come 63 anni di età e non essere titolari di una pensione diretta.

Le stesse, potranno presentare domanda di pensione anticipata e in attesa di maturare anche i requisiti di legge per la pensione di vecchiaia (ad oggi su 66 anni e cinque mesi tra i principali requisiti).

Ape volontario, al via una sperimentazione per il 2019

Conferma nella presentazione in Senato della nuova legge di bilancio, per una maggiore sperimentazione dell’Ape volontario per il 2019.

In merito, è da considerare che potranno accedere a tale misura tutti i lavoratori con almeno 63 anni di età. Richiesti, anche una iscrizione ad una assicurazione generale obbligatoria (o alla gestione separata Inps) e di non essere titolari di una pensione diretta.

Vi è poi da aggiungere un requisito contributivo minimo di 30 anni per categorie come i disoccupati (a cui sono stati aggiunti come nuove categorie anche gli ex lavoratori con contratti a termine). Medesimo requisito contributivo per i lavoratori che assistono un parente di primo grado con handicap grave. Un requisito contributivo minimo di 36 anni, invece, per gli addetti ai lavori faticosi e pesanti.

In entrambi i casi contributivi, infine, potranno essere ammesse anche le donne con figli. Per tali categorie, uno sconto contributivo di 6 mesi per ogni figlio e per un massimo di due anni.

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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