Nuovo Bando Macchinari Innovativi: compilazione domande dal 13 aprile

Domande online tramite procedura nella sezione “Nuovo bando Macchinari innovativi” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it)


Il Ministero dello sviluppo economico da il via al 2° sportello, “Nuovo bando Macchinari Innovativi”, per la concessione di agevolazioni finalizzate all’effettuazione di investimenti innovativi 4.0. L’obiettivo delle agevolazioni è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa nonché la transizione del tessuto economico verso il modello dell’economia circolare. In tal modo, il Ministero vuole promuovere  una crescita economica sostenibile connessa alla creazione di nuovi posti di lavoro nelle regioni meno sviluppate.

Le domande potranno essere presentate tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Nuovo bando Macchinari innovativi” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it), dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 27 aprile 2021.

L’iter di presentazione delle domande di agevolazioni è quello già previsto per il precedente “sportello”. L’apertura del 2° sportello è avvenuta con l’adozione del decreto del 26 marzo scorso.

Nuovo Bando Macchinari Innovativi: la misura agevolativa

Come riportato sul sito del MI.SE.:

la misura sostiene gli investimenti innovativi che, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0 e/o la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare, siano in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica, mediante l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

L’intervento è coperto da risorse comunitarie già stanziate.

Gli investimenti devono essere destinati ai territori delle seguenti Regioni:Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Difatti si tratta delle regioni meno sviluppate.

Nello specifico i beni agevolati sono macchinari, impianti e attrezzature. L’agevolazione si estende anche a programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali. Sempre nell’ottica di industria 4.0.

In cosa consiste?

L’agevolazione opera sia quale contributo in conto impianti sia quale finanziamento agevolato.

Difatti, l’intervento agevolativo è così articolato:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Anche la restituzione del finanziamento prevede condizioni di favore. Infatti, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi, in un periodo della durata massima di 7 anni. A decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

Le agevolazioni sono erogate da Invitalia che gestisce le relative attività istruttorie.

Chi sono i soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Quali sono le imprese escluse

Inoltre, le imprese non devono essere “in difficoltà”.

Su tale ultimo punto, i regolamenti europei che dichiarano compatibili gli aiuti con il mercato interno, individuano le imprese che possono essere definite tali.

Ad esempio, è considerata in difficoltà:

  • la società a responsabilità limitata qualora abbia perso più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite cumulate;
  •  la società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata, qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, a causa di perdite cumulate;
  • l’impresa  oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o che soddisfa le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori;
  •  l’impresa che abbia ricevuto un aiuto per il salvataggio e nona bbia ancora rimborsato il prestito o revocato la garanzia, o abbia ricevuto un aiuto per la ristrutturazione e sia ancora soggetta a un piano di ristrutturazione;
  • ecc.

Anche i professionisti possono accedere all’agevolazione.

I settori esclusi

Possono accedere all’agevolazione le attività manifatturiere.

Sono però escluse le attività di cui ai settori: siderurgico; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

E’ corretto richiamare tale ultimo decreto, in quanto è stato proprio tale decreto a prevedere due distinti sportelli per il riconoscimento delle agevolazioni in esame.

Il decreto del 26 marzo che ha disposto l’apertura del 2° sportello, conferma le disposizioni operative fissate dall’ulteriore decreto del 23 giugno 2020 che ha individuato, nell’ambito del primo sportello: i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni  nonché le modalità di presentazione delle richieste di erogazione.

Apertura del 2° sportello Bando Macchinari Innovativi

Come appena anticipato, il decreto del 26 marzo, definisce i termini di apertura del 2° sportello.

Sono state così definite le tempistiche di presentazione delle istanze. L’invio della domanda è preceduta dalla sua compilazione e dal suo successivo invio, con tempistiche differenziate.

Infatti:

  1. la compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, è ammessa a partire dalle ore 10.00 del 13 aprile 2021;
  2. l’invio della domanda di accesso alle agevolazioni, è ammesso dalle ore 10.00 e fino alla 17, dal 27 aprile 2021.

Le domande si presentano solo in via telematica. Tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Nuovo bando Macchinari innovativi” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it).

Attenzione, per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva (nel caso di PMI la PEC utilizzata deve risultare la medesima comunicata al Registro delle imprese) e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.