Pensione anticipata lavori usuranti 2021: richiesta all’INPS entro maggio

La pensione anticipata lavori usuranti segue precise regole circa la data entro cui fare domanda, i requisiti e gli esiti della procedura.


Novità interessanti sul tema pensione anticipata: grazie infatti al recente messaggio n. 1169 del 19 marzo 2021, l’Istituto di previdenza sociale ha pubblicato le indicazioni da seguire, per fare domanda per il “riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti“, che concretizzano i requisiti agevolati per accedere all’assegno pensionistico nel 2022.

Anche quest’anno entro inizio maggio, in base al termine di cui alla legge n. 232 del 2016, devono essere presentate all’INPS le domande per il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, per i lavoratori che conseguono i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato dall’1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.

Il messaggio INPS è significativo perchè chiarisce chi può fare domanda e dunque chiedere l’anticipo entro maggio 2021. Vediamo più nel dettaglio quanto previsto circa requisiti e tempi della normativa vigente.

Pensione anticipata 2021: qual è il termine entro il quale fare domanda in caso di lavori usuranti e gravosi?

Sgomberiamo subito il campo dai dubbi: il recente provvedimento INPS illumina circa la domanda di riconoscimento dei benefici spettanti al lavoratore, per il compimento di lavori faticosi e usuranti. In buona sostanza, coloro i quali soddisfano i requisiti nell’anno 2022, hanno tempo fino alla scadenza del primo maggio per presentare la domanda per la pensione anticipata. Come accennato sopra, tutte le istruzioni e i dettagli sulla prestazione e come far domanda sono stati resi noti dall’INPS con il messaggio menzionato.

D’altronde, detta possibilità di pensione anticipata – indipendentemente dal raggiungimento dell’età pensionabile – non è una novità fresca, giacchè è stata disposta dal d. lgs. n. 67 del 2011, recante il titolo “Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti“. Finalità della norma è appunto favorire l’uscita dal lavoro anticipata per chi svolge attività ad alto rischio per la salute, specialmente con il passare degli anni.

Chi sono i soggetti aventi diritto al trattamento pensionistico anticipato?

Ecco allora quali sono le categorie che possono avere accesso alla pensione anticipata lavori usuranti, un beneficio che sussiste nel  rispetto di specifici limiti di età e di anzianità contributiva, fissati dalla legge. Gli aventi diritto rientrano tra:

  • i lavoratori addetti alla cd. “linea catena”, ossia impegnati all’interno di un processo produttivo di serie;
  • i conducenti di mezzi adibiti a servizio pubblico di trasporto di persone;
  • i lavoratori notturni a turni;
  • i lavoratori notturni che svolgono attività per periodi pari all’intero anno lavorativo.

La domanda per la pensione anticipata lavori usuranti, inoltre, deve essere inviata all’INPS via web, seguendo le istruzioni fornite, e deve essere corredata di modulo “AP45” e di tutta la documentazione richiesta, che dimostri le peculiarità del lavoro in questione. Ovviamente, l’accesso anticipato al trattamento pensionistico è permesso soltanto a seguito della presentazione della domanda citata; il cui accoglimento è subordinato alla sussistenza di ogni altra condizione di legge.

La domanda può essere effettuata anche da parte dei lavoratori subordinati del settore privato che effettuano lavori molto faticosi e pesanti; e che conseguono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo dei contributi versati in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, in base alle regole stilate per queste gestioni speciali.

L’accoglimento della domanda non è automatico, ma è ammessa l’integrazione dei documenti

Con il citato messaggio INPS, come detto, sono dati agli interessati, tutti i dettagli sui requisiti da avere; e le modalità da seguire per fare correttamente domanda per l’ottenimento della pensione agevolata. Ma la concessione del beneficio non è scontata. Infatti, nell’ipotesi nella quale, dalla documentazione prodotta dal richiedente o dai dati di archivio in possesso dell’INPS, non siano perfezionati i requisiti per l’accesso al beneficio pensionistico citato, la domanda di pensione anticipata non potrà trovare accoglimento. Ma il lavoratore non deve disperare, giacchè questi – per ottenere l’accoglimento – potrà presentare ulteriore documentazione a integrazione di quella già prodotta e allegata alla domanda di accesso in oggetto.

Cosa succede se si fa domanda oltre il primo maggio?

Attenzione anche all’eventualità per la quale l’interessato presenti domanda di pensione anticipata, oltre il primo maggio 2021. Infatti, in queste circostanze, e nell’ipotesi l’INPS comunque acclari la presenza di tutti i requisiti, scatta il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato. Si tratta, insomma, di una sorta di sanzione, secondo le tempistiche di seguito elencate:

  • un mese, in caso di ritardo della presentazione inferiore o uguale ad un mese
  • 2 mesi, in caso ritardo al di sopra di un mese ed al di sotto dei 3 mesi
  • 3 mesi, in caso di ritardo uguale o dl sopra dei 3 mesi.

Pertanto, si raccomanda di tenere ben presente la scadenza del primo maggio 2021, così come lo scorso anno: i lavoratori che svolgono attività usuranti e che vogliono ottenere la pensione anticipata – al raggiungimento dei requisiti di cui alla legge tra il primo gennaio 2022 e il 31 dicembre dello stesso anno – devono dunque sottolineare sul calendario questa data. E lo ribadiamo nuovamente, sarà necessario fare riferimento ai requisiti e alle modalità di presentazione delle domande, indicati nel messaggio INPS numero 1169 del 19 marzo 2021.

Gli esiti della presentazione della domanda: cosa succede dopo il primo maggio?

A seguito della presentazione della domanda, da farsi entro il primo maggio 2021, onde evitare i differimenti citati, l’INPS deve comunicare l’esito al richiedente.

Nel dettaglio, l’istanza potrà essere accolta, rigettata o in attesa di accertamenti. In sintesi:

  • in caso di accoglimento della domanda, sarà data indicazione della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, se verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;
  • l’accertamento del possesso dei requisiti legati allo svolgimento delle attività particolarmente faticose e pesanti si abbinerà allo spostamento della decorrenza del trattamento pensionistico. Ciò in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria. In queste particolari circostanze, la prima data utile per l’accesso al pensionamento anticipato è resa nota, con comunicazione posteriore;
  • rigetto della domanda, laddove l’Istituto acclari l’assenza dei requisiti legati allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente gravose e usuranti. Ma potrà essere data ulteriore documentazione, come sopra accennato.

Ricordiamo, per concludere, che oltre alla domanda del beneficio della pensione anticipata, i lavoratori devono anche presentare la domanda di pensionamento, per conseguire il citato trattamento pensionistico.

Condividi

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679