Bonus mobili 2022 per il condizionatore a pompa di calore: ultime novità

Una utile risposta fornita dall'Agenzia delle Entrate ad un contribuente, dà ulteriori chiarimenti su bonus mobili e grandi elettrodomestici.


La legge di Bilancio ha confermato il bonus mobili e grandi elettrodomestici per gli immobili oggetto di ristrutturazione fino al 2024: cambiano però requisiti di accesso e limiti di spesa. Detto questo l’Agenzia delle Entrate ha fornito una ulteriore interessante precisazione sulla possibilità di sfruttare il bonus mobili 2022 sul proprio sito www.fiscooggi.it, la rivista online dell’amministrazione finanziaria, che aiuta contribuenti e cittadini a districarsi tra le norme fiscali e a saperne di più su tanti argomenti ‘caldi’.

Ebbene tramite del servizio di posta incluso nel citato sito, ha risposto ad un particolare quesito posto da un lettore. Chi installa un condizionatore a pompa di calore in un immobile residenziale può conseguire il bonus ristrutturazioni ed anche il bonus mobili?

Vediamo quali sono state le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili e grandi elettrodomestici 2022:  rientra anche il condizionatore a pompa di calore

La domanda posta dal contribuente è molto chiara: sussistono i due citati bonus, anche per colui che installa un condizionatore a pompa di calore? La risposta dell’Agenzia delle Entrate non si è fatta attendere ed è stata precisa. Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria e, in quanto tale, consente l’utilizzo dei bonus ristrutturazioni e bonus per l’acquisto di arredi, ossia il bonus mobili 2022.

In particolare, l’Amministrazione Finanziaria ha fatto notare che i due benefici appena citati possono scattare, in quanto l’installazione di un condizionatore a pompa di calore su immobili residenziali, si riferisce ad un impianto di climatizzazione invernale ed estiva. Ne consegue che si tratta di aspetti che indubbiamente fanno rientrare la citata installazione tra gli interventi di manutenzione straordinaria, per cui si può sfruttare il bonus ristrutturazioni. Con quest’ultimo ci riferiamo – ovviamente – alla ben nota agevolazione, che consiste nella detrazione Irpef pari al 50%, prevista dall’articolo 16-bis del Testo Unico Imposte sui Redditi.

Bonus mobili 2022: bonifico bancario o postale parlante

Tuttavia, attenzione al seguente requisito che – se non rispettato – impedisce di accedere all’agevolazione. Per ottenere il bonus, è obbligatorio che i versamenti collegati siano compiuti con bonifico bancario o postale, anche online, dal quale devono risultare questi elementi:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

In ragione del fatto che detto intervento di installazione di un condizionatore a pompa di calore fa parte degli interventi di manutenzione straordinaria, su cui scatta il bonus ristrutturazioni, l’intervento stesso apre altresì alla possibilità di sfruttare il bonus mobili; ossia l’altrettanto nota detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, confermata per il 2022 dall’ultima legge di Bilancio, pur con qualche modifica.

Bonus mobili 2022: le precisazioni fornite nella risposta dell’Agenzia

La risposta fornita dall’Amministrazione Finanziaria, nei confronti del contribuente che si è avvalso dell’utile servizio di posta su www.fiscooggi.it, appare esaustiva anche in quanto è effettuato un richiamo alla utilissima guida, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, sezione l’Agenzia informa, nel proprio sito web.

Non solo. La stessa circolare n. 7 del 2021, nel chiarire che per beneficiare del bonus mobili è necessario che l’intervento sull’immobile di riferimento, sia collegabile almeno alla manutenzione straordinaria, ha rimarcato che fanno parte di tale categoria di intervento, l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore.

Bonus mobili e grandi elettrodomestici, come cambia nel 2022

In tema di bonus mobili consiste in una detrazione del 50% delle spese, da suddividere in 10 quote annuali di identico importo.

Attenzione però:

  • per il 2021 il plafond a disposizione era pari a 16.000 euro – con una detrazione massima corrispondente a 8.000 euro
  • per il 2022 la soglia è stata fissata a 10.000 euro,
  • e calerà ancora nei prossimi anni (5.000 euro per gli anni 2023 e 2024).

Le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sono computate al di là dell’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.

Sul piano dei prodotti su cui si applica il bonus mobili 2022, non vi sono dubbi. Come segnalato nella guida dell’Agenzia delle Entrate, la detrazione vale su: divani, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, credenze, materassi, poltrone, lampadari ecc.

Non solo. L’agevolazione può essere ottenuta anche per le cucine e per i mobili realizzati su misura da professionisti dell’artigianato.

Fanno scattare la detrazione fiscale anche i grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non al di sotto della A+ (A per i forni); così come rilevabile dall’etichetta energetica. Ci si riferisce ad esempio a lavatrici, frigoriferi, congelatori e stufe elettriche.

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