Cassazione: la malattia può allungare il periodo di apprendistato solo se comunicato al lavoratore

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La Cassazione con sentenza nr. 20357/2010 ha stabilito che nell'apprendistato, il datore di lavoro che, a causa di assenze del lavoratore intende prorogare la scadenza del contratto, deve comunicarlo al lavoratore.

La suprema corte di Cassazione con sentenza nr. 20357/2010 ha stabilito che “Il datore di lavoro che, a causa di una assenza del lavoratore ritenga di detrarre il relativo periodo dall’apprendistato, spostando la scadenza convenuta ad altra data, ha l’obbligo di comunicare al lavoratore, prima della scadenza, lo spostamento del termine finale, spiegando le ragioni e indicando la nuova scadenza o il periodo che deve essere detratto”.

Il caso ha riguardato due lavoratori assunti con contratti di apprendistato di 36 mesi; nel corso del periodo lavorativo un lavoratore si è assentato per malattia 19 giorni, l’altro, per 84 giorni. L’attività lavorativa non si è però conclusa alla scadenza naturale dei contratti, ma è proseguita per altre 20 giorni fino a quando ai due lavoratori è stata comunicata la cessazione del rapporto per scadenza dei contratti di apprendistato.

I due lavoratori si sono rivolti al Tribunale chiedendo l’applicazione dell’art. 19 L. n. 25 del 1955 (dsisciplina dell’apprendistato )secondo cui, ove al termine del periodo di apprendistato non sia data formale disdetta, l’apprendista è mantenuto in servizio con la qualifica conseguita.

Sia il Tribunale di primo grado che quello d’Appello hanno confermato l’illegittimità del licenziamento e, ordinato la reintegra nel posto di lavoro. L’azienda ricorreva in cassazione sostenendo che il prolungamento del contratto di apprendistato era dovuto all’esigenza di recuperare i giorni di assenza per malattia dei lavoratori.

Gli Ermellini hanno precisato che ”La disciplina dell’apprendistato implica che il lavoro e l’insegnamento devono essere effettivi e non meramente formale, se non fittizio”; principio di effettività che comporta delle conseguenze anche in relazione alla durata del periodo di apprendistato.

“Se, a causa di una sospensione prolungata del lavoro si ritiene di dover detrarre il relativo periodo dal termine fissato con il contratto ciò deve essere fatto in modo chiaro e con piena consapevolezza per le parti”

Pertanto, “il datore di lavoro che, a causa di un’assenza del lavoratore ritenga di detrarre il relativo periodo dall’apprendistato, spostando la scadenza convenuta ad altra data, ha l’obbligo di comunicare al lavoratore, prima della scadenza lo spostamento del termine finale, spiegando le ragioni e indicando la nuova scadenza o il periodo che deve essere detratto; non può limitarsi a far decorrere il termine concordato, per poi comunicare a posteriori che ha ritenuto di non considerare un dato periodo”.

Si veda sul tema anche la recente pronuncia del ministero de lavoro, interpello nr 34/2010

Fonte: www.ilsole24ore.com

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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