Pensioni lavori usuranti, novità in Gazzetta Ufficiale

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 20 settembre 2017 con le novità per l'accesso alla pensione per gli addetti a lavori usuranti.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre, il Decreto 20 settembre 2017 con le novità sull’accesso anticipato al pensionamento per i cosiddetti lavori usuranti previsti dalla Legge di Bilancio 2017.

La platea dei soggetti che possono ottenere i benefici previdenziali per gli addetti a lavori usuranti, è stata ampliata dalla Legge di Bilancio 2017, che ha modificato il D.lgs 67/2011.

Pensioni lavori usuranti, requisiti e beneficiari

I lavoratori dipendenti sia privati che pubblici che abbiano svolto durante la propria vita lavorativa le attività individuate nell’art. 1 del D.lgs. 67/2011, possono accedere alla pensione con requisiti agevolati previsti per i lavori usuranti.

Le attività in oggetto sono quelle che rientrano nelle seguenti quattro macro-aree:

  1. Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all’art. 2 del Decreto Min. Lavoro 19 Maggio 1999:
    • soggetti che hanno svolto lavori in galleria, cava o miniera;
    • lavori ad alte temperature;
    • lavori in cassoni ad aria compressa;
    • attività per l’ asportazione dell’ amianto;
    • attività di lavorazione del vetro cavo;
    • lavori svolti dai palombari;
    • lavori espletati in spazi ristretti.
  2. Lavoratori notturni d.lgs. 67/2011 nelle seguenti categorie:
    • lavoratori a turni che prestano lo loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64;
    • lavoratori che prestano la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo.
  3. i lavoratori addetti ai lavori in catena: impegnati all’interno di un processo produttivo in serie con determinate caratteristiche produttive.
  4. i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Pensioni lavori usuranti, novità 2017

Dal 1° gennaio 2017, per effetto della legge di bilancio 2017, per godere dei benefici è richiesto che le suddette attività siano state svolte:

  • per almeno 7 anni, negli ultimi dieci anni di attività lavorativa
  • oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Per i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 11 gennaio 2008 non è più necessario produrre i documenti per attestare la sussistenza del rapporto di lavoro dipendente per verificare il requisito della durata del lavoro usurante (periodo pari alla metà della vita lavorativa o per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa).

Infatti questo requisito sarà verificato tramite il sistema delle comunicazioni obbligatorie inviate in sede di assunzione al Ministero del Lavoro. I documenti dovranno essere invece prodotti per i periodi lavorativi instaurati in precedenza, ad esempio si potranno allegare il libro matricola, il Libro Unico del Lavoro, il libretto di lavoro ecc.

Vi sono comunque dei casi in cui è necessario allegare alcuni documenti a supporto della richiesta:

  • gli addetti alle linee di catena dovranno allegare il contratto di lavoro da cui si evincono le mansioni;
  • i lavoratori notturni possono allegare i cedolini paga da cui si evincono le maggiorazioni per lavoro notturno;
  • i conduttori di mezzi pubblici di trasporto di capienza non inferiore a nove posti potranno produrre il libro matricola, il libro unico del lavoro o libretto di lavoro o altra documentazione probatoria.

Quota 97.6 per lavoratori dipendenti e Quota 98.6 per lavoratori autonomi

Nulla cambia rispetto alla cosiddetta Quota 97.6 (anni di contributi + età). Anche se in possesso dei requisiti per lavori usuranti si potrà andare in pensione al raggiungimento della quota di 97,6 e con almeno 61 anni e 7 mesi di età.

Per i lavoratori autonomi il requisito di quota e di età anagrafica è aumentato di una unità ovvero 98,6 con 62 anni e 7 mesi.

  Ministero del Lavoro - Decreto 20 settembre 2017 (121,9 KiB, 1.253 download)

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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

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