Nel 2026 l’ISEE continua a essere il parametro decisivo per accedere a bonus, contributi e prestazioni sociali. Basta superare una soglia anche di poche centinaia di euro per perdere agevolazioni importanti, dall’Assegno Unico ai contributi per affitto e università.
Per abbassare l’ISEE 2026 in modo legale è necessario intervenire su redditi e patrimoni 2024 utilizzando strumenti previsti dalla normativa: esclusione dei Titoli di Stato fino a 50.000 euro, deduzione fondo pensione fino a 5.300 euro, ISEE corrente in caso di riduzione reddito oltre il 25%, franchigia prima casa fino a 91.500 euro (120.000 nelle città metropolitane), nucleo ristretto per prestazioni socio-sanitarie e corretta gestione della composizione familiare. Le scorciatoie o le omissioni possono comportare revoca dei bonus e sanzioni.
Non esistono trucchi dell’ultimo minuto: l’ISEE 2026 fotografa la situazione economica riferita al 2024. Serve pianificazione e conoscenza delle regole. Vediamo nel dettaglio i sette metodi legali, con numeri e soglie aggiornate.
Esclusione Titoli di Stato dall’ISEE 2026: soglia fino a 50.000 euro
Uno degli strumenti più rilevanti riguarda l’esclusione dal patrimonio mobiliare ISEE dei titoli di Stato italiani e di strumenti garantiti equiparati.
Rientrano in questa categoria investimenti come:
- BTP
- BOT
- Buoni Fruttiferi Postali
Nel 2026 l’esclusione opera fino a 50.000 euro per nucleo familiare.
Se, ad esempio, una famiglia investe 40.000 euro in BTP, quella somma non viene conteggiata nel patrimonio mobiliare ISEE. Gli stessi 40.000 euro lasciati su conto corrente inciderebbero invece integralmente tramite saldo e giacenza media.
L’eventuale parte eccedente i 50.000 euro torna a essere conteggiata.
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Fondo pensione e ISEE 2026: deduzione fino a 5.300 euro annui
I versamenti nella previdenza complementare producono un doppio beneficio.
Nel 2026 i contributi ai fondi pensione sono deducibili fino a 5.300 euro all’anno. Questo comporta:
- riduzione del reddito imponibile IRPEF;
- esclusione delle somme accantonate dal patrimonio mobiliare ISEE.
Se un lavoratore versa 4.000 euro nel fondo pensione, riduce il reddito rilevante ai fini ISEE e quelle somme non vengono considerate come patrimonio disponibile.
È una scelta che incide positivamente anche sul futuro trattamento pensionistico.
Cointestazione del conto corrente e ISEE: effetto della quota al 50%
Saldo e giacenza media di un conto cointestato vengono attribuiti pro quota. In via ordinaria la ripartizione è al 50% ciascuno.
Se la giacenza media annua è 30.000 euro:
- 15.000 euro sono imputati a ciascun intestatario.
Affinché l’operazione produca effetti sull’ISEE familiare, il cointestatario deve essere esterno al nucleo ISEE. Se appartiene allo stesso nucleo, il patrimonio complessivo non cambia.
La cointestazione deve essere reale e non simulata.
ISEE corrente 2026: riduzione reddito oltre il 25% o patrimonio oltre il 20%
Quando la situazione economica peggiora rispetto al 2024, è possibile richiedere l’ISEE corrente.
Si può accedere se:
- il reddito si è ridotto di oltre il 25% rispetto a quello indicato nell’ISEE ordinario;
- il patrimonio si è ridotto di oltre il 20%;
- si è verificata perdita o sospensione del lavoro.
In caso di licenziamento, si possono considerare anche i redditi degli ultimi due mesi, rapportati su base annua.
Questo strumento è essenziale per non restare penalizzati da una fotografia economica ormai superata.
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Franchigia prima casa ISEE 2026: 91.500 euro (120.000 nelle città metropolitane)
L’abitazione principale beneficia di una franchigia che nel 2026 è pari a:
- 91.500 euro di valore IMU;
- fino a 120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitane.
Sono previsti incrementi ulteriori per ogni figlio convivente successivo al primo.
Inoltre, dal valore dell’immobile può essere sottratto il capitale residuo del mutuo al 31 dicembre 2024. Se il valore IMU è 160.000 euro e il mutuo residuo è 70.000 euro, il valore effettivamente considerato si riduce prima dell’applicazione della franchigia.
Una corretta indicazione di questi dati è fondamentale.
Nucleo ristretto ISEE 2026 per disabili e prestazioni socio-sanitarie
Per prestazioni socio-sanitarie rivolte a maggiorenni con disabilità o non autosufficienti, è possibile richiedere un ISEE su nucleo ristretto.
In questo caso si considerano solo:
- beneficiario;
- coniuge;
- figli a carico.
Vengono esclusi altri conviventi. Questo può ridurre sensibilmente l’indicatore ai fini della specifica prestazione.
Cambio residenza e uscita dal nucleo ISEE: effetti nel 2026
Se un figlio maggiorenne vive stabilmente altrove ed è economicamente autonomo, può trasferire la residenza e costituire un proprio nucleo ISEE.
Se quel componente ha un reddito annuo di 25.000 o 30.000 euro, l’uscita dal nucleo può abbassare in modo significativo l’indicatore dei genitori.
Il trasferimento deve essere reale, stabile e verificabile. Le residenze fittizie rappresentano dichiarazioni mendaci.
Attenzione alle scorciatoie: nel 2026 controlli più stringenti
Le banche dati sono incrociate con quelle dell’amministrazione finanziaria e degli intermediari bancari. Sono comportamenti rischiosi:
- omettere conti correnti o depositi;
- trasferire somme a fine anno per abbassare artificialmente la giacenza media (che si calcola sull’intero anno);
- intestare beni in modo simulato;
- dichiarare dati non veritieri.
Le conseguenze possono includere:
- revoca dei bonus;
- restituzione delle somme percepite;
- sanzioni fino al triplo del beneficio ottenuto;
- responsabilità penale nei casi più gravi.
Abbassare l’ISEE 2026 è possibile, ma solo con strumenti legali e pianificati. Il fai da te improvvisato può costare molto più di un bonus perso. Conoscere le regole significa usarle correttamente e senza rischi.
