Fondo perduto perequativo, ultime notizie: firmato il decreto attuativo del MEF

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto attuativo del contributo a fondo perduto perequativo del Dl Sostegni-bis


Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto MEF che da piena attuazione al contributo a fondo perduto perequativo. Si tratta del fondo perduto previsto dal D.L. 73/2021, decreto Sostegni-bis, per ristorare le imprese e i professionisti dal calo di fatturato avuto durante l’emergenza Covid-19.

Il contributo spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio (ovvero un calo degli utili) relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019; calo degli utili che è stato fissato al 30%.

Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore, e successivamente le modalità di di presentazione della domanda per accedere al contributo.

Ecco i dettagli.

Fondo perduto perequativo: cos’è

Il D.L. 73/2021, decreto Sostegni-bis, all’art.1 comma 16 e ss, ha introdotto il c.d. fondo perduto perequativo.

Nello specifico, il contributo è riconosciuto a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato. Soggetti che devono avere un monte ricavi-compensi 2019, non superiore a 10 milioni di euro.

Non hanno diritto al contributo in questione i soggetti la cui partita IVA risulti non attiva alla data del 25 luglio 2021. Data di entrata in vigore del decreto Sostegni-bis.

Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d’esercizio (calo di utile) relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Il calo di utile deve essere pari o superiore alla percentuale definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Oltre a rispettare i suddetti requisiti, i potenziali beneficiari hanno dovuto presentare la dichiarazione dei redditi 2021, periodo d’imposta 2020, entro il 30 settembre.

Per tutti i soggetti beneficiari, l’importo del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.

Fondo perduto perequativo, Decreto Sostegni-bis: decreto del MEF

Il contributo a fondo perduto perequativo spetta in misura pari o superiore alla percentuale definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, MEF. Inoltre, il calo di utile deve essere pari o superiore alla percentuale definita sempre dal MEF.

Ebbene il decreto è stato firmato.

E’ notizia di oggi che il Ministro Franco ha firmato il decreto che rende pienamente operativo il contributo a fondo perduto.

Il decreto prevede un meccanismo per scaglioni. Individuati a seconda del monte ricavi/compensi del beneficiario.

Fondo perduto perequativo, quanto spetta

Di seguito la tabella con gli importi del fondo perduto perequativo previsto dal Dl Sostegni-bis. Il contributo a fondo perduto perequativo sarà pari alla percentuale indicata in base al volume ricavi/compensi. Inoltre, il peggioramento del risultato economico deve essere almeno pari al 30%.

Tabella importi fondo perduto perequativo Dl Sostegni-bis
30% della perdita di utile ricavi o compensi fino a 100mila euro
20% ricavi o compensi tra 100mila e 400mila euro
15% ricavi o compensi tra 400mila e 1 milione di euro
10% con ricavi o compensi tra un milione e 5 milioni
5% con ricavi o compensi tra 5 e 10 milioni di euro

Fondo perduto perequativo, come fare domanda

Appena sarà resa ufficiale l’adozione del decreto, l’Agenzia delle entrate adotterà il provvedimento con il quale individuerà le modalità e i contenuti dell’istanza di richiesta del contributo a fondo perduto perequativo.

In realtà, l’Agenzia delle entrate ha già adottato un provvedimento. Il riferimento è al  provvedimento del 4 settembre 2021. Con il quale l’Agenzia delle entrate ha individuato i campi delle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta 2019 e 2020 necessari per determinare l’ammontare dei risultati economici d’esercizio da considerare ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto in esame. In attesa dell’emanazione del decreto ministeriale che definisce la percentuale di variazione del risultato economico d’esercizio tra i due periodi d’imposta.

A questo punto non rimane che attendere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

⭐️ Segui Lavoro e Diritti su Google News: clicca sulla stellina per inserirci nei preferiti.