Doppio lavoro part-time, illegittimo il divieto assoluto dell’azienda

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


E' illegittimo il divieto dell'azienda al doppio lavoro part-time, a patto che il lavoratore rispetti la non concorrenza e comunichi gli orari di lavoro

Per la Cassazione è legittimo per il lavoratore avere un doppio lavoro part-time e l’azienda che lo ha assunto a tempo parziale non può mettere vincoli in tal senso, tranne in alcuni casi.

Questo hanno stabilito gli ermellini in una recente sentenza* nella quale sono stati chiamati ad esprimersi su un caso licenziamento di un lavoratore da parte dell’azienda che lo aveva assunto part-time.

Nel caso specifico l’azienda aveva licenziato il lavoratore in quanto da regolamento aziendale vietava espressamente la possibilità per i lavoratori part-time di poter svolgere qualsiasi altro nel restante tempo libero.

Doppio lavoro part-time, nullo il divieto assoluto

La Cassazione tuttavia ha dichiarato illegittimo tale divieto annullando di fatto il licenziamento in quanto:

sarebbe nulla una previsione regolamentare che riconoscesse al datore di lavoro un potere incondizionato di incidere unilateralmente sul diritto del lavoratore in regime di part-time di svolgere un’altra attività lavorativa

La suprema Corte sottolinea come il divieto di svolgere due o più part-time può esserci solo in determinati casi previsti dalla normativa vigente e riguardano la concorrenza e gli orari di lavoro.

Leggi anche: orari di lavoro

Divieto di svolgere due lavori in concorrenza fra di loro

Come prevede l’articolo 2205 del codice civile il lavoratore ha l’obbligo di fedeltà e di non concorrenza, cioè non può trarre vantaggi dal fatto di conoscere notizie o metodi di produzione dell’azienda in cui lavora, sfruttando queste conoscenze presso un’altra azienda.

Orari di lavoro e riposi del lavoratore

La legge e la contrattazione collettiva prevedono il divieto di superare il tetto di ore di 48 ore di lavoro settimanali compresi gli straordinari.

Inoltre vi è l’obbligo di avere un adeguato numero di ore di riposi giornalieri e settimanali.

In tal senso il lavoratore che lavora part-time presso due aziende deve comunicare i propri orari di lavoro all’una e all’altra azienda proprio per agevolare la composizione degli orari settimanali di lavoro.

La Cassazione afferma quindi che non è possibile vietare al lavoratore il cumulo di due o più rapporti di lavoro part-time e non vi può essere nessuna sanzione disciplinare a riguardo.

Tuttavia emerge come il lavoratore debba tener conto della suddetta regola di non concorrenza e deve comunque in qualche modo informare i propri datori di lavoro dei propri orari e calendari settimanali proprio per permettere una corretta gestione del monte orario e dei relativi riposi.

* Cassazione sentenza numero 13196/2017 del 25/05/2017

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Consulente del Lavoro iscritto all'albo provinciale di Campobasso, fondatore e redattore di Lavoro e Diritti. D.U. in Economia e Amministrazione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Teramo. Specializzando in Sicurezza sul Lavoro. Esperto Web.

Altri articoli interessanti