Opzione Donna, ultime novità dalla riforma pensioni

Forse arriverà una proroga della cosiddetta opzione donna, ma di cosa si tratta e come funziona? Ecco una guida a questa misura della riforma pensioni

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Con l’intento dichiarato del nuovo governo di “smontare” la riforma pensioni Fornero, nella bozza di contratto di governo, firmata Lega – M5s, tra le varie proposte in ambito pensionistico figura la proroga o meglio la riproposizione della misura sperimentale opzione donna fino al 31 dicembre 2019.

Ma cos’è e come funziona questa uscita anticipata dal lavoro? Si tratta in pratica di un opzione rivolta alle donne che possono accedere alle pensione in anticipo rispetto ai normali requisiti previsti per la pensione di vecchiaia o anticipata.

Può essere usufruita sia da lavoratrici del settore privato (dipendenti e autonome) che pubblico. Tuttavia, chi decide di collocarsi a riposo con questa modalità ha lo svantaggio di vedersi calcolato l’intero trattamento pensionistico con il metodo contributivo.

Proroga opzione donne news

La proroga opzione donne saltata per l’anno in corso, è sul tavolo del Governo e del Ministro del Lavoro Di Maio insieme alla quota 100. Ma da dove arriva questa misura? L’opzione donne è una misura introdotta per la prima volta dalla L. n. 234/2004, successivamente ripresa e rivista dalla riforma Fornero (L. n. 214/2011) e poi prorogata dalla Legge di Bilancio 2017.

Grazie a tale strumento è possibile per le lavoratrici ritirarsi in anticipo dal lavoro e andare in pensione con requisiti, sia anagrafici che contributivi più favorevoli rispetto a quelli vigenti per la pensione ordinaria.

In sostanza, chi intende avvalersi di tale opportunità le donne possono andare in pensione con soli 35 anni di contributi ed un requisito anagrafico di:

  1. 57 anni per le lavoratrici dipendenti;
  2. 58 per quelle autonome.

Si tratta di un anticipo di non poco conto, considerato che al momento per le donne:

  • la pensione di vecchiaia si raggiunge quest’anno a 66 anni e 7 mesi (maturando almeno 20 anni di contributi;
  • mentre la pensione anticipata si perfeziona quest’anno a 41 anni e 10 mesi a prescindere dall’età anagrafica.

Unica limitazione sta nel ricalcolo dell’assegno pensionistico: quest’ultimo sarà calcolato interamente con il metodo contributivo.

Opzione donna: soggetti interessati

L’opportunità di poter pensionarsi con l’opzione donna è riconosciuta alle lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria (Ago), ed ai fondi ad essa sostitutivi od esclusivi (dipendenti del settore privato, pubblico impiego e lavoratrici autonome) in possesso di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.

Restano invece esclusi dall’opzione donne, le lavoratrici iscritte alla gestione separata o che, comunque, intendano utilizzare la contribuzione presente in tale gestione per perfezionare il requisito contributivo di 35 anni.

Calcolo pensione opzione donna 2019

La limitazione principale per chi opta per tale uscita anticipata dal mondo del lavoro, sta sicuramente nel sistema di calcolo che è quello contributivo.

Ma a quanto ammonta il taglio pensionistico in tali casi? Secondo alcune stime il passaggio dal retributivo al contributivo comporta una riduzione dell’assegno pensionistico, rispetto all’ultima busta paga, del 25-30%.

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Sull'Autore

Iscritto all'Elenco Pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria mi occupo principalmente della redazione di articoli e approfondimenti giuslavoristici e previdenziali per riviste specializzate online. Collaboro attivamente in uno studio di consulenza del lavoro in Lamezia Terme come praticante CdL.

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