Domanda di pensionamento per lavori usuranti: come fare richiesta

Domanda di pensionamento per lavori usuranti all’INPS per chi è addetto a lavorazioni e attività particolarmente faticose e pesanti.

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Sei un lavoratore addetto a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti e vorresti sapere se puoi fare domanda di pensionamento per lavori usuranti a condizioni agevolate rispetto alla generalità dei lavoratori? La risposta è positiva. Chi è inquadrato in una delle attività previste all’interno del D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67 ha la facoltà di pensionarsi in deroga agli ordinari requisiti previsti dalla pensione di vecchiaia o anticipata. Infatti, per i cd. lavori usuranti vige il meccanismo delle “quote”, che varia in base al lavoro svolto. Per avvalersi dell’agevolazione è necessario che l’interessato certifichi il diritto mediante domanda preliminare all’INPS, entro determinati termini.

Quindi, chi matura i requisiti anagrafici e contributivi il prossimo anno – inteso come 1° gennaio 2020-31 dicembre 2020 – deve inviare la domanda preliminare all’INPS entro l’1 maggio 2019. Spirata la prima finestra temporale gli interessati sono ancora in tempo per inviare il modello “AP45” all’INPS. Tuttavia, in questo caso, il trattamento pensionistico verrà differito di:

  • 1 mese, per un ritardo della presentazione massimo di un mese;
  • 2 mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a 3 mesi;
  • 3 mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a 3 mesi.

Domanda di pensionamento per lavori usuranti

L’art. 1 del D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67 prevede la possibilità per i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di poter esercitare – a domanda – il diritto per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato, e quindi in deroga agli ordinari requisiti previsti per la pensione anticipata e di vecchiaia, con il cd. “meccanismo delle quote”.

Per poter esercitare tale opzione, l’art. 2 del menzionato decreto legislativo stabilisce l’obbligo in capo al richiedente di presentare apposita domanda “preventiva” all’INPS, al fine di certificare il possesso dei requisiti di legge.

Da notare che la scadenza riguarda esclusivamente la richiesta di riconoscimento del beneficio per l’anticipo della pensione, in quanto la domanda di pensionamento vera e propria va fatta successivamente (nell’anno di maturazione dei requisiti).

Condizioni e requisiti per fare domanda

Il diritto al prepensionamento è esercitabile dai lavoratori che abbiano svolto una o più delle attività lavorative di cui all’art. 1 del D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67, secondo le modalità ivi previste, per un periodo di tempo pari:

  • ad almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero;
  • ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Sistema delle “quote” per lavori usuranti

In via generale, per l’anno 2019, il prepensionamento permette ai lavoratori in esame di poter andare in pensione con il “sistema delle quote”, alle seguenti condizioni:

  • anzianità contributiva: 35 anni;
  • età anagrafica: 61 anni e 7 mesi.

Per i lavoratori autonomi, invece, è richiesto un anno di età anagrafica in più.

Differenti sono i requisiti previsti per la categoria dei lavoratori a turni. In particolare:

  • per gli occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 giorni all’anno, valgono le stesse regole viste finora;
  • per gli occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno, bisogna raggiungere quota 99,6 (35 anni di contributi + 63 anni e 7 mesi). Un anno di età anagrafica in più è richiesto per gli autonomi;
  • occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, bisogna raggiungere quota 98,6 (35 anni di contributi + 62 anni e 7 mesi). Un anno di età anagrafica in più è richiesto per gli autonomi.

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