Bonus fisioterapia: spese sanitarie detraibili. Come funziona e quanto si risparmia

Il bonus fisioterapia consiste nella detrazione delle spese sanitarie per fisioterapie. Ecco come funziona e quanto si risparmia. I dettagli.


Bonus fisioterapia: spese sanitarie detraibili. Forse non tutti sanno che i costi legati allo svolgimento delle sedute del fisioterapista possono essere scaricati dalle tasse. E dette spese soggiacciono all’obbligo di pagamento tracciabile previsto dalla Legge di bilancio 2020. In determinate circostanze, tuttavia, è possibile pagare in denaro contante. Esistono infatti specifiche norme in questo senso.

Di seguito vedremo nel dettaglio il cd. bonus fisioterapia, per capire in che misura conviene. Infatti, in caso di necessità di fare della riabilitazione motoria, sono attive delle interessanti agevolazioni, che consentono di risparmiare su un ciclo di sedute fisioterapiche. Ecco i dettagli.

Spese di fisioterapia detraibili: ecco qual è la detrazione prevista

Una detrazione del 19% per le spese sanitarie è prevista in una pluralità di situazioni e casi, che ora andremo ad elencare in sintesi. Ovviamente, trovano spazio anche le sedute di fisioterapia. Ecco perchè si può parlare di bonus fisioterapia. La detrazione vale limitatamente all’ammontare totale (costi sanitari complessivi) che supera la cifra di 129,11 euro nelle seguenti circostanze:

  • prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici/attrezzature sanitarie, incluse le protesi sanitarie;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni specialistiche;
  • prestazioni chirurgiche;
  • trapianto di organi;
  • ricoveri per degenze o collegati ad interventi chirurgici;
  • cure termali.

In questo elenco, trovano altresì spazio i servizi di assistenza infermieristica e riabilitativa, effettuati anche a domicilio (ad es: fisioterapia, laserterapia e così via). Sostanzialmente, anche i costi legati alle attività di fisioterapia possono essere detratti dalle tasse.

Detrazioni spese per fisioterapia: pagamento con strumenti tracciabili o in contanti

In linea generale, vi è da ricordare che anche le spese per le sedute di fisioterapia sono soggette all’obbligo di pagamento tracciabile previsto dalla Legge di bilancio 2020. Altrimenti non è possibile avvalersi della detrazione fiscale pari al 19%, sopra citata. Ciò nel chiaro intento di rendere evidenti le transazioni agli occhi del Fisco e di contribuire al contrasto all’evasione fiscale.

Rileva la legge n. 160 del 2019, ossia la legge di bilancio 2020, per la quale le detrazioni fiscali da immettere in dichiarazione dei redditi, sono state ricollegate al pagamento con strumenti tracciabili (ad es. bancomat). Pensiamo a spese come quelle relative all’istruzione e appunto alla salute. In particolare, al comma 679 è disposto che:

“Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19 per cento degli oneri indicati nell’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e in altre disposizioni normative spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241”.

Bonus fisioterapia: spese sanitarie detraibili. Pagamento in contanti.

Tuttavia, le norme in materia non mettono a rischio il diritto alla detrazione fiscale di cui sopra, anche in caso di pagamento in denaro contante. Infatti, possono essere pagati in contanti: i medicinali; i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN. Lo ribadiamo: ciò di fatto non intacca questa sorta di bonus fisioterapia.

In altre parole, se il pagamento per la prestazione si compie in monete e banconote, la detrazione fiscale può essere ottenuta e di fatto scatta esclusivamente se il ciclo di sedute fisioterapiche si è svolto in strutture pubbliche; o in strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Altrimenti, è necessario servirsi di sistemi di pagamento “tracciabili”, il cui uso può essere comprovato anche con annotazione in fattura.

Se le spese per la fisioterapia sono rimborsate, non scatta però alcuna detrazione o bonus fisioterapia.