Esenzione Canone RAI: non spetta se la badante è convivente

L'esenzione dal Canone RAI non spetta se la richiedente ha una badante convivente, ecco il parere dell'Agenzia delle Entrate.

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Rispondendo ad uno specifico interpello, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento in merito all’esenzione del Canone RAI.

In particolare l’istante ha chiesto di conoscere il parere del Fisco sulla fruizione dell’esenzione dal pagamento del canone TV (articolo 1, comma 132, della legge 244 del 24 dicembre 2007) nel caso in cui il soggetto richiedente abbia una badante convivente e titolare di proprio reddito.

Esenzione Canone RAI e badante convivente

Nella sua richiesta la contribuente dichiara di essere titolare di un reddito annuo inferiore ad euro 8000. Dichiara inoltre di convivere, in ragione del suo stato di invalidità, con una badante assunta e retribuita in parte con la pensione e in parte con il contributo Home Care Premium e infine con una integrazione da parte dei figli.

In virtù di tale situazione l’interpellante chiede un chiarimento sulla domanda di esenzione Canone RAI che prevede di attestare, tra le altre cose, di

non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolari di un reddito proprio

Invece nella dichiarazione di variazione dei presupposti, da compilare per comunicare la cessazione dei presupposti attestati in una precedente dichiarazione per la fruizione dell’esenzione, il venir meno del presupposto di non convivenza è collegato alla presenza nell’abitazione di un altro familiare convivente.

Tutto ciò premesso la contribuente ritiene di poter beneficiare dell’esenzione dal pagamento del canone TV. Chiede comunque di sapere se la convivenza con la badante, che non appartiene anagraficamente al proprio nucleo familiare (nucleo monofamiliare), possa pregiudicare la richiesta di esenzione dal pagamento canone RAI.

Soluzione prospettata dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia premette che la legge impone il pagamento del canone al detentore di “uno o più apparecchi […]. Il canone è, in ogni caso, dovuto una sola volta per più apparecchi detenuti in casa dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

La Legge finanziaria 2008 ha introdotto una esenzione dal pagamento del suddetto canone, ai soggetti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi. La legge di bilancio 2018 ha ampliato la platea dei beneficiari innalzando la soglia di reddito per l’esenzione a 8000 euro.

Domanda di esenzione canone RAI

L’esenzione non è tuttavia automatica, ma l’interessato deve presentare una autocertificazione con cui attesta la sussistenza delle condizioni e dei
requisiti che danno diritto all’esenzione:

  1. aver compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone (31 gennaio/31 luglio);
  2. non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente, titolari di un reddito proprio;
  3. possedere un reddito annuo sommato a quello del coniuge o del soggetto unito civilmente, che non sia complessivamente superiore a euro 6.713,98 (fino al 2017) oppure a euro 8.000,00 (dall’anno 2018).

Leggi anche: Canone Rai 2019: importo e modulo esenzioni

Con la circolare 46/2010 l’Agenzia ha già chiarito che la disposizione secondo la quale il beneficiario “non deve convivere con altri soggetti diversi dal
coniuge”, va interpretata nel senso che

colui che intende godere dell’esonero dal pagamento del canone RAI non deve convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio

Conclusioni

Nel caso in oggetto, la contribuente convive con la persona addetta alla sua assistenza; la badante quindi percepisce una retribuzione, ed è pertanto, titolare di un reddito proprio.

Quindi l’Agenzia conferma che, per le suddette ragioni, la contribuente è tenuta al pagamento del Canone TV. Questo perchè nella dichiarazione sostitutiva ai fini dell’esenzione, dovrà necessariamente inserire che è convivente con un altro soggetto; soggetto che è diverso dal coniuge, o dal soggetto unito civilmente e titolare di un reddito autonomo.

Agenzia delle Entrate: Interpello numero 242 del 2019

Di seguito il testo dell’interpello dell’Agenzia delle Entrate.

download   Agenzia delle Entrate: interpello 242/2019
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