Pensioni Militari, requisiti per uscita dal 2018 del comparto sicurezza

La pensione 2018 del comparto difesa e sicurezza spetta in presenza di requisiti di legge. Può variare, anche in base al grado del dipendente. Inoltre ricordiamo che i militari possono accedere anche alle pensioni privilegiate. Vediamo come fare nella nostra breve guida.

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +

Pensioni comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico: quali sono i requisiti per la pensione 2018 di vecchiaia. Per tali categorie, che per comodità chiameremo “militari” inoltre, è anche ammessa la possibilità di richiedere una pensione di privilegiata, se in presenza dei requisiti di legge.

La normativa di riferimento da utilizzare per conoscere le informazioni sulle pensioni militari è il Decreto Legge numero 201 del 06 dicembre 2011.  Tuttavia, è anche presente una pagina informativa sul sito ufficiale dell’Inps in cui sono raccolte medesime informazioni, con particolare attenzione ad una utile tabella sui requisiti anagrafici.

La pensione di vecchiaia, infatti, presenta delle variazioni a seguito delle ultime modifiche sulla speranza della vita e prevede diverse soglie anche in base al grado e alla funzione del militare.

Militari: pensione di vecchiaia, requisiti per richiederla

Per la pensione di vecchiaia, il personale del comparto difesa deve essere in possesso di un primo requisito contributivo per poter maturare il diritto a pensione. Per la generalità dei lavoratori, tale requisito è a 20 anni. Seguono requisiti anagrafici in base ai singoli ordinamenti di appartenenza e in funzione della qualifica e del grado del dipendente.

Se in presenza del sistema contributivo, è al compimento dei 57 anni e sette mesi che sarà possibile richiedere la pensione di vecchiaia. E’ anche necessario che siano stati versati almeno 5 anni di contribuzione. Gli importi della pensione fino al compimento dei 65 anni, invece, devono essere inferiori a 1,2 volte l’importo erogato dall’assegno sociale.

Per coloro che maturano i requisiti dopo il 31 dicembre 2010, invece, è da applicare la finestra mobile (come previsto dalla legge numero 122/2010). L’età pensionabile, infatti, deve comunque essere adeguata alle speranza della vita e alla possibilità per i lavoratori di poter riscuotere un primo assegno pensionistico con il meccanismo della finestra mobile.

E’ prevista anche una età massima in carica tra i 60 e i 65 in base alla qualifica e il grado. Una tabella specifica, è disponibile sul sito dell’Inps e aggiornata al 31 dicembre 2018. Ad esempio per il Generale di corpo d’armata della Guardia di Finanza, del corpo forestale e dei vigili del fuoco, si prevede il compimento di 65 anni e 7 mesi.

Per gli ufficiali e i marescialli delle forze armate della Guardia di Finanza, sono richiesti 60 anni e 7 mesi per richiedere la pensione di vecchiaia. Inoltre, per tutte le categorie del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, sono richiesti almeno 20 anni di contributi.

Tabella requisiti anagrafici pensione militari

Ecco la tabella sintetica INPS dei requisiti anagrafici previsti per le varie categorie di militari.

Tabella INPS requisiti anagrafici
» 178,4 KiB - 5.468 hits - 10 gennaio 2018

Pensione di anzianità, comparto sicurezza

In assenza dell’emanazione del regolamento di armonizzazione con le altre pensioni i miliatari conseguono il diritto alla pensione di anzianità al raggiungimento dei seguenti requisiti:

  • 40 anni di servizio (da adeguare agli incrementi della speranza di vita 1° gennaio 2013);
  • anzianità contributiva minima di 35 anni e almeno 57 anni di età (da adeguare agli incrementi della speranza di vita 1° gennaio 2013);
  • raggiungimento della massima anzianità contributiva (80%), entro il 31 dicembre 2011 (con contributivo pro rata dal 1° gennaio 2012) e almeno 53 anni di età (da adeguare agli incrementi della speranza di vita 1° gennaio 2013).

Pensione privilegiata 2018, come funziona

Per il comparto difesa e sicurezza, è anche possibile accedere ad una pensione privilegiata per il 2018. La stessa, infatti, è riconosciuta per i lavoratori a seguito di una lesione o di una infermità conseguita in servizio. In merito, è previsto un caso specifico per i dipendenti pubblici come da articolo 6 della Legge 201/2011 da applicare alle suddette categorie:

  • Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica).
  • Arma dei carabinieri.
  • Forza di polizia e ordinamento civile.
  • Corpo Nazionale dei vigili del fuoco e soccorso pubblico.

La pensione privilegiata può essere di tipo ordinaria e come trattamento sostitutivo della pensione tradizionale. In questo caso, è necessario che le lesioni o le infermità conseguite durante il servizio siano inserite nella Tabella A del Decreto ufficiale (DPR n.1092/1973). Spetta una pensione privilegiata tabellare ai dipendenti militari, se rientrati in una delle 8 categorie di legge. Quest’ultime, potranno essere consultate con un apposito Decreto sul sito ufficiale dell’Inps.

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Condividi.

Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

Altri articoli interessanti