Reddito di cittadinanza: ecco le date dei pagamenti di luglio e come fare il rinnovo

Il reddito di cittadinanza prevede due distinte date di pagamento a luglio, ma potrebbe essere necessario fare il rinnovo. Come funziona?


Reddito di cittadinanza, ecco le date dei pagamenti di luglio e come fare rinnovo. Negli ultimi tempi si è tornato a parlare con frequenza di RdC, a seguito anche dei nuovi stanziamenti effettuati nei confronti di questo sussidio, grazie ai provvedimenti adottati dall’Esecutivo Draghi. Negli scorsi mesi, le conseguenze generate dall’accoppiata pandemia – lockdown hanno infatti imposto alle istituzioni di dare rinnovato rilievo agli aiuti atti a garantire il sostentamento alle persone disoccupate o che, a causa proprio del coronavirus, hanno perso il lavoro.

Qui di seguito vogliamo soffermarci su una domanda che probabilmente non pochi si sono posti in questo periodo: quando arriveranno i pagamenti di luglio del reddito di cittadinanza? Vediamolo, ponendo anche attenzione a come ottenere il rinnovo del reddito di cittadinanza –  e quindi i nuovi versamenti: ricordiamo infatti che il RdC dura 18 mesi, poi deve essere rinnovato.

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Reddito di cittadinanza: date dei pagamenti di luglio

E’ molto semplice chiarire quali sono i giorni in cui saranno disposti i versamenti di luglio. Ebbene, per questo mese – com’è nella prassi tipica di questo sussidio – il pagamento del reddito di cittadinanza comporta una doppia data per i destinatari. Infatti, quest’ultima è legata al momento in cui l’interessato ha fatto domanda:

  • alcuni beneficiari  si vedranno caricare le somme del sussidio sulla card apposita a partire dal 15 luglio. Ci riferiamo ai soggetti che hanno fatto domanda entro lo scorso mese, ossia coloro che ottengono il primo pagamento e la consegna della carta RdC – già caricata con la prima mensilità – negli uffici di Poste Italiane;
  • gli altri beneficiari dovranno fare riferimento al 27 luglio. Si tratta dunque di chi riceve dal secondo al diciottesimo pagamento mensile del reddito di cittadinanza. Ricordiamo infatti che detta misura di sostegno economico contro la disoccupazione dura un massimo di 18 mesi, poi deve essere rinnovata.

Come fare il rinnovo del reddito di cittadinanza? La procedura in sintesi

Su queste pagine abbiamo più volte ricordato gli aspetti pratici del reddito di cittadinanza, e il perchè così tante persone lo richiedono. Ciò specialmente in tempi di covid, non deve stupire. D’altronde, il reddito di cittadinanza oggi più che mai è uno strumento di integrazione al reddito, ossia una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà; alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. In altre parole, si tratta di un sostegno economico a supporto dei redditi familiari.

Il reddito di cittadinanza non è fine a se stesso ma è legato ad un iter di re-inserimento lavorativo e sociale, di cui i destinatari del sussidio sono protagonisti firmando il cd. Patto per il lavoro o Patto per l’inclusione sociale. Insomma, la percezione delle somme è controbilanciata dall’obbligo di svolgere un percorso ad hoc, di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

Alla luce di questi brevi dettagli circa il funzionamento del meccanismo del reddito di cittadinanza, non deve stupire che esso sia una misura ‘a tempo’. Infatti, il sussidio non è potenzialmente erogabile all’infinito: c’è un rinnovo e non è automatico. Quest’ultimo è lasciato alla libera iniziativa del destinatario del sussidio.

Gli step per il rinnovo del reddito di cittadinanza

Dopo i citati 18 mesi di ottenimento del sussidio, il Rdc decade in maniera automatica e il rinnovo spetta chi lo desidera. Ma attenzione: sulla scorta delle regole vigenti, il reddito di cittadinanza può essere rinnovato esclusivamente dopo averlo sospeso per un mese prima del rinnovo stesso. Pertanto, a fine mese il destinatario otterrà l’ultima mensilità (la diciottesima). In seconda battuta, dovrà poi attendere la fine del mese posteriore per poter fare la domanda di rinnovo.

Non ci sono sostanziali complessità nella procedura di rinnovo del reddito di cittadinanza. Ciò in quanto l’iter è in pratica lo stesso utilizzato per le nuove domande. Gli step burocratici sono identici e anche il modulo lo è. I dettagli procedurali ci dicono però che talvolta la carta di pagamento cambia: infatti, se la domanda di rinnovo è effettuata da un differente membro del nucleo familiare, sarà obbligatorio ritirare una nuova carta RdC. Altrimenti, se la domanda è fatta proprio dal richiedente, varrà la stessa carta di pagamento già utilizzata.

La legge agevola il rinnovo del reddito di cittadinanza: ecco come

Domanda e rinnovo RdC (qui il documento di riferimento) risultano essere piuttosto agevoli, giacchè le norme in materia prevedono più di una strada per attivarsi:

  • presentazione online della domanda, con il sito web ufficiale;
  • agli uffici CAF;
  • sul sito web dell’Istituto di Previdenza Sociale (INPS);
  • dopo il quinto giorno del mese, agli uffici di Poste Italiane.

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Come controllare l’avvenuto accredito della somma mensile sulla card

Il saldo carta reddito di cittadinanza è rappresentato dalle somme di denaro che sono incluse nella carta che è emessa  da Poste Italiane e che l’INPS carica ogni mese per tutti i destinatari che hanno i requisiti per avvalersi del reddito di cittadinanza.

Inoltre, è significativo il saldo esatto della carta reddito di cittadinanza giacchè permette al titolare della carta di sapere quanto denaro occorre ancora sfruttare prima della fine del mese. Ciò si rivela utile in particolare prima della verifica mensile e semestrale da parte di INPS con il taglio sull’importo non utilizzato. Ricordiamo infatti che l’importo non può essere accantonato, ma va speso tutto entro il mese successivo a quello di versamento. Ma il saldo della card serve altresì a sapere se è arrivato l’accredito periodico.

Concludendo, ricordiamo che il proprio saldo card reddito di cittadinanza può essere verificato con più modalità: chiamando il numero verde 800 666 888; servendosi dell’ATM sportello Postamat; andando sul sito internet redditodicittadinanza.gov.it (serve avere le credenziali di identità digitale SPID). Ma è anche possibile consultare il saldo via sms, sul sito Inps e rivolgersi all’ufficio postale.

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