Regole coronavirus aprile: spostamenti, scuola, seconde case. Il punto

Le regole coronavirus per il mese di aprile permangono piuttosto rigide, anche se non sono esclusi allentamenti entro la seconda metà del mese


Il nuovo decreto covid aprile è in vigore dal 7  e lo sarà fino al 30 di questo mese. Il provvedimento agisce trasversalmente su una pluralità di settori: non contiene infatti soltanto regole per contrastare la pandemia e in tema di vaccinazioni,  ma anche istruzioni essenziali per quanto riguarda la riapertura dei concorsi pubblici (sbloccati anche quelli per la magistratura).

Ci riferiamo al decreto legge n. 44 del 2021, pubblicato circa una settimana fa in Gazzetta Ufficiale. Qui di seguito vogliamo ricapitolare quelle che sono le novità e le misure incluse nel provvedimento del Governo Draghi, onde non fare confusione e capire come comportarsi nelle prossime settimane. Facciamo chiarezza.

Regole coronavirus aprile: soltanto una parziale riapertura

Per vedere davvero la luce in fondo al tunnel, sarà necessario attendere fino a maggio, anche perchè la campagna di vaccinazione non può ancora dirsi realmente soddisfacente: è necessario poter contare su un maggior numero di punti di vaccinazione, distribuiti capillarmente sul territorio; e su nuove e numerose dosi di vaccino. In attesa, le regole coronavirus aprile non prevedono significative novità sul fronte chiusure e restrizioni. Vero è però che anche nelle regioni rosse è stata disposta la riapertura degli istituti scolastici, fino alla prima media.

Fino a fine mese, ossia fino al 30 aprile, la penisola sarà suddivisa in aree arancioni e aree rosse, in base all’andamento dei contagi e all’efficacia della campagna vaccinale a livello territoriale. Occorre dunque aspettare, per vedere nuovamente l’Italia colorata di giallo o – si spera – di bianco. Spostamenti limitati per tutto il mese, giacchè permane il divieto di spostarsi da una regione all’altra, se non per i ben noti motivi di lavoro, salute o necessità urgente (autocertificazione).

Spostamenti nelle seconde case o all’estero: la situazione

Tuttavia –  nell’ambito delle regole coronavirus aprile – sono previste aperture per quanto riguarda i proprietari di seconde case, che potranno recarsi in queste ultime, anche partendo da una località in zona rossa. Ciò comunque a condizione che il titolo abilitativo sussistesse già al 14 gennaio 2021. Non solo: l’accesso alla seconda è permesso tuttora soltanto agli appartenenti al nucleo familiare.

Ed attenzione anche al potere normativo degli enti locali: infatti, le ordinanze regionali o comunali possono prevedere misure più rigide, come in effetti è accaduto in queste ultime settimane.

Per quanto riguarda gli spostamenti all’estero, è possibile prendere un aereo o una nave per viaggiare, ma soltanto nei paesi nei quali ci si può dirigere per turismo. Da rimarcare, tuttavia, che si protrae l’obbligo di tampone e quarantena fino al 30 aprile, con supplementare quarantena di 5 giorni per chi fa ritorno da destinazioni nell’Unione Europea. Ci riferiamo all’ordinanza del Ministero della Salute, che è tuttora valida. E’ comunque confermata la quarantena obbligatoria fino a 14 giorni, per chi proviene da paesi non dell’area UE (come ad es. USA) e comunque considerati ad alto rischio.

Permane altresì – nell’ambito delle regole coronavirus aprile – la facoltà di spostarsi tra Comuni e anche tra Regioni per andare in aeroporto o in stazione per recarsi in un paese straniero.

Dal 20 aprile potrebbero esservi allentamenti delle misure, in caso di miglioramento dei dati

Se al momento si può ragionare soltanto di riaperture parziali e assai circoscritte, vero è che potrebbe essere convocata la prossima settimana la cabina di regia del Governo, mirata a considerare l’ipotesi di eventuali riaperture di alcune attività dopo il 20 aprile. Ciò ovviamente se il monitoraggio della situazione evidenzierà un oggettivo e netto miglioramento dei dati epidemiologici.

Il provvedimento in oggetto, in base a quanto segnalato da fonti di governo, dovrebbe essere incluso in una delibera, da approvare nell’ambito di un Consiglio dei Ministri ad hoc. Ma è ancora presto per fare previsioni su possibili riaperture nella seconda metà di aprile, e su modifiche alle regole coronavirus aprile. E’ necessario fare riferimento ai dati elaborati settimanalmente dall’Iss e al quadro epidemiologico; sulla scorta delle valutazioni sulla diffusione del contagio e sulle misure e i tempi necessari, saranno di seguito prese eventuali nuove decisioni.

In effetti, sulla riapertura si mostrano ottimisti gli esponenti di Forza Italia e Lega, ora al Governo: si tratta del cd. fronte degli ‘aperturisti’, che desidererebbe un allentamento delle restrizioni, per favorire una ripresa economica che tarda ad arrivare, anche per colpa degli intoppi nella campagna vaccinale.

Ritorno alla didattica in presenza a scuola: i presidi invocano cautela

Anche in caso di un allentamento delle restrizioni incluse nelle regole coronavirus aprile, la scuola, in linea generale, non dovrebbe essere coinvolta da nuove ed immediate iniziative del Governo. Infatti, già l’ultimo decreto covid ha stabilito la riapertura delle scuole in presenza in zona rossa fino alla prima media. Non sono insomma previste eclatanti novità all’orizzonte, almeno non subito o comunque fino a maggio.

Tuttavia, permane il dibattito sulla riapertura integrale delle scuole superiori, non solo a livello politico. Può dirsi infatti che il tema della riapertura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado non trovi d’accordo tutti. Proprio in questi giorni, moltissimi dirigenti scolastici stanno esprimendo una certo scetticismo e mancanza di fiducia in relazione al ritorno in classe degli studenti di scuola secondaria di secondo grado. Temono infatti difficoltà sul piano organizzativo e nuovi rischi di contagio.

Zona rossa e zona arancione: cosa si può fare e cosa no

A questo punto, per ricapitolare, ricordiamo che in ciascuna regione valgono le regole coronavirus aprile, collegate alla fascia di appartenenza, che per questo mese può essere soltanto arancione o rossa. Ecco in sintesi l’elenco dei divieti e delle riaperture (parziali):

Zona arancione:

  • divieto di uscire dal proprio Comune di residenza, se non per motivi di salute, lavoro o necessità (autocertificazione);
  • coprifuoco confermato dalle 22 alle 5;
  • scuole in presenza fino alla terza media, dal 50 al 75% delle superiori;
  • negozi aperti, ma niente servizio al tavolo per bar e ristoranti (solo consegne a domicilio o asporto, fino alle 18 bar, birrerie e pub, fino alle 22 gli altri esercizi);
  • ammesse le visite a amici e parenti una volta sola ogni giorno, per un massimo di due persone;
  • soltanto nei comuni entro i 5mila abitanti, è consentito uscire dal comune, restando però in un raggio di 30 km, senza entrare nei capoluoghi.

Zona rossa:

  • spostamenti entro il Comune di residenza ammessi esclusivamente per motivi di lavoro, salute o necessità (autocertificazione);
  • divieto di visita a parenti o amici;
  • aperti i soli negozi che vendono generi essenziali (ad es. alimentari, farmacie ecc.);
  • chiuse le attività di parrucchieri ed estetiste;
  • scuola in presenza fino alla prima media;
  • didattica a distanza (DAD) nelle seconde e terze medie e nelle scuole superiori.

Concludendo, vedremo – in base ai dati aggiornati sulla diffusione dei contagi e sulla campagna vaccinale – se vi saranno allentamenti alle restrizioni di cui alle regole coronavirus aprile, entro la seconda metà del mese; o se, invece, sarà necessario attendere maggio.