Bonus pubblicità 2021, proroga delle domande ad ottobre: ecco le nuove date

In tema di bonus pubblicità, è stato da poco pubblicato lo slittamento del periodo per l’invio della domanda ad hoc. I dettagli.


Le domande per accedere al bonus pubblicità 2021 slittano al mese di ottobre. Gli interessati dovranno aspettare ancora un po’ di tempo per la riapertura del canale web per la comunicazione di accesso al credito d’imposta pubblicità 2021. Lo slittamento di poco più di quattro settimane è stato infatti reso noto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, che il giorno martedì 31 agosto ha spiegato che, in ragione degli interventi di aggiornamento della piattaforma internet ad hoc – a seguito delle novità introdotte dal decreto Sostegni bis – è stato posticipato il periodo per l’invio della comunicazione per l’accesso al credito di imposta per gli investimenti pubblicitari per l’anno 2021.

Pertanto, abbiamo che la ulteriore finestra temporale per la spedizione della comunicazione in formato digitale sarà compresa nel lasso di tempo primo ottobre – 31 ottobre 2021; invece che dal primo al 30 settembre 2021.

Vediamo qualche ulteriore dettaglio in proposito.

Bonus pubblicità 2021: proroga ad ottobre

Come accennato, a comunicare il citato rinvio dello start delle domande per sfruttare il bonus pubblicità 2021 è il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, anche con un avviso pubblicato il primo settembre 2021, ossia la data nella quale era in origine previsto l’avvio della fase di trasmissione.

Ricordiamo comunque che per gli investimenti pubblicitari compiuti sui giornali, ma anche su emittenti radio-televisive, il credito d’imposta sarà assegnato nella misura del 50% della somma sostenuta per gli investimenti pubblicitari. Pertanto, il bonus pubblicità in oggetto non sarà dunque calcolato sull’investimento incrementale, ma sul totale della somma sostenuta dall’interessato, nel rispetto del tetto degli stanziamenti per l’agevolazione, fissato a 90 milioni di euro per l’anno 2021.

Si tratta di una finestra straordinaria di cui si trova traccia nel decreto Sostegni bis, provvedimento che ha allargato il regime speciale che assegna il credito d’imposta nella misura del 50% della totale spesa sostenuta – già valevole per gli investimenti pubblicitari compiuti su quotidiani e periodici, cartacei e digitali – anche agli investimenti su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

Rimarchiamo altresì che, con le nuove regole, il regime speciale che assegna il bonus nella misura del 50% dell’intera spesa sostenuta, introdotto nell’anno 2020 dal decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) è altresì prorogato per gli anni 2021 e 2022.

Bonus pubblicità, quali sono i passi per fare domanda?

La domanda per questo beneficio può essere presentata da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Il credito di imposta in questione è utilizzabile soltanto in compensazione presentando il modello di pagamento F24.

L’accesso al bonus pubblicità 2021 comporta due specifiche fasi:

  • una prima domanda dovrà essere spedita da inizio ottobre ed entro il 31, a seguito del citato slittamento. Essa corrisponde alla “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, con la quale sono resi noti i dati degli investimenti già compiuti o che si vogliono compiere;
  • una seconda domanda dovrà essere fatta pervenire entro il mese di gennaio del 2022 ed è in pratica la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, obbligatoria per indicare gli investimenti dichiarati nella Comunicazione che sono stati di fatto realizzati.

Attenzione però: la comunicazione di prenotazione del credito d’imposta deve essere effettuata sfruttando i servizi di cui all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, ai quali si può accedere con l’identità SPID oppure attraverso le credenziali Entratel o Fisconline; o ancora servendosi della Carta Nazionale dei Servizi. Come accennato, la trasmissione può essere compiuta nel lasso di tempo tra il primo ed il 31 ottobre 2021:

  • direttamente da parte dei soggetti abilitati ai servizi digitali dell’Agenzia delle Entrate;
  • o attraverso gli intermediari abilitati  (essenzialmente professionisti; associazioni di categoria; CAF).

Terminate le due fasi per conseguire il credito d’imposta, interverrà il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. Ad esso spetterà di pubblicare l’elenco degli ammessi e l’importo del bonus pubblicità concretamente assegnato. Ovviamente ciò entro il limite di spesa corrispondente a 90 milioni per il 2021.

Bonus pubblicità 2021, quali sono i criteri di calcolo?

Il meccanismo con cui funziona il bonus pubblicità 2021 è molto meno complesso di quanto si possa credere. Detto beneficio, come sopra accennato, corrisponde al 50% del valore d’investimento compiuto; e il calcolo del credito d’imposta sarà svolto nella seguente  modalità:

  • la cd. base di calcolo del credito d’imposta è costituita dal valore dell’intero investimento previsto ed effettuato. E’ importante ribadire che non rileva più dunque il valore incrementale dell’investimento;
  • la percentuale del bonus è fissata nella misura unica del 50%, sia per investimenti sull’informazione cartacea e online, sia per quelli su radio e TV.

Come detto poco sopra, l’assegnazione del bonus pubblicità sarà garantita da un fondo complessivo pari a circa 90 milioni di euro annui. In particolare, 65 milioni sono riservati agli investimenti pubblicitari su giornali quotidiani e periodici, cartacei e online; mentre 25 milioni spettano agli investimenti su emittenti televisive e radiofoniche di livello locale; e nazionale, analogiche o digitali, le quali non devono essere partecipate dallo Stato.

Concludendo, permangono in ogni caso valide le comunicazioni telematiche spedite nel lasso di tempo tra il primo e il 31 marzo 2021. Su di esse cui il calcolo per la determinazione del credito d’imposta sarà automaticamente svolto sulla scorta delle intervenute disposizioni normative relative all’anno 2021.