Bonus chef 2021: credito d’imposta per i cuochi in Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2021 prevede il bonus chef, ovvero un credito d’imposta per cuochi autonomi e dipendenti. Ecco come funziona.

Cos’è e come funziona il nuovo Bonus Chef, il nuovo credito d’imposta in arrivo con la Legge di Bilancio 2021 per cuochi autonomi e dipendenti presso alberghi e ristoranti? Questi ultimi potranno fruire di un credito d’imposta del 40% delle spese per l’acquisto di beni durevoli e corsi di aggiornamento.

Le spese agevolate sono quelle effettuate nella prima parte del semestre del 2021, ossia dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2020. L’agevolazione è stata introdotta dal Governo per venire incontro al mondo della ristorazione, duramente colpita dalla pandemia da Coronavirus. Infatti, nonostante bar e ristoranti possono comunque effettuare servizi con consegna a domicilio o take away (servizio da asporto), la chiusura indotta dal Covid-19 non ha lasciato scampo a molti imprenditori.

Quindi, per limitare le perdite e risollevare economicamente il settore della ristorazione, il Governo ha pensato di dar vita al cosiddetto “bonus chef”. Vediamo quindi nel dettaglio a chi spetta, come funziona, come richiederlo e quali sono i requisiti e le condizioni da soddisfare.

Bonus chef: a chi spetta e quali sono i requisiti

Come anticipato, il bonus è stato inserito nella Legge di Bilancio 2021 in approvazione definitiva in Parlamento. In particolare, la norma è contenuta all’art. 18-bis, che è stato introdotto nel testo originario del Ddl Bilancio 2021 con il pacchetto di emendamenti approvati il 20 dicembre 2020.

La platea di destinatari include due macro categorie:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi con partita IVA, anche senza codice ATECO 5.2.2.1.0.

Il requisito fondamentale per accedere al bonus chef è quello di operare presso alberghi e ristoranti. Il credito d’imposta, in particolare, può arrivare fino a un importo massimo di 6.000 euro.

Leggi anche: I bonus nella legge di Bilancio 2021: ecco quali sono e a chi spettano

Bonus chef, per quali categorie di spese

Ma per quali spese si prevede il bonus chef? Ebbene, sono principalmente due le categorie di spese che danno diritto al credito di imposta del 40%:

  • partecipazione a corsi di aggiornamento professionale;
  • acquisto di beni strumentali durevoli.

In quest’ultimo caso, vi rientrano gli acquisti

  • di macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari;
  • strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione.

Come usare il bonus chef?

La norma della Legge di Bilancio 2021, prevede che il bonus chef è utilizzabile da cuochi, lavoratori dipendenti e autonomi, in compensazione tramite modello F24.

Come accennato in precedenza, il diretto interessato può compensare fino a un massimo di 6.000 euro. Da notare, inoltre, che l’agevolazione è totalmente esclusa sia da IRPEF che da IRAP. Tra l’altro, il bonus non concorre alla determinazione del rapporto di deducibilità.

Il Governo ha anche incluso la possibilità di cedere il beneficio ad altri soggetti, inclusi istituti di crediti e altri intermediari.

Bonus cuochi e chef, quando sarà operativo?

Da notare che affinché il bonus diventi operativo serve comunque un decreto che attui la norma contenuta nella Legge di Bilancio 2021, ossia un decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il Decreto avrà il compito di definire i criteri e modalità di attuazione del credito di imposta destinato ai cuochi professionisti.

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