Bonus moto 2022: cos’è, come funziona, requisiti, destinatari e vantaggi

Il bonus moto 2022 è un altro interessante incentivo mirato a chi vuole acquistare un veicolo a due ruote, non per forza elettrico.


Cos’è, come funziona, quali requisiti servono e chi sono i destinatari del bonus moto? Non tutti scelgono l’automobile per muoversi in città, specialmente oggigiorno con gli aumenti dei prezzi dei carburanti. C’è chi preferisce spostarsi a piedi ove possibile, chi utilizza i mezzi pubblici e chi – invece – sceglie di usare un veicolo a due ruote. Il risparmio è oggettivo, la mobilità è sicuramente più agile ed ora grazie alle iniziative in tema di bonus motociclette, usare questo mezzo a motore diventa ancor più conveniente.

Infatti non possiamo non ricordare che il Governo ha messo in campo degli interessanti sconti per l’acquisto ciclomotori e motoveicoli. Agevolazioni molto interessanti e non sottoposte a termini di scadenza ravvicinati, giacché c’è tempo fino al 2030.

Di seguito ecco una panoramica sul bonus ciclomotori in oggetto, in cui chiariremo le caratteristiche clou, chi sono i beneficiari e quali sono i veicoli su cui far valere l’agevolazione.

Bonus moto: di che si tratta in concreto?

Lo abbiamo accennato poco sopra: il bonus moto consiste in una agevolazione che consente da qui al 2030 uno sconto sul prezzo di acquisto di ciclomotori e motoveicoli, a specifiche condizioni.

Per quanto riguarda l’acquisto dei veicoli elettrici è in gioco un contributo:

  • corrispondente al 30% se non è disposta rottamazione, per un importo massimo di 3mila euro;
  • corrispondente del 40% in ipotesi di acquisto con rottamazione, per un importo massimo di 4mila euro.

L’ecobonus in oggetto risulta finanziato con 15 milioni di euro per gli anni 2022, 2023 e 2024.

Per i mezzi a due ruote con un qualsiasi altro tipo di motore, diverso da quello elettrico:

  • detto incentivo corrisponde al 40%;
  • con un tetto massimo di 2.500 euro;
  • con obbligo di rottamazione;
  • c’è lo sconto del venditore pari ad un minimo del 5%.

Detta categoria di ecobonus è finanziata con 10 milioni nel 2022, 5 milioni nel 2023 e 5 milioni nel 2024.

Leggi anche: bonus biciclette 2022

Bonus motociclette, quali sono le categorie di mezzi inclusi nell’incentivo

Per quanto attiene alla categoria del mezzo da comprare, l’interessato ad avvalersi del bonus moto non ha particolari vincoli. Sono ammessi all’incentivo tutti i veicoli che fanno parte dei ciclomotori e dai motoveicoli e che indicano la sigla L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e o L7e. Dette sigle, di cui si trova traccia nel Codice della strada, individuano sia i veicoli a due ruote sia i motoveicoli a tre o quattro ruote. Niente vincoli all’acquisto anche per quanto riguarda la potenza e il prezzo della moto.

Alla luce di quanto indicato finora, possiamo affermare che coloro che acquistano moto elettriche si avvalgono di vantaggi maggiori, nella prospettiva di premiare chi si orienta alla mobilità green. Tuttavia, anche coloro che non scelgono l’elettrico potranno conseguire un interessante sconto. Tutto ciò mira chiaramente a risollevare il settore moto e a favorire le vendite, dopo i mesi bui della pandemia.

Bonus moto e rottamazione

Chiaramente la rottamazione del veicolo consente di ottenere il massimo da questa agevolazione e di fatto essa consente di eliminare un prodotto datato o comunque non più utilizzabile. La legge disciplina la rottamazione nel nostro paese e prevede appunto una serie di incentivi mirati all’acquisto dei nuovi motoveicoli con uno sconto non indifferente.

Anzi uno dei vincoli principali per ottenere il massimo dal bonus moto in oggetto, è rappresentato proprio dalla citata rottamazione. Per questa via, si otterrà con qualsiasi tipo di propulsione uno sconto del 40% invece che del 30%.

Attenzione però ai veicoli non elettrici, in quanto un ulteriore vincolo è rappresentato dall’obbligo di comprare un ciclomotore o motoveicolo di classe ambientale corrispondente o al di sopra di Euro 5. Ciò al fine di contribuire al contrasto delle emissioni inquinanti.

Non solo. Per sfruttare il bonus moto, occorre che il mezzo portato in rottamazione sia in regola con l’obbligo di targa. Pertanto l’interessato non conseguirà l’incentivo se si vuole rottamare una vecchio veicolo a due ruote, che non ha mai avuto la targa.

Leggi anche: bonus casalinghe 2022, cos’è, destinatari e requisiti. La guida rapida

Quali sono i veicoli da rottamare che danno accesso al bonus moto?

Come ricordato in precedenza, il bonus moto si fonda su norme ad hoc, che dispongono lo sconto sull’acquisto di ciclomotori e motoveicoli secondo specifiche regole. Infatti, non bisogna dimenticare che l’interessato a conseguire l’agevolazione pari al 40%, deve rottamare un mezzo:

  • di classe ambientale inclusa tra Euro 0 ed Euro 3;
  • di proprietà o intestato da almeno 12 mesi a chi beneficia del bonus o ad un suo familiare convivente.

Per quanto riguarda il requisito della convivenza, sarà lo stato di famiglia alla data della firma del contratto di acquisto a dimostrarlo. Se prima abbiamo detto che non vi sono vincoli in merito alla categoria del veicolo da comprare, è altrettanto vero che non è obbligatorio rottamare un mezzo dell’identica categoria di quello comprato con il bonus moto.

Detto mezzo può essere infatti di categoria maggiore o minore. Anche questa è una ulteriore agevolazione a favore del beneficiario acquirente.

Argomenti

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News, Facebook, Twitter o via email