Bonus genitori separati e divorziati: ecco l’importo dell’assegno mensile

Il bonus genitori separati e divorziati è stato incluso nel Dl fiscale in queste ore in Aula. Previsto un consistente sostegno economico.


Come ben sappiamo, sono tanti i bonus, le agevolazioni e i contributi introdotti dal Governo, per aiutare cittadini, professionisti, famiglie ed imprese nella fase di ripresa, a seguito degli effetti nefasti della pandemia. Nel quadro di queste misure di sostegno, abbiamo una new entry, che intende da un supporto economico alle persone che hanno scelto la strade della separazione o del divorzio, per le più svariate ragioni.

Si tratta di un assegno mensile rivolto alle ex coppie, con prole, messe a dura prova dall’emergenza sanitaria, la quale ben presto si è trasformata anche in emergenza economica e sociale. La misura in oggetto è stata introdotta all’interno del decreto fiscale del Governo. Vediamo allora alcuni dettagli in merito al bonus genitori separati e divorziati, in modo da sgomberare il campo da ogni possibile dubbio.

Bonus genitori separati e divorziati: di che si tratta in breve

Spiegare il meccanismo del bonus in oggetto è molto semplice. Abbiamo innanzi un assegno dell’importo pari a 800 euro massimo al mese per i genitori separati o divorziati. Questa somma sarà rivolta al pagamento dell’assegno di mantenimento a figli, in ipotesi di difficoltà economiche contingenti.

E’ una novità delle ultime ore: l’emendamento della Lega per il varo di un fondo per genitori separati e divorziati è stato incluso, come accennato, nel decreto fiscale, fresco di approvazione da parte delle commissioni Finanze e Lavoro. Nella giornata di oggi, mercoledì primo dicembre, il decreto giunge in Aula.

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Si tratta in verità di una misura di sostegno già prevista nel Decreto Sostegni di alcuni mesi fa, ma alla fine mancò il necessario decreto attuativo. Insomma, si è ora sbloccato lo stallo sul bonus per i genitori separati in difficoltà economiche. Vero è che il testo incluso nel decreto Sostegni approvato nel maggio scorso non brillava però per coerenza d’insieme e chiarezza. Anzi, adesso le regole sono state riscritte in modo nitido, per favorire l’erogazione degli aiuti. Decisiva la spinta di una parte della squadra di Governo, che ha sancito il ritorno del bonus genitori separati e divorziati, nella lista di impegni primari nell’agenda di Governo, e dunque l’inclusione nel decreto fiscale.

Il bonus, che – come accennato – ha il preciso scopo di aiutare i genitori divorziati e separati a continuare a pagare gli assegni di mantenimento per i figli, è supportato da un fondo pari a 10 milioni di euro per il 2021. Il suo importo – lo ribadiamo – è pari ad un massimo di 800 euro mensili.

Bonus genitori separati: i requisiti per fare domanda

Nel dettaglio, i beneficiari sono i genitori lavoratori – separati o divorziati – che vivono da soli e che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa a seguito degli effetti negativi della pandemia. Conseguentemente – senza detta misura di sostegno – non sarebbero in grado di garantire, mensilmente, il pagamento dell’assegno di mantenimento per il proprio figlio; (o i propri figli) all’ex coniuge con cui i minori vivono.

L’importo su ogni assegno emesso sarà fissato sulla scorta della situazione reddituale degli ex-coniugi, entro il tetto degli 800 euro mensili citati. La somma erogata coprirà in parte o completamente l’assegno di mantenimento da versare ai figli.

Ovviamente, i fondi ad hoc, messi a disposizione da parte dell’Esecutivo, servono esclusivamente come contributo per gli assegni per il mantenimento dei figli e non possono dunque essere utilizzati in altra direzione. In altre parole, ciò significa che questo meccanismo non copre in alcun modo la somma, destinata all’ex partner, dopo la separazione o il divorzio.

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Bonus genitori separati e divorziati: rotture del legame in calo nel 2020 per ragioni economiche

Da notare che, in base ai dati resi noti dal Tribunale di Roma, lo scorso anno le separazioni legali sono scese del 15% rispetto all’anno precedente, mentre i divorzi addirittura del 20%. Ma la ragione è molto semplice: vero è che i contrasti in ambito familiare sono aumentati con il lockdown e i problemi pratici causati dalla pandemia; ma se le coppie oggi sono meno propense a scegliere la via della separazione o del divorzio, è perché non si hanno le risorse economiche per questo oneroso percorso. E ciò peraltro conferma l’opportunità di introdurre il bonus genitori separati e divorziati, di cui sopra.

Concludendo, non sono all’orizzonte nuovi rischi di intoppo: il decreto arriva in Aula in queste ore, e dunque è molto probabile che entro breve tempo, saranno erogati i primi aiuti ai genitori separati o divorziati, che si trovano in difficoltà economica.

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