Bonus internet 2022, fino a 2500 euro per le imprese: cos’è e come funziona

Il bonus internet 2022 per le imprese intende favorire la digitalizzazione del tessuto produttivo italiano. Ben 609 milioni di euro stanziati.


Prende forma il nuovo bonus internet 2022 fino a 2500 euro per le imprese con fondi pari a 609 milioni di euro per l’erogazione di un voucher digitalizzazione alle imprese. Negli ultimi tempi, all’interno del Governo, è emersa con forza non soltanto la necessità di innovare e digitalizzare la PA, prevedendo altresì nuovi concorsi mirati a favorire il turnover e l’ingresso di giovani formati, anche sul piano delle conoscenze informatiche.

L’importo dell’appena citato voucher potrà essere pari ad un massimo di 2.000 euro d’importo (2.500 a specifiche condizioni). In particolare, a seguito della firma del decreto ad hoc del Ministero dello Sviluppo Economico, sarà Infratel a dare il via alle domande, che potranno essere presentate entro 2 anni. Vediamo allora qualche utile dettaglio in materia.

Bonus internet 2022 per le imprese: come funziona e chi sono destinatari

Si tratta di fatto dell’avvio della seconda fase del piano voucher internet banda larga rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI). Essa segue la prima fase del bonus pc internet, una misura specificamente rivolta alle famiglie a basso reddito e alle scuole. Il decreto attuativo sopra citato è datato 23 dicembre 2021: il Ministero dello Sviluppo Economico ha inteso con esso mettere in atto la Strategia italiana per la banda ultralarga, come indicato dal CITD – Comitato Interministeriale per la transizione digitale il 20 maggio scorso.

D’altronde è ben noto: la digitalizzazione del tessuto produttivo della penisola è una delle priorità di cui al PNRR. Di fatto, si tratta dell’attuazione del cd. “Piano voucher per le imprese“.

Il bonus internet 2022 imprese è frutto della velocizzazione degli investimenti nella banda ultralarga in Italia, sfruttando le risorse del PNRR nella misura dei sopraindicati 609 milioni di euro.

In particolare, il meccanismo del bonus internet in oggetto prevede che le aziende potranno richiedere un solo voucher, il quale potrà essere di differente importo, da un minimo di 300 euro fino a 2mila euro. Entro comunque un massimo di 2.500 euro alla specifica condizione che poco sotto vedremo.

Esso servirà alla stipula di contratti di connessione internet ad alta velocità, per assicurare un incremento della velocità di connessione, da 30 Mbit/s a oltre 1Gbit/s. Detti contratti saranno di durata compresa da un minimo di 18 mesi e fino ad un massimo di 36 mesi. Ma attenzione: il contributo massimo spetterà in ipotesi di passaggio a connessioni a 1 Gbit/s, e sarà assegnato a copertura dei costi sostenuti dalle imprese e giustificati dagli operatori.

Numero beneficiari e ruolo di Infratel Italia

Secondo gli osservatori, la platea delle imprese – cui si riferisce il citato bonus internet – in base alla tipologia e all’importo del voucher che sarà richiesto, potrà essere variabile da un minimo di 850.000 a un massimo di 1.400.000 beneficiari.

Come sopra accennato, dopo la firma del decreto MISE sarà Infratel Italia, società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico e parte del Gruppo Invitalia, a varare l’operatività del bonus internet in oggetto – e dunque l’erogazione degli incentivi.

24 mesi per fare domanda e ottenere il voucher per favorire una connessione web più performante, ma attenzione: si tratta di una somma riconosciuta fino ad esaurimento delle risorse disponibili. E al momento c’è ancora incertezza circa i tempi d’avvio delle domande.

Bonus internet 2022 imprese: obiettivo riduzione digital divide

La strategia del MISE é piuttosto evidente. Mettere in campo consistenti risorse al fine di:

  • incentivare la digitalizzazione del mondo imprenditoriale;
  • ridurre così il divario digitale del sistema produttivo a livello nazionale.

La necessità è quella di investire in favore della banda ultralarga, sfruttando quanto stanziato a livello di PNRR.

Non solo erogazione voucher: le autorità realizzeranno anche iniziative di comunicazione, tali da accompagnare le imprese nella conoscenza della misura in oggetto; degli strumenti tecnologici varati per favorire la diffusione della connessione internet ad alta velocità e la digitalizzazione del sistema produttivo in tutto il paese. Infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha rimarcato che non è ammissibile che le risorse stanziate non siano utilizzate del tutto, a causa della carenza di informazioni operative adeguate a far capire l’importanza del meccanismo del bonus internet imprese.

Quella del Piano voucher per le imprese è insomma una strategia di insieme, di cui beneficerà il tessuto imprenditoriale italiano.

Concludendo, ribadiamo che per il meccanismo dei voucher alle imprese sono stati previsti in totale 609 milioni di euro. Oltre ai circa 516 milioni di euro già programmati per questa seconda fase, si sono sommati circa 93 milioni non usati per il piano voucher dedicato alle famiglie con ISEE al di sotto dei 20mila euro.

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