Sostegni, aiuti per le famiglie: fino a 800 euro per divorziati e separati

L'assegno di mantenimento si sta rivelando un onere insormontabile per molti separati e divorziati. In arrivo un aiuto specifico nel Sostegni.


Nel Dl Sostegni bis dovrebbe essere previsto un fondo, fra gli aiuti per le famiglie, specifico per aiutare divorziati e separati. I dati ufficiali che seguono non devono stupire, in considerazione delle pesanti ripercussioni a livello economico, prodotte dall’accoppiata pandemia-lockdown. Infatti, se consideriamo lo scorso anno, ossia il 2020,  il 30% delle spese collegate all’assegno di mantenimento sono risultate non pagate; o pagate parzialmente. Certamente, chi ha perso il lavoro o ha dovuto sospendere la propria attività per un lungo periodo, e per cause imputabili alla crisi sanitaria, si è trovato di fronte ad una serie di scadenze e di pagamenti, cui non ha saputo far fronte in modo pieno.

Se questo è il contesto, che vede molti genitori divorziati e separati non riuscire a sostenere per l’intero l’entità dell’assegno di mantenimento mensile, possiamo comprendere perchè, con tutta probabilità, tramite un fondo nel Decreto Sostegni bis, il Governo starebbe per introdurre uno specifico aiuto per garantire supporto economico agli ex-coniugi in difficoltà con i pagamenti.

Ecco dunque qualche dettaglio su quanto al momento noto in tema di assegno di mantenimento ed aiuti economici a chi deve pagarlo.

Aiuti per le famiglie nel Dl Sostegni bis: sostegno specifico per divorziati e separati

Si è detto più volte che il Governo Draghi intende intervenire strutturalmente. Ciò attraverso misure che davvero possano dar luogo ad un concreto rilancio economico per imprese, professionisti e famiglie. Tuttavia, l’idea che prevale è quella di tutelare non soltanto le coppie sposate che vivono con figli sotto lo stesso tetto; ma anche i genitori divorziati o separati. Anche questi ultimi hanno infatti pesantemente patito i danni economici, causati nell’ultimo anno e mezzo dalla pandemia.

Insomma, in questi ultimi giorni, si sta palesando il progetto dell’Esecutivo, rivolto espressamente ai genitori separati o divorziati. Ciò appare una scelta condivisa dalla maggioranza di Governo, anche perchè sono i dati ufficiali a spingere verso questo intervento di tutela. Come indicato dal Messaggero, risalta il mancato o parziale pagamento di circa il 30% delle spese di mantenimento nel solo 2020.

Innanzi a percentuali di questo tipo, è chiaro ai tecnici del Governo che occorre assumere decisioni nient’affatto di secondo piano, predisponendo misure ad hoc; e aiuto immediato nei confronti di soggetti che altrimenti non saprebbero come far fronte agli obblighi giuridici di cui all’assegno di mantenimento.

Le cifre dell’intervento a favore di divorziati e separati

Come detto, l’ottica è quella di istituire non contributi temporanei, magari valevoli solo per qualche mese. L’idea è invece quella di varare dei corposi stanziamenti – si parla di almeno 10 milioni di euro per il solo 2021 – allo scopo di coprire il versamento di una parte o dell’intero assegno di mantenimento.

Si tratterebbe di una misura di sostegno all’assegno di mantenimento, che potrebbe arrivare fino a un massimo di 800 euro al mese, per tutti coloro che, nell’ultimo anno, hanno “cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa“.

In pratica, sono due le finalità di questo specifico sostegno:

  • aiuto economico verso le persone separate o divorziate che non riescono più a versare l’integrale importo dell’assegno di  mantenimento. E ciò per ragioni legate all’accoppiata pandemia-lockdown;
  • tutela dei genitori separati o divorziati, beneficiari dell’assegno di mantenimento; che potranno dunque continuare a contare sulla riscossione di un contributo, rivelatosi assai incerto negli ultimi mesi.

In base alle indiscrezioni emerse, la misura di sostegno citata è stata inclusa in un emendamento al dl Sostegni oppure fra le misure del prossimo Dl Sostegni bis, presentato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Per ora, i tecnici stanno delineando i contenuti generali mentre, per quanto riguarda le modalità e i criteri di erogazione, esse saranno predisposte da un decreto del presidente del Consiglio, stilato con la collaborazione del MEF.

La misura è inclusa nel quadro di interventi a favore della famiglia

In questi ultimi mesi, gli interventi del mondo delle istituzioni mirati a risollevare il tessuto socioeconomico del paese hanno avuto lavoratori; professionisti; imprese e famiglie come destinatari primari. Ovviamente, quanto finora riportato in tema di sostegni a chi è giuridicamente obbligato a versare l‘assegno di mantenimento, non fa eccezione.

Anzi, l’assegno da 800 euro per i genitori separati e divorziati avrà un oggettivo impatto sulla vita di tante famiglie italiane che hanno visto un peggioramento della propria condizione economica, a seguito della crisi da pandemia. Pensiamo ad esempio ai tanti genitori separati, che hanno perso il lavoro negli ultimi mesi, ma su cui grava tuttora il dovere di mantenimento. In un disegno di insieme di tutela della famiglia, che in qualche modo si collega anche al progetto di ampio respiro del Recovery Plan italiano, trovano spazio anche il bonus baby sitter e l’assegno unico figli.

Per concludere, rimarchiamo altresì che nell’ambito di un nuovo welfare per la famiglia, nei nuovi provvedimenti dell’Esecutivo troveranno spazio altre due mensilità del reddito di emergenza. Non solo: in arrivo anche centinaia di milioni di euro per contributi affitto e aiuti alimentari.