Pensioni, rinuncia detrazioni e maggiore aliquota Irpef per il 2022

La richiesta di applicazione di un’aliquota maggiore IRPEF e/o rinuncia delle detrazioni su Pensione, deve essere effettuata online all'INPS


Rinuncia detrazioni su Pensione e maggiore aliquota Irpef pensionati 2022: a decorrere dal 15 ottobre 2021, i pensionati possono chiedere telematicamente all’INPS –  per il periodo d’imposta 2022 – di:

  • applicare un’aliquota più elevata degli scaglioni annui di reddito;
  • non riconoscere, in misura totale o parziale, le detrazioni d’imposta per reddito, di cui all’art. 13 del Dpr. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR).

Le relative richieste possono essere inoltrate all’Istituto compilando l’apposita dichiarazione on line accedendo al servizio dedicato “Detrazioni fiscali – domanda e gestione” disponibile sul sito INPS. Resta fermo che in assenza di esplicita comunicazione, l’Istituto, in qualità di sostituto d’imposta, procederà:

  • ad applicare le aliquote per scaglioni di reddito;
  • a riconoscere le detrazioni d’imposta, di cui al citato art. 13 del TUIR, sulla base del reddito erogato.

A darne notizia è l’INPS con il Messaggio n. 3404 dell’8 ottobre 2021.

Rinuncia detrazioni su Pensione e maggiore aliquota Irpef pensionati 2022

Come noto, così come i lavoratori subordinati, anche i pensionati sono soggetti mensilmente all’applicazione delle ritenute Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) sui redditi percepiti da parte del sostituto d’imposta. Nel caso dei dipendenti queste ritenute fiscali avvengono in busta paga da parte del datore di lavoro; per i pensionati le ritenute IRPEF avvengono sul cedolino pensione a cura dell’INPS.

Unica eccezione per cui non si paga l’Irpef è la cosiddetta “no tax area”: si tratta di una fascia reddituale alla quale appartengono i pensionati titolari di assegni molto bassi che non superano la soglia di reddito di 8174 euro. Quindi, per non incidere ulteriormente in maniera negativa sull’economia di tali pensionati, costretti a vivere a volte con una pensione inferiore ai 500 euro, il Fisco esonera dall’obbligo di pagamento delle imposte tutti coloro che ricevono un reddito annuale inferiore a 8174 euro.

In tal contesto, l’INPS applica indistintamente mese per mese sul cedolino l’Irpef, poiché non è a conoscenza dell’interezza della situazione reddituale del pensionato, e quindi se superi o meno la predetta soglia oppure se l’aliquota da applicare è superiore a causa di altri redditi (affitti, altre pensioni ecc.).

Qui entra in gioco l’importanza della rinuncia, parziale o totale, delle detrazioni Irpef (art. 13, del Dpr. n. 917/1986). Infatti, i pensionati che da una prima stima sono già a conoscenza del fatto di non superare i 8.174 euro, possono richiedere telematicamente all’INPS la rinuncia delle predette detrazioni, al fine di non subire l’applicazione dell’Irpef sul cedolino pensionistico, disponendo mensilmente di maggiore liquidità. Analoga comunicazione può essere fatta per i beneficiari delle prestazioni pensionistiche e previdenziali interessati all’applicazione dell’aliquota maggiore degli scaglioni annui di reddito.

Pensioni, comunicazione annuale di rinuncia alle detrazioni o applicazione aliquota differente

Laddove il contribuente abbia interesse al riconoscimento delle detrazioni in misura diversa da quella definibile dal sostituto sulla base del reddito che questi eroga, può darne comunicazione al proprio sostituto. Quest’ultimo, quindi, adegua le detrazioni rendendo la tassazione il più vicina possibile a quella effettiva.

Pertanto, ai sensi dell’art. 7 del TUIR, i beneficiari di prestazioni interessati al non riconoscimento in misura totale o parziale della detrazione in questione sono tenuti a darne comunicazione all’INPS ogni anno.

Parimenti, si conferma che devono essere annualmente comunicate all’INPS le richieste di applicazione dell’aliquota più elevata degli scaglioni annui di reddito. Tali aliquote comportano trattenute fiscali maggiori di quelle commisurate alle prestazioni erogate.

Resta fermo che, in base all’articolo 7, del D.L. n. 70/2011, non è più obbligatorio presentare annualmente la richiesta delle detrazioni per carichi di famiglia previste dall’art. 12 del Tuir. Pertanto, la domanda deve essere rinnovata solo qualora intervenga una variazione del carico familiare.

Come fare richiesta di rinuncia detrazioni o aliquota differente

Qualora si intendesse richiedere l’applicazione di un’aliquota maggiore degli scaglioni annui di reddito e/o il non riconoscimento, in misura totale o parziale, delle detrazioni d’imposta per reddito, i beneficiari delle prestazioni pensionistiche e previdenziali sono tenuti a darne comunicazione all’INPS ogni anno, per ciascun periodo d’imposta.

Dal 15 ottobre 2021 è possibile inviare le richieste per il periodo d’imposta 2022, compilando l’apposita dichiarazione online tramite il servizio dedicato “Detrazioni fiscali – domanda e gestione”.

In particolare, il servizio telematico permette:

  • la consultazione dell’ultima dichiarazione in corso di validità;
  • la conferma o modifica dei dati in possesso dall’INPS;
  • l’inserimento di una nuova dichiarazione per l’anno corrente e per quello successivo.In assenza di tali richieste, l’Istituto procederà ad applicare le aliquote per scaglioni di reddito e a riconoscere le detrazioni d’imposta sulla base del reddito erogato. Si ricorda, infine, che anche i pensionati residenti in uno Stato estero convenzionato con l’INPS, possono usufruire delle detrazioni fiscali, solo se producono in Italia il 75% del loro reddito complessivo.
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