Pensioni, INPS aggiorna minimali e massimali retributivi e contributivi 2018

Pensioni, INPS ha aggiornato con circolare 13 del 26 gennaio 2018 i minimali retributivi giornalieri, il massimale annuo contributivo e pensionabile ed infine il limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi necessari a maturare il diritto alla pensione.

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Pensioni, INPS ha aggiornato i minimali e massimali retributivi e contributivi validi per il 2018. Lo ha fatto con la circolare numero 13 con la quale ha comunicato i minimali retributivi giornalieri, il massimale annuo contributivo e pensionabile ed infine il limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi necessari a maturare il diritto alla pensione.

La circolare INPS 26 gennaio 2018, n. 13 è consultabile sul sito dell’Inps e in fondo a questo articolo come di consueto. Considerate la recente rivalutazione ISTAT dell’1,1%, l’Inps ha calcolato i nuovi minimi retributivi e contributivi e i nuovi massimali contributivi e pensionali per il 2018. L’Inps ha esposto nella suddetta circolare, diverse tabelle sui nuovi minimali retributivi per le principali attività lavorative. Andiamo brevemente a riassumere i dati più importanti, ricordando comunque che è possibile consultare il testo integrale in fondo a questa pagina.

Minimali retributivi

La retribuzione percepita dalla generalità dei lavoratori, ai fini contributivi, a prescindere dalla retribuzione di fatto non può essere inferiore determinati dalla contrattazione collettiva né al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge. L’importo di retribuzione minima giornaliera viene stabilito moltiplicando il trattamento minimo pensionistico per 9,5%. Per il 2018 il trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è pari a € 507,42. Quindi il minimale retributivo per il 2018 è pari a € 48,20. Ne consegue che se la retribuzione giornaliera di fatto è inferiore dovrà essere ragguagliata a tale limite. E’ su questo minimale infine che si dovranno calcolare i contributi previdenziali e assistenziali minimi da versare all’Inps da parte dei datori di lavoro. Il minimale retributivo mensile è pari a 48,20 € moltiplicato per 26 ovvero 1253,20 euro.

Riassumendo i dati calcolati dall’INPS nella circolare:

  • per i lavoratori dipendenti, il minimale giornaliero sui contributi è pari a 48,20 euro. Su un minimo giornaliero di 26 giorni lavorativi, è invece su 1253.2 euro.
  • personale iscritto al Fondo volo, il minimale di retribuzione non può essere inferiore ai 48,20 euro.
  • per i lavoratori a domicilio, il minimale può variare in base all’indice medio del costo della vita elaborato dall’Istat. In base ai dati del 2018, tale limite è su 26,78 euro adeguato poi a 48,20 euro.
  • lavoratori a tempo parziale. Vale una regola generale di calcolo sull’orario tipo di 40 ore settimanali. Tale minimale è pari a 7,23 euro ad ora (48,20 x 6/40). Se l’orario settimanale è di 36 ore (dipendenti pubblici), articolate su cinque giorni, il procedimento del calcolo è il seguente: € 48,20 x 5 /36 = € 6,69

Soglia minima per gli accrediti settimanali

L’INPS fissa anche la soglia minima per gli accrediti settimanali. Questa soglia è molto importante per calcolare i contributi utili ai fini pensionistici, ma anche per il calcolo di determinate prestazioni INPS. Il limite minimo per avere l’accredito completo dei contributi obbligatori e figurativi settimanali pari al 40% del trattamento minimo di pensione. Come detto sopra il trattamento minimo di pensione per il 2018 è pari ad euro 507,42. Ne consegue che la soglia minima per gli accrediti settimanali per il 2018 è pari a 202,97 euro.

Come detto prima questo dato è utile ad esempio ai fini del calcolo della NaspI. Nello specifico per il calcolo della durata della NASpI si terrà conto di tutte le settimane lavorate negli ultimi 4 anni che hanno raggiunto la soglia minima su indicata.

Massimali annuo pensionabile 2018

Nella medesima circolare, l’Inps fissa anche le quote di massimale annuo pensionabile. Si tratta dei contributi necessari a maturare il diritto alla pensione e per il 2018, è stato stabilito un massimale di 100.427,00 euro, oltre i quali i lavoratori non sono tenuti al versamento dei contributi.

Nel caso di direttori generali, direttori amministrativi e direttori sanitari, è poi previsto un massimale maggiore fissato in 181.885,00 euro oltre i quali non sussiste l’obbligo di versamento dei contributi.

Importi che non non concorrono a formare il reddito imponibile

Stabiliti inoltre gli importi che non non concorrono a formare il reddito imponibile ovvero il reddito da lavoro dipendente ai fini contributivi. Fra questi ricordiamo:

  • i fringe benefits per un tetto di 258,23 euro;
  • le trasferte Italia 46,48 euro giornaliere;
  • le trasferte estero per un tetto di 77,47 euro giornaliere;

Nella circolare è presente un lungo elenco di questi importi.

Maternità obbligatoria e congedo straordinario

L’Inps precisa inoltre che l’importo dell’indennità di maternità obbligatoria a carico dello Stato (D.Lgs. 151/2001 art. 78) per l’anno 2018 è pari a 2.109,19. Infine per quanto riguarda il congedo straordinario il tetto massimo della retribuzione e dei relativi contributi obbligatori a carico delle amministrazioni pubbliche (che erogano tali indennità), per l’anno 2018, l’importo pari ad € 47.968,00.

Circolare INPS numero 13 del 26-01-2018 pdf

- Circolare INPS numero 13 del 26-01-2018
» 1,3 MiB - 1.222 hits - 30 gennaio 2018

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

Altri articoli interessanti

I commenti sono chiusi.