Una banca dati nazionale degli asili nido e delle altre strutture educative autorizzate, destinata a semplificare i controlli sul Bonus nido e, in prospettiva, anche la ricerca della struttura da parte delle famiglie.
La novità prende forma con la circolare INPS n. 93 del 9 settembre 2026, con la quale l’Istituto ha fornito le prime istruzioni operative per la cosiddetta “Agenda Asili Nido”. Il nuovo archivio raccoglierà le informazioni sulle strutture pubbliche e private autorizzate a offrire servizi educativi ai bambini fino a 36 mesi.
Ad alimentare e aggiornare la banca dati saranno gli Enti locali competenti, mentre l’INPS utilizzerà le informazioni anche per rendere più semplice e uniforme la gestione del Contributo asilo nido.
Ma la novità più visibile per i genitori arriverà nelle prossime settimane: sulla base dei dati raccolti, l’INPS punta infatti a mettere a disposizione una mappa geolocalizzata delle strutture, consultabile attraverso il Portale della famiglia e della genitorialità.
Bonus nido, nasce l’Agenda Asili Nido dell’INPS
Il nuovo sistema prende il nome di Agenda Asili Nido e nasce per raccogliere, organizzare e mantenere aggiornati i dati identificativi delle strutture educative rilevanti anche ai fini delle domande per il Bonus nido.
La banca dati non parte completamente da zero. Come chiarisce l’INPS, contiene già le informazioni relative all’anno scolastico 2025/2026 trasmesse dalle Regioni e dagli altri enti territorialmente competenti. Questi dati potranno essere consultati e, quando necessario, aggiornati.
All’interno dell’Agenda possono essere censite le strutture pubbliche e private abilitate a offrire servizi educativi ai bambini fino a 36 mesi e ammessi al contributo. Tra le informazioni raccolte rientrano, ad esempio:
- i dati identificativi della struttura;
- il soggetto che la gestisce;
- la sede operativa;
- la tipologia di servizio educativo;
- gli estremi del titolo abilitativo;
- le informazioni necessarie per verificare il diritto al contributo.
L’obiettivo è quindi creare un archivio nazionale strutturato e costantemente aggiornato.
Cosa cambia per le famiglie che chiedono il Bonus nido
Per i genitori non nasce un nuovo adempimento. Sono gli Enti locali a dover comunicare e aggiornare le informazioni, mentre l’INPS gestisce l’Agenda.
La conseguenza dovrebbe essere, invece, una maggiore semplificazione nella gestione delle domande.
L’INPS spiega infatti che la nuova banca dati sarà utilizzata nelle attività collegate al contributo per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati. La disponibilità di informazioni già strutturate e verificate permetterà inoltre di automatizzare progressivamente i controlli istruttori e ridurre le verifiche manuali.
In altre parole, l’Istituto potrà verificare più facilmente che la struttura indicata nella richiesta del Bonus nido rientri tra quelle regolarmente abilitate.
Questo non significa che scompaiano tutti i controlli: l’INPS precisa che rimangono fermi gli ordinari poteri di verifica dell’Istituto e delle altre amministrazioni competenti.
Arriva anche una mappa degli asili nido autorizzati
L’aspetto probabilmente più interessante per le famiglie è la possibilità di utilizzare i dati raccolti non soltanto per la gestione del Bonus nido, ma anche per individuare più facilmente le strutture disponibili sul territorio.
L’INPS ha annunciato la realizzazione di una mappa geolocalizzata delle strutture, che dovrebbe diventare fruibile nelle prossime settimane attraverso il Portale della famiglia e della genitorialità.
Si tratta di uno strumento potenzialmente molto utile soprattutto per i genitori che devono scegliere un asilo nido: anziché cercare le informazioni attraverso fonti diverse, sarà possibile avere un punto di riferimento istituzionale basato sui dati comunicati dalle amministrazioni competenti.
La mappa dovrebbe quindi affiancare le famiglie nella ricerca delle strutture educative presenti nella propria zona e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio informativo raccolto nell’Agenda Asili Nido.
Quali strutture entrano nella nuova banca dati
L’Agenda riguarda le strutture pubbliche e private in possesso del titolo necessario per svolgere servizi educativi rivolti ai bambini fino a 36 mesi.
La circolare INPS chiarisce che nel censimento possono rientrare diverse tipologie di servizi, tra cui asili nido, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari, nei limiti delle tipologie previste dalla normativa e ammesse al contributo.
La banca dati distingue inoltre la tipologia del servizio dalla modalità con cui viene gestito. Una struttura, ad esempio, può essere pubblica ma avere la gestione operativa affidata a un soggetto esterno tramite appalto o concessione.
Chi deve comunicare i dati all’INPS
L’obbligo riguarda gli Enti locali competenti rispetto alle strutture pubbliche e private autorizzate presenti sul proprio territorio.
A seconda dell’organizzazione prevista a livello regionale e locale, può trattarsi del Comune, di un’Unione di Comuni, di un Ambito territoriale, di un Consorzio tra Enti locali oppure di un altro ente pubblico competente in materia di autorizzazione, vigilanza o controllo dei servizi per l’infanzia.
La normativa aveva fissato al 1° settembre 2026 il termine per il primo invio dei dati. Le comunicazioni effettuate entro quella data restano valide, mentre gli enti che non hanno ancora provveduto devono trasmettere o aggiornare le informazioni seguendo le procedure indicate dall’INPS.
Gli aggiornamenti devono poi essere effettuati entro il 1° settembre dell’anno scolastico di riferimento, mantenendo i dati coerenti con eventuali nuove autorizzazioni, sospensioni, cessazioni o revoche.
Nel 2026/2027 procedura transitoria, poi tutto passerà dalla PDND
Per l’anno scolastico 2026/2027 è prevista una fase transitoria.
Gli Enti locali devono utilizzare il file Excel allegato alla circolare n. 93 e trasmetterlo alle Direzioni regionali o alle Direzioni di coordinamento metropolitano INPS competenti per territorio. Saranno poi queste strutture dell’Istituto a caricare le informazioni nell’Agenda Asili Nido.
Il sistema cambierà dall’anno scolastico 2027/2028, quando l’inserimento e l’aggiornamento dei dati avverranno attraverso i servizi di interoperabilità messi a disposizione dall’INPS tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).
Attraverso questo canale saranno gestiti nuovi inserimenti, modifiche dei dati delle strutture già presenti, cambi del soggetto gestore, nuove autorizzazioni o accreditamenti, nonché sospensioni, cessazioni e revoche.
Perché la nuova banca dati è importante per il Bonus nido
L’Agenda Asili Nido rappresenta quindi qualcosa di più di un semplice elenco di strutture.
La finalità è creare una base informativa nazionale affidabile e aggiornata che permetta all’INPS di conoscere le strutture effettivamente autorizzate e utilizzare direttamente queste informazioni durante l’istruttoria delle richieste del Bonus nido.
Per le famiglie il vantaggio potrebbe tradursi progressivamente in procedure più semplici e controlli più rapidi, mentre la futura mappa geolocalizzata aggiungerà un servizio concreto per individuare le strutture presenti sul territorio.
Non cambia, invece, la natura del Bonus nido né nasce una nuova domanda da presentare per effetto della circolare: la novità riguarda soprattutto il sistema con cui INPS e amministrazioni pubbliche condividono e verificano i dati degli asili e degli altri servizi educativi autorizzati.
Il primo banco di prova sarà l’anno scolastico 2026/2027. Dal 2027/2028, con il passaggio alla PDND, l’Agenda dovrebbe entrare pienamente a regime e diventare uno degli strumenti centrali per rendere più digitale e automatizzata la gestione del contributo.
