Buone notizie per i giovani che hanno deciso di mettersi in proprio investendo nei settori dell’innovazione, della transizione digitale e della sostenibilità ambientale. L’INPS ha infatti annunciato l’avvio dei pagamenti del contributo economico destinato ai giovani imprenditori che hanno presentato domanda nell’ambito delle misure previste dal Decreto Coesione.
Con il messaggio n. 1955 del 10 giugno 2026, l’Istituto ha comunicato la conclusione delle attività istruttorie sulle domande presentate e l’apertura della fase di liquidazione per quelle accolte. Per chi ha ricevuto un esito negativo è invece disponibile la procedura per chiedere il riesame della pratica e fornire eventuali chiarimenti o documenti integrativi.
Cos’è il contributo per l’autoimpiego nei settori strategici
La misura è stata introdotta dall’articolo 21 del Decreto Coesione con l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile e sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali in ambiti considerati strategici per lo sviluppo del Paese.
Il beneficio è rivolto ai giovani disoccupati con meno di 35 anni che hanno avviato un’attività imprenditoriale in Italia tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 nei settori legati alle nuove tecnologie, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica.
L’incentivo consiste in un contributo di:
- 500 euro al mese;
- per un periodo massimo di tre anni;
- comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
Una caratteristica importante della misura è che il contributo viene erogato annualmente in forma anticipata per i mesi di attività riconosciuti dall’INPS.
Avviati i pagamenti delle domande accolte
L’INPS ha completato le verifiche sulle domande utilizzando una procedura informatizzata che ha consentito di effettuare controlli automatici sui requisiti richiesti dalla normativa.
Terminata questa fase, l’Istituto ha dato il via alle operazioni di pagamento per tutte le richieste che hanno superato positivamente l’istruttoria. Chi ha presentato domanda può quindi verificare direttamente online l’esito della propria pratica e controllare l’eventuale stato del pagamento.
Come verificare l’esito della domanda
Per conoscere il risultato della propria richiesta occorre accedere al servizio online dedicato presente sul portale INPS utilizzando una delle credenziali digitali ammesse:
- SPID;
- Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- eIDAS.
All’interno del servizio “Incentivo Decreto Coesione” è possibile consultare:
- la domanda presentata;
- l’esito dell’istruttoria;
- eventuali motivazioni di reiezione;
- le ricevute e i provvedimenti emessi;
- lo stato dei pagamenti.
Link: servizio INPS “Incentivo Decreto Coesione”
Domanda respinta? Ecco come chiedere il riesame
Per i richiedenti che hanno ricevuto un diniego, l’INPS ha attivato una specifica procedura di riesame. La funzione è disponibile direttamente all’interno del servizio telematico utilizzato per presentare la domanda.
L’utente può selezionare la voce “Richiedi riesame”, indicare le motivazioni della richiesta e allegare eventuale documentazione utile a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Una volta inviata l’istanza, il sistema rilascia una ricevuta contenente il numero di protocollo e consente di monitorarne lo stato di lavorazione.
Entro quando presentare l’istanza di riesame
L’INPS precisa che il termine per chiedere il riesame è fissato in 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio n. 1955 del 10 giugno 2026.
Se il provvedimento di rigetto viene comunicato successivamente, i 30 giorni decorrono dalla data in cui il richiedente ne viene a conoscenza. L’Istituto specifica inoltre che si tratta di un termine non perentorio, ma è comunque consigliabile agire tempestivamente per velocizzare la definizione della pratica.
Alcune domande sono ancora in verifica
Non tutte le pratiche risultano già definite. L’INPS ha spiegato che per una parte delle domande sono ancora in corso controlli sulla regolarità contributiva.
La situazione riguarda in particolare chi risulta iscritto a casse previdenziali diverse dall’INPS oppure chi ha versato contributi alla Gestione Separata senza che risulti la relativa iscrizione. In questi casi la definizione della domanda avverrà una volta completati gli accertamenti necessari.
Un sostegno concreto per le nuove imprese innovative
L’avvio dei pagamenti rappresenta un passaggio importante per una misura che punta a favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali guidate da giovani under 35 nei comparti più innovativi dell’economia italiana.
Per chi ha ottenuto l’accoglimento della domanda, il contributo può costituire un aiuto concreto nelle prime fasi di avvio dell’attività. Chi invece ha ricevuto un rigetto non deve considerare chiusa la partita: la procedura di riesame offre infatti la possibilità di correggere eventuali errori, integrare la documentazione e ottenere una nuova valutazione della propria posizione.
INPS: Comunicato stampa - Contributo autoimpiego settori strategici (99,9 KiB, 0 hits)
INPS: Messaggio numero 1955 del 10-06-2026 (120,1 KiB, 0 hits)
Min. Lavoro: FAQ Autoimpiego settori strategici art. 21 comma 3 (212,6 KiB, 0 hits)
