Dl Infrastrutture, ultime novità: cosa cambia per mobilità e trasporti

Nel Dl Infrastrutture prossimo alla conversione in legge, tante novità per il settore trasporti e mobilità, a cominciare dai monopattini.


Dl Infrastrutture, ultime novità: queste sono settimane intense per il Governo e il mondo politico nel suo complesso, alle prese con la stesura e l’approvazione di documenti di indubbia rilevanza. Sono gli ultimi giorni per il Dl Infrastrutture – provvedimento presentato dal Ministro Enrico Giovannini – che include peraltro varie ed interessanti norme inerenti ai trasporti e alla mobilità. Nella giornata di oggi, 27 ottobre, il il Dl è atteso in aula: secondo gli osservatori, se non vi fosse il via libera  in prima lettura, non sarebbe da escludere che il Governo vada a porre la questione di fiducia per la giornata di domani.

Da rimarcare che in quest’ultimo caso il voto e il semaforo verde potrebbero scattare giovedì 28 ottobre. I tempi sono comunque piuttosto ristretti, giacché il Dl Infrastrutture va convertito in legge entro il 9 novembre. Intanto sono già molti gli emendamenti al testo già approvati. Vediamo con ordine alcune delle maggiori novità che riguardano gli spostamenti e i trasporti in generale.

Dl Infrastrutture, nel mirino i monopattini: ecco le regole e divieti introdotti

Come accennato, si sta avviando a conclusione l’iter di conversione in legge del Decreto Infrastrutture, vale a dire il decreto legge 10 settembre 2021, n. 121 che comprende disposizioni su finanziamenti e sicurezza nel settore dei trasporti. In sede di conversione sono state inserite più modifiche al testo iniziale, immettendo altresì una serie di nuove regole per i monopattini elettrici.

Si tratta di divieti e restrizioni da più parti sentite come necessarie, a seguito di diversi incidenti provocati dall’uso sconsiderato di questo mezzo a due ruote. Ecco la sintesi di quanto previsto nel Dl Infrastrutture, a seguito degli emendamenti apportati:

  • limite massimo di velocità dei monopattini elettrici pari a 20 km/h e non più 25 Km/h;
  • introduzione dell’obbligo del casco per i minori di 14 anni;
  • prevista la confisca del mezzo e una multa salata, nell’ipotesi in cui siano fatte delle modifiche per incrementare le prestazioni del monopattino;
  • stop al parcheggio sui marciapiedi dei monopattini, con la previsione di aree di sosta ad hoc per detti mezzi;
  • introduzione dell’obbligo di stop e frecce per i nuovi veicoli;
  • introduzione dell’obbligo del doppio freno (anteriore e posteriore) per i monopattini elettrici.

In rapporto alle novità introdotte dal Dl Infrastrutture, non si sa ancora se le case produttrici dovranno adeguare i mezzi già in circolazione e in uso alle nuove regole restrittive. Tra le ipotesi, quella di un aggiornamento a livello elettronico per la riduzione della velocità, ma ne sapremo di più nelle prossime settimane.

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Qualche polemica è stata registrata per la mancata estensione dell’obbligo del casco oltre i 14 anni di età. Ma anche per la mancata introduzione dell’obbligo di assicurazione per questi mezzi, nonostante le notizie di cronaca degli ultimi mesi abbiano non di rado trattato incidenti causati da questi mezzi di trasporto. Per il momento non vi è altresì nessun obbligo di usare un abbigliamento ad alta visibilità durante gli spostamenti con il monopattino elettrico.

Dl Infrastrutture, ultime novità: quali sono le altre misure previste?

Sicuramente il capitolo relativo alle regole sui monopattini elettrici è rilevante, ma non è il solo all’interno del Dl Infrastrutture. Di seguito intendiamo esporre le principali novità in arrivo anche per quanto attiene ad altri ambiti della mobilità e dei trasporti:

  • multe e obbligo di trasparenza: gli enti locali e il Ministero dell’Interno saranno tenuti a rendere pubblici i dati sulle entrate derivante dalle multe, comprese quelle emesse tramite autovelox. Inoltre in ipotesi di multa per guida senza documenti, non sarà più obbligatorio portarli fisicamente alla Polizia, nel caso in cui sia possibile verificarli via web con tempestività;
  • introduzione dell’obbligo dell’assicurazione RC Auto anche per le auto ferme nelle aree private. Si tratta di una norma che recepisce una direttiva europea in materia;
  • misure ad hoc per i disabili, i quali non saranno gravati dal pagamento del parcheggio con le strisce blu e otterranno agevolazioni fiscali;
  • possibilità di svolgere servizio taxi in bici o con le moto, a seguito di un emendamento M5s al testo del Dl Infrastrutture, approvato dalle commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera;
  • divieto di esporre pubblicità sessiste per strada e sui veicoli come ad es. i bus. Divieto anche di esporre messaggi violenti o offensivi, e che possano in qualche modo ledere le libertà individuali; i diritti civili e politici; il credo religioso; l’appartenenza etnica o le disabilità;
  • per quanto riguarda il capitolo autostrade, il Dl Infrastrutture stabilisce che sarà costituita una nuova società, controllata dal Ministero dell’Economia, la quale potrà gestire le Autostrade in concessione;
  • Fino al 30 giugno 2022, agli under 35; ai beneficiari il reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali, sarà rimborsato il 50% dei costi per ottenere la patente per la guida di mezzi mirati all’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi.

Come si può notare, il Dl Infrastrutture contiene un buon numero di novità nel settore mobilità e trasporti. Ne attendiamo dunque il possibile via libera in prima lettura nella giornata di mercoledì 27. Altrimenti l’alternativa sarebbe la fiducia il giorno dopo.

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