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Voucher digitalizzazione: proroga per l’ultimazione spese al 14 dicembre

Prorogata al 14 dicembre la scadenza per l'ultimazione delle spese per il voucher digitalizazione. Il bonus potrà essere richiesto entro il 14/03/2019

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Le spese inerenti il voucher digitalizzazione possono essere effettuate entro il 14 dicembre 2018. Prorogato anche il termine per le richieste di erogazione la cui scadenza è ora fissata per la data del 14 marzo 2019.

Le proroghe arrivano dal MISE con decreto direttoriale 1° agosto 2018 che proroga quindi il termine per l’ultimazione delle spese per gli interventi previsti dal bonus digitalizzazione al 14 dicembre 2018. Allo stesso tempo slitta anche il termine per richiedere il pagamento dei voucher, la richiesta potrà essere inviata dal 14 settembre 2018 al 14 marzo 2019.

Elenco imprese assegnatarie del voucher digitalizzazione

Con decreto direttoriale del 1 giugno 2018 era stato approvato l’elenco, consultabile per regione, delle imprese assegnatarie del voucher digitalizzazione; l’elenco contiene anche l’indicazione dell’importo del Voucher prenotato e assegnato. Nello stesso provvedimento sono indicate anche le istanze non agevolabili.

Quindi dopo il primo provvedimento con il quale venivano elencate le imprese ammissibili e il successivo step con il quale veniva rifinanziato il programma con una dotazione complessiva di 342.5 milioni di euro, siamo ora giunti a questa nuova fase. Si ricorda che le aziende ammesse potevano iniziare a realizzare i progetti con le relative spese già dal 15 marzo. Ora si ha tempo fino al 14 dicembre per realizzare il tutto e successivamente si passerà alla fase di rendicontazione delle spese e poi all’incasso dei voucher.

Voucher digitalizzazione: elenco imprese diviso per regione

Come comunica il MISE l’elenco, diviso per regioni raggruppa circa 90 mila imprese che risultano ammissibili al bonus digitalizzazione. Nell’elenco è altresì indicato l’importo del voucher concedibile.

Questa seconda elencazione, dopo l’elenco delle imprese ammissibili, si è resa necessaria in quanto in prima istanza erano pervenute un numero troppo elevato di domande, in confronto all’importo stanziato per il programma. Quindi il MISE prima di indicare gli importi assegnati ha verificato la possibilità di integrare la copertura finanziaria dell’intervento, con altri fondi.

Il bando infatti non prevedeva un ordine di assegnazione dei fondi in base alla presentazione della domanda. Ma la suddivisione avviene dividendo semplicemente i fondi in base all’ammissibilità delle domande e delle spese sostenute.

Con Decreto ministeriale 23 marzo 2018 il suddetto fondo è stato integrato fino a 342.5 milioni di euro, pertanto tutte le domande ammissibili sono state finanziate.

Voucher digitalizzazione PMI, al via alle spese

Dal 15 marzo le imprese che sono state iscritte negli elenchi degli ammessi, possono effettuare le spese programmate nei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico presentati.

L’elenco delle imprese ammesse e i relativi importi assegnati è disponibile nella Scheda informativa sul Voucher per la digitalizzazione delle PMI a questo indirizzo:

Bonus digitalizzazione 2018, come richiedere il voucher

Le imprese iscritte nell’elenco aggiornato come da provvedimento cumulativo di prenotazione, potranno quindi procedere all’acquisto dei beni e servizi ammissibili per realizzare il progetto presentato. I progetti e le relative spese vanno ultimati non oltre il 14 dicembre 2018.

Terminato il progetto ovvero acquistati tutti i beni e servizi può presentare la richiesta di erogazione, usando la stessa procedura informatica utilizzata per la presentazione della domanda, a partire dal 14 settembre 2018 e fino al 14 marzo 2019.

Voucher digitalizzazione 2018, spese ammissibili

Ricordiamo infine che il voucher per la digitalizzazione PMI può essere speso, sulla base dei progetti presentati, per acquisto di software, hardware o servizi per:

  1. efficienza aziendale (ad esempio con acquisto di nuovo software);
  2. modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
  3. e-commerce;
  4. banda larga e ultralarga;
  5. rete internet satellitare;
  6. formazione qualificata nel campo ICT del personale.
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Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo.

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