Detrazione affitto giovani 2022: cos’è, a chi spetta e come funziona. La guida pratica

Nell'ultima legge di Bilancio confermato il bonus affitti, ovvero la detrazione affitto giovani 2022, ma con alcune modifiche. I dettagli.


Detrazione affitto giovani 2022: in un periodo in cui i rincari sono all’ordine del giorno, l’elenco di bonus ed agevolazioni previste e confermate dal Governo, serve a controbilanciare le maggiori spese sostenute dalle famiglie e dai cittadini italiani in generale. In particolare, merita di essere qui menzionato il bonus affitti 2022, ossia quella particolare misura che ha trovato conferma nella manovra 2022. Si tratta di un meccanismo ideato al fine di facilitare l’uscita dei giovani dalla propria famiglia, acquisendo autonomia ed indipendenza, derivante dalla vita domestica in una nuova abitazione.

Di seguito intendiamo fare il punto sull’appena citato bonus affitti 2022, chiarendo quali sono i requisiti, come funziona e quali vantaggi comporta.

Detrazione affitto giovani 2022: in che cosa consiste? Requisiti e limiti

Spiegare che cos’è di fatto la Detrazione affitto giovani 2022 è piuttosto semplice. Abbiamo innanzi un’agevolazione che implica una detrazione fiscale dall’Irpef corrispondente al 20% dell’ammontare del canone di locazione, che l’inquilino deve al proprietario, fino a un limite massimo di 2.000 euro. Da rimarcare che, tra i beneficiari del bonus in oggetto, vi sono anche gli studenti fuori sede che affittano una stanza singola, per andare in un’altra città a frequentare una facoltà universitaria.

Nel dettaglio, si tratta di un incentivo incluso nel cd. ‘pacchetto affitti’, per il quale l’Esecutivo ha stanziato la consistente cifra pari a circa 30 miliardi di euro. Dal punto di vista tecnico, il bonus affitto 2022 è da considerarsi un contributo a fondo perduto, erogato dall’Agenzia delle Entrate.

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Non tutti possono accedere a questa agevolazione, ma soltanto i soggetti in possesso di specifici requisiti. Eccoli di seguito:

  • giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti;
  • possesso di un reddito complessivo non al di sopra dei 15.493,71 euro all’anno;
  • sottoscrizione di un regolare contratto di locazione per l’intera unità abitativa o per una parte di essa, da destinarsi a residenza, ossia a “prima abitazione”;
  • l’immobile cui si applica l’incentivo deve essere intestato al richiedente il bonus (ossia l’appartamento o la stanza deve essere riconducibile solo al giovane che vi abita).

Inoltre non possono accedere alla misura coloro che sono senza lavoro o gli incapienti.

Detrazione fiscale affitto giovani 2022: importo massimo detraibile e limite temporale

Attenzione però al seguente limite: per quanto riguarda il 2022, l’importo massimo detraibile è sceso da 2.400 a 2.000 euro. Mentre la soglia minima è pari a 991,60. Non solo: sull’agevolazione in oggetto si applica un vincolo di ordine temporale, giacché il bonus affitti 2022 può essere richiesto esclusivamente nei primi 4 anni della durata del contratto di locazione. Anche quest’ultima è una novità rispetto al passato, giacché prima il periodo di spettanza corrispondeva ai primi tre anni.

Facendo un semplice esempio pratico, è possibile avere maggior chiarezza circa il funzionamento del bonus affitti 2022. Ipotizzando che un giovane paghi un canone di affitto annuo per una stanza di appartamento pari a circa 3.600 euro, non si applicherà la detrazione del 20% pari a 720 euro, ossia un valore più basso di quello della detrazione minima. Varrà invece la detrazione  forfettaria di 991,60 euro. Se invece il 20% del canone di affitto annuo dovesse superare i 2.000 euro, la detrazione non potrà comunque oltrepassare detta soglia.

Detrazione affitto 2022: a quali immobili si applica la detrazione fiscale in oggetto?

Ci si potrebbe domandare su quali immobili detta agevolazione si applica in concreto. Ebbene, rispondiamo che la detrazione fiscale vale per quasi tutti gli immobili a utilizzo residenziale. Ciò che conta è che il richiedente abbia sottoscritto un regolare contratto d’affitto.

Attenzione però: vi sono alcune categorie catastali le quali sono da intendersi escluse dall’applicazione del bonus affitti 2022.

Ecco quali sono:

  • categoria A/1 (abitazioni di tipo signorile);
  • categoria A/8 (abitazioni in ville);
  • ” A/9 (castelli e palazzi eminenti).

Inoltre, non rientrano nel campo di applicazione del bonus affitti 2022 anche tutti gli immobili che sono affittati con finalità turistico-alberghiere; gli immobili vincolati ai sensi della legge n.1089 del 1939 e gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per i quali vale la relativa normativa vigente, statale o regionale.

Concludendo, al momento non sono ancora disponibili informazioni dettagliate su come richiedere l’agevolazione per il 2022. Tuttavia molto probabilmente sarà confermato l’iter 2021: in particolare, era necessario compilare dei moduli ad hoc, sul sito web dell’Agenzia delle Entrate. In particolare detti documenti, che rilevano a seguito della firma del contratto di locazione con l’inquilino, includono i dati personali e un impegno alla rinegoziazione del canone e alla riduzione dello stesso.

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